Come scegliere il taglio di manzo / How to choose your cuts of beef

Ammettetelo, ve lo siete chiesti mille volte davanti alla vetrina della carne o di fronte a una vaschetta in offerta: ma questa carne di manzo sarà tenera? Il taglio di manzo è quello giusto per lo spezzatino? Il prezzo così conveniente equivale a un taglio di carne che non vale nulla?

Ecco, io me lo sono chiesta tipo mille volte, e non vi nascondo che mi è capitato di prendere certe cantonate che non riguardano solo la carne di manzo, ma tutti i tagli di carne. Sembrano così belli… e poi invece si rivelano carni nodose, dure e tenaci.

E allora ci hanno pensato i miei amici di Designtaxi, sito di design e non solo, a illuminarmi con una pratica guida al taglio del manzo. E se non sapete l’inglese poco importa: le icone e la legenda vi guideranno spiegando da quale parte del manzo proviene la carne, il prezzo di quel taglio di carne e la modalità migliore per cucinarla. Insomma, un vademecum così semplice e così utile che la prossima volta non avrete nessun problema, né dal macellaio né davanti ai fornelli.

PS: la foto più grande e più ingrandibile la trovate qui.

cuts of beef - taglio di manzo

Let’s admit it, you’ve asked it yourself a thousand of times whilst approaching a butcher’s window or in front of a huge offer at the grocery: is this beef meat a real deal? Will it be a tender beef meat? Is it the right meat for a stew? Is the prize so convenient because of its poor cut?

Here, I asked it like more than a thousand of times, and I must confess that sometimes I made literally a blunder, and I’m not just talking about beef meat, but all the cuts of meat. They seem so pretty… but at the end they are knotty and tough meat.

Luckily here they are, the Designtaxi guys, who has enlightened me with a brilliant cuts of beef guide. With some captions, a hint of icons and a smart legenda they were able to explain the wonderful world of the beef to anyone. You can see where a specific cut of beef come from, the average price of it and the best way(s) to cook it.
What do you want more? This is a very clever and practical vademecum so useful that next time I’m sure you won’t have any doubts either at the butcher shop nor in your kitchen.

PS: you can find a bigger and enlargeable photo here.

Un font per ogni cane / Every dog has his font

Font_dog-un font per ogni caneOgni tanto ho bisogno di fare qualcosa contro la mia nostalgia canina. Non riesco più a vedere un cane senza sentire la nostalgia del mio mostrino che mi pizzica la gola. Mi manca così tanto che i cani sono protagonisti anche del mio prossimo racconto giallo. E dato che non riesco a stare senza cani e senza scrivere, voglio iniziare la settimana fondendo le mie due addictions, in questa simpaticissima immagine che Ilenia (amica e lettrice del Daily Pinner) mi ha segnalato qualche giorno fa.

Quale font sceglierebbe il vostro cane se fosse uno scrittore? Il tenero Snoopy sceglierebbe di certo la grafia del suo papà Schultz, ma Giuliano sceglierebbe decisamente il Comic Sans!


Sometimes I need to stand up against my dog nostalgia. I definitely can’t see any dog without feeling nostalgia for my little monster, which uses to pinch my throat. I miss him so much that dogs are also the protagonists of my new detective story I’m writing. And since I can not live without dogs and without writing, I’d like to start the week by merging my two addictions in this very nice picture that Ilenia (Daily Pinner friend and reader) showed me a few days ago.

Which font would your dog choose if he was a writer? The tender Snoopy would have choosen the handwriting of his father Schultz, but Giuliano would have definitely choosen Comic Sans!

©Foto credits

8 cose che posso fare perché non ho un cane / 8 things I can do since I have no dogs

Sleeping dog, Giuliano the dog, 8 things I can do because I have no dogTranquilli, il mostrino non è morto. É solo che mi sono trasferita a Londra e lui è rimasto in Italia con mia sorella. E la nostalgia è tanta, tantissima. Vi sembrerà banale, eppure sto cercando in tutti i modi di razionalizzare la mancanza di Giuliano e prenderla nel senso più positivo del caso. Ecco allora che ho preso spunto da questo bellissimo articolo per scrivere le 8 cose che posso fare a Londra perché non il cane non è qui con me.

1) Saltare dalla paura quando suona il citofono. E già, perché il citofono può spaventarmi a morte, quando rompe la concentrazione o il silenzio. Con Giuliano per casa, però, le mie coronarie erano al sicuro: ben prima che qualcuno suonasse, lui già abbaiava sonoramente, preannunciando la citofonata. Chissà che cosa avrebbe fatto Giuliano qui a Londra, visto che il postino, per depositare la corrispondenza, spinge una specie di porticina sulla porta e in pratica mette la mano… in casa!

2) Guardare film a notte fonda. Giuliano ci dormirebbe pesantemente su, ma adesso che lui non c’è anche i vicini potranno continuare a farlo, anche se voglio guardarmi un film alle 3 del mattino. Il motivo è presto svelato: nel 90% dei film, almeno una volta suona un campanello. Vedere punto uno.

3) Dire alcune parole. Se vi troverete mai in compagnia di Giuliano, attenti a quello che dite. Se dite ‘piccione’, ‘palla’, ‘pappa’, ‘andiamo’ (con enfasi) e qualche altra parola che ora mi sfugge, il mostrino assumerà espressioni, posture e atteggiamenti che non potrete ignorare. Ora che lui non c’è, posso dire a ripetizione ‘piccione’ senza che qualcuno scruti la finestra in stato di allerta. Oppure posso dire a ripetizione ‘palla’ senza che nessuno mi porti ai piedi del divano una pallina o un giocattolino da lanciare. Barattare la libertà di parola con l’assenza di queste cose non ha davvero prezzo, in tutti i sensi. É come se le parole fossero più vuote.

4) Svegliarmi tardi la mattina. Finalmente, nessun rompiscatole che mi sveglia la mattina presto, strisciando le zampe sul lato del letto – lo sa che non può salirci, per cui si limita ad avvertirmi che lui è sveglio, e quindi anche io. Finalmente nessuno che mi detta gli orari e il ritmo della mia giornata. Come dite? Mi sveglio sempre presto e mi mancano le passeggiate mattutine senza pensieri? Però, in potenza, posso sempre svegliarmi a mezzogiorno, vi pare poco?

5) Risparmiare denaro. Vaccini, antiparassitari, pettorine, croccantini et cetera… se è vero che tengo molto alla salute del cane, è anche vero che mi costa una bella cifretta ogni anno. D’altronde, potrei spendere quei soldi in altre maniere. Maniere che ora come ora non mi vengono in mente, visto il mio stile di vita piuttosto spartano. Certo, potrei sempre metterli da parte e investirli in borsa.

6) Risparmiare tempo. Portarlo a spasso due volte al giorno, dargli da mangiare, giocare con lui e mantenere viva la sua intelligenza: avete idea di quanto tempo prezioso Giuliano abbia sottratto alla mia vita? E sì, è vero che mi piace giocare con lui, e che ogni attività nuova elettrizza più me che Giuliano. Ma ora ho più tempo per i videogiochi, volete mettere?

7) Litigare e stressarmi. Da quando io e Giuliano non viviamo più sotto lo stesso tetto, posso litigare selvaggiamente con chi mi pare. Prima, bastavano due urla e qualche tono minaccioso per farlo spaventare. Davanti a un microbo di 4 kg che trema e si mette in un angolo perché pensa di aver commesso qualcosa di imperdonabile, qualsiasi lotta verbale veniva messa in secondo piano. Se poi Giuliano capiva che c’era dello stress nell’aria, non mancava di dare il suo sostegno alla causa, appoggiando il suo musetto sulla gamba, o sedendosi a fianco a me. E non mi lasciava andare finché non mi calmavo. Meno male, ora posso stressarmi quanto voglio, come voglio.

8) Sentirmi sola. A chi non piace la solitudine? Con Giuliano tra i piedi era impossibile trovare un minuto per me, solo per me, dove lasciar scorrere la negatività e i pensieri più orribili del genere umano. Posso di nuovo provare come ci si sente ad essere soli in mezzo a un sacco di gente. Basta non tenere un guinzaglio in mano.

 —
Don’t panic, people, my little monster didn’t die. It’s just that I moved to London and he stays in Italy with my sister. Since I miss Giuliano so much, I’m trying to take it as best as I can. Then I was inspired by this interesting post to write about my 8 things I can do in London since my dog is not here with me.

1) Getting scared when someone buzzes at home. The buzzer can get the scare out of me when it suddenly breaks the silence or my concentration. With Giuliano around home, my coronaries were safe: before someone buzzes at home, he alerted me by barking like a mad.  He was my prophet of buzzers. Who knows how Giuliano would act here in London, since mailmen usually push a kind of a little door into the front door to deliver our mail. In a nutshell they enter their hands… into the house! I can imagine Giualino’s teeth getting sharper day by day.

2) Watching movies in the middle of the night. Giuliano would surely sleep on it, but here also my neighbours can sleep safe, even if I watch a movie at 3 in the morning. The reason is soon revealed: in the 90% of the world movies there’s a doorbell/intercom buzzing, at least once. See point No1 for better explanations.

3) Say some words. If you will ever find yourself in Giuliano’s company, be careful of what you are going to say. If you will say Italian words like ‘pigeon’, ‘meal’, ‘ball’, ‘let’s go’ (with emphasis) and some other couple of words, the little monster will start acting with attitudes, positions and expressions you cannot ignore. Now that he’s not with me, I can repeat ‘pigeon’ over and over again without seeing a little dog getting in alarm, peeping out the window. I can also say ‘ball’ over and over again without seeing a little dog bringing me a ball to throw. Trading the freedom of speech with the lack of those things is really priceless, broadly speaking. It’s like words were emptier.

4) Waking up early in the morning. Finally, there’s no pain in the neck who wakes me up very early in the morning by scratching his paws on the side of the bed – he knows he can’t go up on my bed, so he limits himself to make me notice that he’s awake.
Finally, no one who dictates my time schedule and my day rhythms.
What did you say? I always wake up early in the morning even here in London and I miss so much our carefree morning walks? The fact is that I can wake up at noon. Does it seem a little thing to you?

5) Saving money. Vaccines, pesticidal, collars, leashes, food et cetera… if it’s true that I really care to my dog’s health, it’s also true that it costed to me a certain amount of money every year. Now I can spend that money in other ways. Ways I actually don’t have in mind, a part give something to some dog charities.

6) Save time. Bringing him out for a walk twice a day, feeding him, playing with him and training his mind… can you imagine how much precious time has Giuliano stolen from my life? Yes, I like playing with him and yes, again, I am always more excited about new activities than Giuliano. But nowadays I have much spare time for videogames. Dog related videogames. Can they compete, perhaps?

7) Fighting and getting stressed. Since Giuliano and me don’t live under the same roof anymore, I can wildly fight against someone. Before, it took a couple of yells and some threatening tones of voice to get him scared. And when you have a 4 kg little monster in front of you who runs away and hides in a corner because he thinks he has committed something unforgivable, any verbal fight is not important anymore.
Besides, when Giuliano feels that I am stressed, he always supports me, putting his little head on my leg or sitting by my side. And he never lets me go anywhere without him until I am no completely relaxed.  Luckily now I can get stressed as I want, whenever I want.

8) Feeling myself alone. Who doesn’t like loneliness? Since Giuliano joined my home I have never found a second for myself, alone, and letting the negativity and the most horrible thoughts of the humanity flow and destroy me. Now I can experience again how being alone among thousand of people may hurt. Just like not having a leash in your hand.

Buon compleanno, mostrino! / Happy birthday little Monster!

Scroll down for the English version!

Ci ho messo quasi quattro anni per abituarmi alla sua puzza da cane. Adesso, non potrei fare a meno del suo odore. Quando non c’è o sono a casa di altri e mi cade del cibo a terra, lo chiamo lo stesso. E quando non arriva scodinzolando, con la medaglietta che fa rumore, mi sembra strano.
Quando mia sorella ha deciso di prenderlo e portarlo a casa – e non starò di certo qui a raccontarvi la storia strappalacrime di questo mostrino – io non ne volevo sapere: un cane puzza, fa la pipì e la cacca e vuole portato fuori e soprattutto è un impegno quotidiano che richiede sacrificio e pazienza.

Poi mia sorella è scesa dal treno, ha aperto una specie di borsone (un trasportino, ma io all’epoca non sapevo nemmeno che esistesse trasportino come parola) e sono sbucati i suoi occhioni. E da quel momento niente è stato uguale. Giuliano mi ha insegnato quanto sia salutare una passeggiata la mattina, prima di iniziare la giornata, e la sera, per scaricare le tensioni. Mi ha dato delle grandi soddisfazioni, imparando dei comandi che in molti mi dicevano che non avrebbe saputo imparare, perché l’abbiamo preso troppo grande.
Mi fa incavolare tutti i giorni, perché è prepotente e testardo. Giuliano ha paura delle vespe e dell’acqua, ma se qualcuno che non conosciamo si avvicina a noi, si mette sulla difensiva e gli mostra tutti i denti.

Giuliano mi guarda con quei suoi occhioni innocenti, e mi vede la persona che io vorrei diventare. Oggi è la data convenzionale in cui si pensa che sia nato Giuliano. Oggi, 4 anni fa, nasceva la nostra più grande rottura di scatole. E noi lo festeggiamo dandogli una scatoletta più grande. Di manzo e verdure, ovviamente: i suoi preferiti.

PS: dopo la parte in inglese,  due immagini di Giuliano. Come era quando lo abbiamo preso, e come è oggi.


I took almost four years to get used to his dog stinks. But now, I can’t do without that smell. When he’s not at home or I’m at someone’s place and some food falls to the ground, I always call him just the same. And when he doesn’t come wagging his tail, with his noisy medal, it always sounds strange to me.

When my sister decided to take him and bring him to home – and I’m definitely not here to tell you his heartbreaking story – I wanted no more of him: dogs smell, pee and poo and having to take them to be gone out for a walk. Dogs are a daily task that requires sacrifice and patience.

Then my sister got off the train, opened a sort of bag and his big eyes popped out. From that moment nothing has been the same here. Giuliano has taught me how healthy a walk in the morning can be – before you start your day – and in the evening, to ease strain. He has given me great satisfaction by learning lots of commands which they told me he would not be able to learn, because we started him too late.
He drives me nuts every day, because he is a kind of bossy, stubborn dog. Giuliano is afraid of wasps and water, but if some unknown guy comes near us, he takes up a defensive position and bares all his teeth.

Giuliano stares at me with those innocent big eyes of him, and he sees myself as the person I would like to become. Today is the “conventional” anniversary of the  date we think that he was born. Today, 4 years ago, our biggest pain in the ass was born. And we celebrate that day by giving him a bigger tin can. The beef and vegetables one, of course: it’s his favorite.

Giuliano as we took him. He was 9 months ca.

Foto a sx: Giuliano come lo abbiamo preso a 9 mesi circa.
Foto a dx: come è Giuliano adesso, a 4 anni.
Pic on the left: Giuliano as we took him. He was 9 months ca.
Pic on the right: how Giuliano looks today at 4 years old.

PS: Many thanks to my Aussie friend Jan who corrected my foolish mistakes ;)

Disabilità, la lezione degli amici animali / Pets with disabilites, how much they can teach to us!

Isn't he lovely? :)

Posso finalmente dichiararlo: il mio mostrino cane si è completamente ristabilito dall’incidente all’occhio.

L’ultima visita dal veterinario ha dato esito positivo, e così abbiamo terminato la terapia. Quanto sia stato grande il sollievo dato da questa notizia, forse ve lo potete immaginare.

La brutta disavventura accaduta al mostrino mi ha fatto pensare a quanti altri cani ci sono che hanno avuto incidenti ben più gravi di quello subito dal mio. Incidenti che hanno cambiato per sempre la loro vita. Così, mi sono messa a cercare sul web e mi sono imbattuta nel sito di Carli Davidson, una fotografa che è ormai specializzata in animali domestici: scatta foto agli animali e poi le vende, devolvendo una parte dei proventi a delle organizzazioni no-profit dedicate ai nostri amici pelosi.

Le foto che ritraggono questi cani disabili mi hanno davvero impressionato, ma in senso buono: benché ciechi o paraplegici, rimangono teneri e carini, con quello sguardo particolare che ogni padrone di un animale domestico saprà certamente cogliere in ognuno di questi scatti. É incredibile, nonostante tutto, quanto queste creature siano così attaccate alla vita, grazie anche – ovviamente – al prezioso aiuto degli umani, e quanto ancora possono fare per noi.
Per esempio – ed è solo un piccolo esempio – farmi sentire profondamente fortunata, perché il mostrino ha solo una grossa cicatrice bianca sulla cornea, ma ci vede ancora al 100%.

Invito voi tutti a guardare la galleria che Huffington Post ha dedicato agli animali di Carli Davidson, e leggete anche le didascalie con le loro storie.  Sono la cosa più istruttiva, riguardo i cani con disabilità, che io abbia mai visto. O letto :)


I can finally say it: my little monster dog is once and for all recovered from his eye injury. The last check-up at the vet was positive, so we have just stopped his therapy. What a huge relief this news was, you can’t barely imagine.

The bad misadventure happened to my dog made me think about pets who have had injuries worst than my dog’s, which changed their lives forever. So I surfed the net and I stumbled upon Carli Davidson’s website. She is a kind of pet-photographer: she shoots pets and sells their photo devolving some proceeds to pet-related nonprofits organizations.

I was impressed by some of pics of hers representing some of the pets with disabilities she has met, and I found them very tender and cute. It’s incredible how those creature are  held to life, thanks by humans’ help of course, and how much they still can do for us.
For example – a little example – making me feel so blessed because my dog has only a huge white scar on his cornea, but he is still able to see at 100%.

I invite you to watch the Huffington Post’s gallery and read the captions too. It’s more instructive than anything I have ever see. Or read.

Photo credit by Carli Davidson