Christmas in Rome: an Instagram Stories Documentary

Franz and I flew to Italy to spend a nice Christmas in Rome with our combined families. Since it was the first time we did it, and also the first time we cooked a holiday meal(s) for them, I decided to use the technology to provide documentary evidence of what happened.

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Spoiler alert: Families voted the Christmas lunch I cooked, and luckily the result is a full 10. Phew! 😅

The best tool I thought of for keeping track of the food prepping and all the other shenanigans in real time was Instagram Stories. It works pretty much like Snapchat, with the huge difference that (many) people actually comment, reply and ping me every time I upload a photo or a video.

Since the Instagram Stories last only 24 hours, but I wanted to keep the memory of that glorious Christmas in Rome and Christmas epic win, I downloaded the whole story of Dec 25th and made it a video of out it. Here it is!

I hope you enjoyed it :)
Do you have any social media evidence to share that proofs your Christmas epic win?

Taken at Rome, Italy
Find more on my Instagram account and Instagram stories!

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10 semplici regole per una vita serena

La gente mi chiede sempre come faccio a barcamenarmi tra i miei mille ruoli e interessi (lavoro nel marketing, scrittrice di gialli, malata di sport, moglie etc). La risposta si nasconde in queste 10 semplici regole che rendono la mia vita serena ed equilibrata.

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1. Circondati di persone brillanti

Jim Roth dice: “Tu sei la media delle 5 persone con cui spendi la maggior parte del tuo tempo.” Vivi la tua vita con persone che credi siano migliori di te – in questo modo avrai sempre qualcosa da imparare e punti di riferimento positivi.

2. Non avere paura che la gente ti dimostri che hai torto

Gli errori fanno parte del nostro percorso di vita, personale e professionale. Più errori commettiamo, più chance abbiamo di diventare persone migliori. Non avere paura di affrontare questi momenti, e ringrazia le persone che ti fanno vedere oltre il tuo naso, soprattutto quando sbagli. (vedi anche punto No6)

3. Sii pronto a prendere rischi

Se non osi mai, non saprai mai cosa c’è oltre la tua comfort zone. ho preso dei rischi più di una volta: a volte le cose non sono andate proprio come avevo pensato, ma c’è sempre qualcosa da imparare, anche dai fallimenti.

4. Non smettere di migliorare le tue capacità

Questo è probabilmente uno dei punti fondamentali che guida la mia vita. C’è sempre qualcosa da migliorare, la perfezione non esiste. Credo che a volte questo punto diventi un mio difetto, perché sono una persona estremamente severa con se stessa (e di conseguenza non sono indulgente nemmeno con gli altri) e non ho mai tempo per crogiolarmi sugli allori: un obiettivo raggiunto è solo un altro trampolino di partenza per qualcos’altro.

5. Non procrastinare

via GIPHY

Uno dei miei comandamenti più importanti. Odio chi procrastina: non ha senso ed è inutile. Se hai qualcosa da fare, falla subito. Posso programmare delle cose, ma non le rimando mai, a meno che non ci sia una valida ragione. Non è proprio nella mia natura procrastinare, ed evitare questa prassi non mi ha mai portato effetti collaterali o spiacevoli.

6. Impara dai tuoi errori

Sii pronto a trovare del buono nelle cose brutte. Fare la cosa giusta dà certamente soddisfazioni, ma si può trovare del positivo anche negli errori. Visto che comunque capitano, che ci piaccia o meno, l’attitudine a trovare del buono nel male certamente aiuta a canalizzare in maniera corretta le energie e a non demoralizzarsi. Suona banale, ma ho imparato più dalle sconfitte che dalle vittorie.

7. Non temere i fallimenti

Se fallisci in qualcosa, significa che ci hai provato. E se non ci avessi mai provato? L’immobilismo e l’ignavia sono malattie pericolose dell’anima, perché portano alla pigrizia mentale. Fallire vuol dire che ti sei buttato nella bolgia a ballare invece che spendere la serata a fare la tappezzeria. Solo tu puoi inseguire il successo; se aspetti che ti passi a prendere, pensi male.

8. Sii coraggioso

Perché questo mondo non è per gente che ha paura.

9. Sii forte

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Quello che non ti uccide, ti fortifica. Niente è impossibile se sei forte e coraggioso.

10. Non perdere mai la fiducia in te stesso

Ci sono volte in cui penso che non ce la posso fare, o che non sono in grado. Ma grazie a queste 10 semplici regole, la mia vita equilibrata e serena, e ogni volta che mi ricordo di questi punti, vedo le cose in maniera differente. Sono circondata da persone che mi ricordano quanto sono capace, e tutte le mie esperienze (belle e brutte) mi hanno forgiato come persona e professionista. Non smettere mai di credere in te stesso, e il resto verrà di conseguenza.

How to become King of the UK / Come diventare re d’Inghilterra

Scrolla in basso per la parte in italiano

William and Kate Royal Baby (will become king)

George Alexander Louis, also known as the Royal Baby, has finally popped out. Congrats to Will and Kate, Uncle Harry, Grandpa Charles and Great-grandma Betty.

Should I congratulate Kate first Considering that she’s the one who carried the baby for nine months and experienced the pain of childbirth, even if, she won’t inherit the throne?

I’ve wondering, as you do:  what if – one day  – everyone from the Royal Family of the United Kingdom dies somehow? It’s unlikely this will ever happen, as God will (always) save the Queen (and the King).

But in such a case, could I become King? Or better: could I become the next Queen of the United Kingdom? Who could become King (or possibly the Queen, but I don’t want to spoil anything) of the UK and Commonwealth? Anyone? Only certain people? Who?

It’s comforting knowing that I’m not alone  pondering this: somewhere (to be fair here, in London) someone has thought about that before me and created a very amusing video which perfectly explains the UK’s Royal line of descendants. Enjoy!

Funny isn’t it? The video has been made by CGP Grey, a bunch of clever guys who I really thank for their humour and solid explanations of facts. Follow CGP Grey blog and watch also the other videos!


George Alexander Louis, noto alle cronache ormai come il Royal Baby, è finalmente nato.
E allora tanti auguri a William e Kate (o meglio, dovrei fare prima gli auguri alla mamma, anche se non è l’erede al trono d’Inghilterra ufficiale, visto che si è portata in grembo per 9 mesi il bambino, con bonus ore di travaglio e dolori del parto), allo zio Henry, a nonno Carlo e bisnonna Betty.

Ma cosa succederebbe se in qualche modo tutta la famiglia reale schiattasse d’improvviso? E vabbè che non succederà, visto che l’inno inglese dice “God save the Queen etc”, ma metti che succede?

Potrei diventare la nuova regina del Regno Unito? Chi può diventare re (o regina, non anticipo nulla): noi persone senza sangue blu abbiamo qualche possibilità?

Mi fa sentire molto meno sola sapere che ci sono persone come me che si sono poste la stessa domanda, e l’hanno fatto molto prima di me. Sono quei matti di CGP Grey, che hanno anche un blog e un canale Youtube che dovete assolutamente seguire.

Qui sopra, nella parte in inglese, trovare il divertente video creato da loro dove spiegano nel dettaglio chi, come cosa e perché qualcuno può ambire alla corona reale del Regno Unito. Il video è in inglese, e a volte al narratore gli prende di parlare velocissimo, ma ci sono i sottotitoli, anch’essi in Inglese. Purtroppo nessuna anima pia ancora li ha messi in italiano.

Guardate il video… potreste scoprire che avete qualche chance di regnare sulla perfida albione!

Photo credits: Steve Rhodes

Come scegliere il taglio di manzo / How to choose your cuts of beef

Ammettetelo, ve lo siete chiesti mille volte davanti alla vetrina della carne o di fronte a una vaschetta in offerta: ma questa carne di manzo sarà tenera? Il taglio di manzo è quello giusto per lo spezzatino? Il prezzo così conveniente equivale a un taglio di carne che non vale nulla?

Ecco, io me lo sono chiesta tipo mille volte, e non vi nascondo che mi è capitato di prendere certe cantonate che non riguardano solo la carne di manzo, ma tutti i tagli di carne. Sembrano così belli… e poi invece si rivelano carni nodose, dure e tenaci.

E allora ci hanno pensato i miei amici di Designtaxi, sito di design e non solo, a illuminarmi con una pratica guida al taglio del manzo. E se non sapete l’inglese poco importa: le icone e la legenda vi guideranno spiegando da quale parte del manzo proviene la carne, il prezzo di quel taglio di carne e la modalità migliore per cucinarla. Insomma, un vademecum così semplice e così utile che la prossima volta non avrete nessun problema, né dal macellaio né davanti ai fornelli.

PS: la foto più grande e più ingrandibile la trovate qui.

cuts of beef - taglio di manzo

Let’s admit it, you’ve asked it yourself a thousand of times whilst approaching a butcher’s window or in front of a huge offer at the grocery: is this beef meat a real deal? Will it be a tender beef meat? Is it the right meat for a stew? Is the prize so convenient because of its poor cut?

Here, I asked it like more than a thousand of times, and I must confess that sometimes I made literally a blunder, and I’m not just talking about beef meat, but all the cuts of meat. They seem so pretty… but at the end they are knotty and tough meat.

Luckily here they are, the Designtaxi guys, who has enlightened me with a brilliant cuts of beef guide. With some captions, a hint of icons and a smart legenda they were able to explain the wonderful world of the beef to anyone. You can see where a specific cut of beef come from, the average price of it and the best way(s) to cook it.
What do you want more? This is a very clever and practical vademecum so useful that next time I’m sure you won’t have any doubts either at the butcher shop nor in your kitchen.

PS: you can find a bigger and enlargeable photo here.

Curare la fascite plantare senza farmaci / Treating plantar fasciitis with no medications

Curare fascite plantare - curing plantar fasciitisAl momento sembra proprio che sia riuscita a curare la mia doppia fascite plantare senza ricorrere ai farmaci. Come ho fatto a evitare antinfiammatori e gastro protettori? Seguendo una serie di piccoli accorgimenti. Parole chiave: ghiaccio, stretching e massaggi. Ma andiamo per ordine.

Cos’è la fascite plantare
Se siete arrivati qui perché avete googlato, sapete bene di cosa si stratta. Se iniziate ad avere mal di piedi feroce e persistente anche dopo diverse ore di riposo, soprattutto sui calcagni e in mezzo alla pianta del piede, probabilmente vi sta arrivando la fascite plantare, ossia un’infiammazione della pianta del piede, per dirla in parole povere. La fascite può essere causata da diversi fattori: overtraining, sbagliata postura nel correre, pessima scelta delle scarpe, obesità, corsa in terreni molto duri. Ecco. Passate 20/25 ore a fare chilometri su un terreno durissimo e andate in overtraining come me, e avrete anche voi la vostra fascite plantare a tutti e due i piedi.

Sintomi
Nel mio caso, la fascite plantare è iniziata con forti dolori alle piante dei piedi appena mi svegliavo e facevo i primi appoggi per terra. Poi passava, ma piano piano il dolore passava sempre più tardi, fino a quando, una settimana fa, il dolore è perdurato per più di 24 ore. Contraendo il piede e toccando la fascia plantare avevo molto molto dolore, e quindi ho capito che avevo la fascite, soprattutto al piede sinistro.

Rimedi
Visto che passo anche 8/9 ore di fila in piedi a camminare o correre, se avessi preso un antinfiammatorio/antidolorifico avrei probabilmente peggiorato il tutto, perché non avrei sentito il dolore aumentare. E ho quindi cercato delle soluzioni alternative, che elenco qui in ordine di apparizione.

  • Ghiaccio: allevia il dolore e aiuta a smorzare l’infiammazione. Ho messo in freezer una bottiglietta di acqua per poi passarla sotto le piante dei piedi avanti e indietro, facendola rotolare sul pavimento. All’effetto del ghiaccio associo così anche il massaggio che decontrae le fasce.
  • Massaggio: tenendo in leggera tensione la pianta del piede (basta flettere le dita verso di sè) massaggio con il pollice la fascia plantare, dall’alto verso il basso, per poi procedere dal tallone verso le dita, dall’esterno all’interno del piede. Alterno questi due massaggi per circa 5 minuti per piede, 3/4 volte al giorno. A volte mi “aiuto” nel massaggio con un velo di Voltaren pomata, ma è l’unico medicinale che ho preso.
  • Stretching: ovvero il braccio destro di ogni infortunio, una costante di tutto il giorno. La fascite spesso è data anche da un leggero accorciamento della fascia muscolare della pianta del piede, per cui allungarla diverse volte al giorno è cosa buona e giusta, a prescindere dall’esistenza dell’infiammazione. Per allungare la fascia plantare si possono fare gli stessi esercizi per allungare i muscoli dei polpacci. Oppure – come faccio ormai ogni mattina  prima di alzarmi – con un asciugamano teso allungo le dita dei piedi verso di me.
  • Kinesio taping: con una buona fasciatura fatta a regola d’arte – ho studiato, però, sappiatelo – ho alleviato la pressione sulla fascia plantare e sui tendini tibiali e peronei all’altezza dei malleoli. Un buon alleato per non ricorrere ai giorni di malattia.
  • Scarpe e solette: per attutire il dolore di questa fascite plantare, soprattutto quando devo stare in piedi per molto tempo, ormai uso le Vibram, che sostengono l’arco e danno la sensazione di camminare a piedi nudi. In alternativa vanno bene anche delle solette che (anch’esse) sostengono l’arco e tengono la fascia plantare in posizione rilassata e allungata.

Ovviamente, durante questi stati infiammatori è assolutamente vietato allenarsi. Lo specifico, che repetita iuvant.
Risultati? Beh, non posso dire di essere “fuori pericolo”, perché ho ancora un po’ di dolore, soprattutto al piede sinistro. Però con un po’ di costanza sono riuscita a declassare la mia situazione infiammatoria da insostenibile a tollerabile nel giro di una settimana. Se avete qualche altro segreto per combattere la fascite plantare senza usare medicine, fatemelo sapere!


It seems that I’m treating my double plantar fascitiis with no medications with a success. How did I do to avoid painkillers and gastric protectors so far? By following some little expedients. Key words are ice, stretching and massages. But let’s go step by step.

What is the plantar fascitiis
If you’ve landed here by googling it, unfortunately you know what I’m talking about. If you start having a terrible and persistent (even after some hours of rest) foot pain, mainly on the heel and along the sole, you are probably catching a plantar fasciitis, an inflammation of the foot sole muscles, poorly speaking. Plantar fasciitis could have been caused by a number of elements: overtraining, wrong running postures, wrong trainers choice, obesity, running on very strong surfaces.
That’s it: if you spend 20/25 hours in a row by running and walking on incredibly tough surfaces and be overtraining like me, and you could also collect your shining (and painful) plantar fasciitis on both feet, just like me.

Symptoms
In my case, the plantar fasciitis begun with a pain on both feet soles as soon as I woke up in the morning and took the first steps on the ground. Then the pain faded, but it begun fading later and later during the days until it lasted for more than 24 hours. That was about 7 days ago. I felt a very violent pain whilst contracting my feet muscles and touching the plantar bands, therefore I realised it was about a plantar fasciitis, especially on my left foot.

Remedies
Since I spend even  8/9 hours in a row by running or walking, if I had taken a painkiller or an anti inflammatory (which most of the times have also a painkiller action) I couldn’t have felt the pain increasing and consequently I would have made everything worse than ever. So I found alternative cures and remedies I listed below.

  • Ice: alleviates the pain and helps to attenuate the inflammation. I put a bottle of water into the freezer and then I used it like a massage tool by rolling it up and down under my feet soles. This way I combine the ice and the massage effects which relax the plantar bands.
  • Massage: by holding in a slightly tension the foot sole (you can just flex you foot toes towards yourself) massage the plantar band with the thumb from the top of the fingers to the heel, then massaging from right to left horizontally, proceeding from the bottom of the heel to the upper forefoot. I alternate those two massages every 5 minutes,  3/4 times per day. Sometimes a veil of Voltarol gel helps me out, but it’s the only medication I’m taking.
  • Stretching:  the right-hand man against every injury, a permanent feature of my all day. Plantar fasciitis is often caused also by a muscle shortening of the foot band, therefore stretching it as a daily routine is a good way to avoid any kind of inflammations. To stretch it you can do calves stretching workout. Moreover – like I usually do every morning before getting out of my bed – stretching the feet toes towards me by using a towel.
  • Kinesio taping: a good taping could alleviate the pressure on the sole bands as well as tibial and peroneal tendons malleolus-deep. A very useful trick to avoid asking sick leave at work. Attention: I’ve studied some books before using kinesio tapes.
  • Shoes and insoles: I’m using Vibram shoes when I have to stand up for a lot of time, in order to cushion the pain. Vibram shoes well support the foot arch and make you feel walking barefoot. In alternative there are a lot of specific insoles which support the arch as well and hold the plantar bands in a relaxed position.

Of course it’s forbidden to train themselves if you are in pain. Better safe than sorry and repet it more and more times. What about the results of my remedies? I can’t state so far that I’m totally “out of danger” because I’m still feeling a bit of pain, especially on my left foot. With a hint of perseverance I could downgrade my inflammation from an unbearable level to a better tolerable level within a week.
If you have any other tips to cure plantar fasciitis with no medication please let me know!

Photo credit: Dolore del Tallone