Sopravvivere alla febbre / Surviving the flu

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Fever flu febbreCome hai passato le vacanze di Natale e Capodanno? Bene? Ecco, io le ho passate a casa con la febbre. Dopo quattro lunghi anni di assenza, l’influenza è tornata a trovarmi, ed è stato terribile. Quattro anni fa, almeno, me la sono presa durante le Olimpiadi invernali di Vancouver. Quest’anno, invece, la febbre ha fregato Sochi (e me).

Dato che questi 10 giorni sono stati tremendi per me, ecco quello che mi ha aiutato a guarire. O almeno, a trascorrere meglio il decorso della malattia.

1) Conoscere come funziona. Sì, tutti sappiamo come funziona la febbre, più o meno. É anche vero, però, che ogni persona è diversamente legata a un certo tipo di sindrome influenzale. C’è chi se la becca spesso, chi se la prende il più delle volte in forma intestinale, chi ha dolori dappertutto etc.
La mia febbre è di quelle che seguono questo iter: raffreddore–> febbre –> raffreddore –> tosse. E infatti adesso sono in fase di tosse.

2) Riposo. Ovvio, eh? Non è ovvio, però, come riposarsi. Mi facevano troppo male gli occhi per giocare con la Wii o leggere (o scrivere), così mi sono data a della passiva TV sul divano. Scegli un programma/canale che ti piace, e guardalo. Stop. Io ho guardato il torneo di Brisbane su SuperTennis. Se hai le forze, fai qualche attività, ma mantieni sempre un ritmo molto basso. La febbre sta lavorando per te, non farle fare gli straordinari!

3) Mangia. Alcuni siti web consigliano di non stressare il corpo mangiando. AHAHAHAH! Capito? L’inappetenza è uno dei sintomi più frequenti delle sindromi influenzali, e c’è gente che dice di non mangiare! Hai fame? MANGIA! Io ho mangiato tutto quello che mia madre mi metteva sul piatto. La febbre aveva già rovinato le mie ferie, non poteva di certo rovinarmi anche l’appetito.

4) Non coprirti troppo. A meno che tu non abbia freddo. Il calore non può disperdersi, se ci sono troppi strati di coperte, piumoni e maglioni tra te e l’aria.

5) Areare il locale prima di soggiornarvi. Ovviamente, senza mettersi in mezzo alle correnti. Il ricambio d’aria favorisce il ricambio dell’aria e quindi la “pulizia” dell’ambiente dai germi.

Prima di chiudere, due considerazioni: prendi un antipiretico, tipo il paracetamolo, per abbassare la febbre. Io ho preso acido acetilsalicidico per due giorni e non mi ha fatto una mazza. Ho preso il paracetamolo e la febbre ha iniziato a scendere. E ho capito che anche stavolta non sarei morta di febbre. Se la febbre, però, è persistente e/o molto alta, non fare l’eroe e chiama un medico: a volte serve una mano in più.

E tu, hai qualche altro consiglio per sopravvivere alla febbre?


Did you enjoy your Christmas/New Year holidays? I hope so!
Well, I spent mine lying on the sofa with the flu. Yes, I’m a lucky girl.
After four years of absence, the flu is back and has been mean with me. At least it came during Vancouver Winter Olympics four years ago (and that was cool, by the way). This year, however, it swindles Sochi and me.

Since those last ten days have been absolutely awful, here are some suggestions that helped me recover. Or better, they helped me to kill time while the flu hit me.

1) Know hot the flu works. Although we pretty much know how the fever works on human body, I observed that every person is differently “bonded” to a particular type(s) of flu. Someone catches the flu more often than others, someone get the intestinal one (sorry mates!), someone suffers from bone aches etc.
My flu is characterised by the following stages: cold (I mean, the illness) –> fever –> cold (the illness again) –>cough. Now I’m at the cough stage.

2) Rest. Obvious, isn’t it? It’s not obvious, however, how to rest your bones. I usually read, write and play Wii when I’m ill (even when I’m not), but since my eyes were sore I went for a passive activity: watching TV.
Choose a channel/programme you like and watch it, that’s it. I watched the Brisbane ATP and WTP tournaments, for example.
If you feel OK, you can also do some other activities, just be careful not to overdo: your body needs energy to fight the flu!

3) Eat. LOL, I read on the internet that you’ve got not to stress your body eating food. That’s ridiculous, as the lack of appetite is one of the most popular flu syndrome.
Are you hungry? Then EAT and don’t you worry. I ate everything my mother put on my plate. The flu had ruined my holidays, it could not ruin also my appetite.

4) Don’t cover yourself too much. Unless you feel cold. If you overlay yourself with too much blankets, duvets and sweaters the heat can’t be dispersed.

5) Air the room thoroughly before using it. Of course, try not to stay in the middle of some cold stream of air. The air turnover will help to remove germs from the air in your home.

Two last considerations: take antipyretic, like paracetamol, to reduce the fever. I had acetylsalicylic acid for a couple of days and it was ineffective. Then I had paracetamol and the fever began reducing, realising that I would not have died of flu even this time.
However, if the fever is persistent and/or pretty high, don’t do the hero and call a doctor: sometimes we need to be helped out.

What about you? You got some other advices to survive the flu?

Photo credit by Ntr23

5 padroni di casa in cui puoi imbatterti

English readers: you can read this article on Huffington Post UK Lifestyle!

padroni di casaAlzi la mano chi non è mai stato in affitto. Ecco, se non hai alzato la mano significa che anche tu ti sei ritrovato a cercare casa e visitare cose che hanno osato definire “appartamenti”. Dall’altra parte, hai anche trovato una casa che potesse essere chiamata tale, e di conseguenza il relativo padrone di casa a cui riversare i soldi dell’affitto e tutte le altre rogne – le più classiche sono i tubi che perdono, lo scaldabagno che esplode o la caldaia che stressa.
Durante i 13 estenuanti giorni di ricerca, avrò visto almeno 50 case – e relativi padroni di casa. E siccome ho sempre la testa da sociologa, mi sono messa (di nuovo) a clusterizzare, creando 5 idealtipi di padroni di casa su cui potenzialmente si può inciampare.
Tagliando fuori le classiche differenziazioni tra padrone di casa che vive in casa e quello che affitta altre case dove non vive, ecco che cosa ho “creato”*.

Tipo 1: l’albergatore. Fondamentalmente, i suoi appartamenti sono dei dormitori. A me piace chiamarli ostelli. L’albergatore è tra i pochi padroni di casa che accetta coppie. Le stanze potrebbero essere spaziose. Se hai fortuna, in cucina c’è anche un tavolo dove mangiare. In media, la popolazione di un appartamento dell’albergatore si aggira attorno ai 7/9 inquilini fissi, più bonus ospiti. Se hai fortuna, ci sono due bagni. Nessun luogo esterno dove stendere i panni, a parte il radiatore della tua stanza.

Tipo 2: il negoziatore. Il negoziatore in genere offre stanze e appartamenti abbastanza ampi, con soluzioni flessibili per tutti i tipi di inquilino. Spesso, però, gli abitanti degli appartamenti del negoziatore non hanno alcuna conoscenza delle norme igieniche di base: camminano scalzi dove tu non metteresti piede nemmeno con gli stivali, orinano in buchi dove stenti a vedere il fondo, conservano cibi dove tu non oseresti nemmeno aprire lo sportello. E quando fai notare tutto questo al negoziatore, lui ti risponde che la zozzeria è data dalla partenza dei “vecchi” inquilini. E quando gli fai notare che non è proprio così, lui ti dimezza il prezzo dell’appartamento. Forse è per farti mettere da parte il fondo per l’assicurazione sanitaria.

Tipo 3: l’Incerto. Conscio della possibilità di imbatterti in una proprietà dell’Albergatore (vedi Tipo 1), prima di prendere un appuntamento per vedere una casa poni alcune domande all’Incerto. Che non sa quante stanze affitta – forse sono 3 o 4, ma in una ci può fare l’en suite, però non sa come e quando farlo, però basta che vieni e vedere la casa. Il punto debole dell’Incerto (a parte la mancanza di risposte chiare a qualsiasi domanda, prezzi inclusi) affiora subito quando ti fai vedere molto interessato all’appartamento: l’Incerto si rilassa ed escono fuori le magagne della casa. E così magari scopri che hai un coccodrillo vivo in cantina, o un treno che passa accanto al tuo balcone alle 4.15 del mattino.

Tipo 4: l’Assente. Qualunque azione tu muova relativamente a una proprietà dell’Assente, essa avverrà senza la presenza del padrone di casa. L’Assente è quasi un’entità mistica: tu tratti eventualmente con un’agenzia o con gli attuali inquilini dell’appartamento. Tutti dicono che l’Assente “è dolcissimo”, ma spesso lo dicono perché se ne stanno andando e/o ti stanno vendendo la casa anche in quel senso: vendendoti anche la figura dell’Assente. É tutta una questione di marketing. Forse, un giorno, vedrai il volto dell’Assente, e ti ricorderai di quel momento per tutta la tua vita.

Tipo 5: il Padrone di Casa. Ne ho avuto qualcuno in vita mia, per fortuna. É quello con le iniziali in maiuscolo: affabile, preciso, disponibile, discreto, con case a misura d’uomo, spaziose e con prezzi accessibili e non esagerati. Il Padrone di Casa propone appartamenti che diventano casa tua, tanto che tratti quella casa come se fosse una parte di te. Ti senti custode di uno spazio e qualunque cosa succeda o tu hai bisogno, il Padrone di Casa si telequanta e ti dà una mano: dal microonde che non funziona a una cassettiera in più, il Padrone di Casa c’è ed è al tuo fianco a combattere le avversità. Chiedi e ti sarà dato, ovviamente con un po’ di collaborazione reciproca.

Ne ho dimenticato qualcuno?

*Nota metodologica: le categorie di padroni di casa non seguono una classifica qualitativa. La ricerca non ha nessuna base statistica e non vuole in alcun modo recare offesa alla gloriosa categoria dei padroni di casa. Anzi, grazie, padroni di casa, che mettete in affitto le vostre proprietà in tutto il mondo!

Photo credit Penelope Waits

Infortuni sportivi: guarire con il Tapping / Treating sport injuries with Tapping EFT

infortuni sportivi - trattarli con l'aiuto del Tapping EFTConcludiamo la serie di post legati al Tapping, tecnica con cui mi sono trovata molto bene. Lascio di nuovo la parola all’operatrice Tapping Domizia Parri, che stavolta ci spiegherà come applicare il Tapping durante il recupero dagli infortuni sportivi.

Per ricapitolare, ecco gli articoli precedenti, se per caso ve li siete persi:
Intervista a un’operatrice Tapping
Tapping per occhi stanchi

Nessuno è immune dagli infortuni sportivi, purtroppo. Ma per recuperare meglio e più in fretta, anche sul piano emotivo, in abbinamento alle terapie che vi ha prescritto il dottore e il fisioterapista, c’è uno strumento efficacissimo: il Tapping. Questa terapia energetica stimola (tramite il picchiettamento con la punta delle dita) i blocchi energetici che si formano nei canali di Bonghan, quando subiamo dei traumi di qualsiasi genere.

Il Tapping viene impiegato con successo da anni da sportivi di qualsiasi disciplina e a tutti i livelli, anche olimpionici. Tra le varie testimonianze, ci sono quella della sprinter britannica Abi Oyepitan e del campione di Formula 1 Fernando Alonso.

Il Tapping agisce su settori a cui un allenatore in genere non può accedere. Infatti, mentre l’atleta fornisce una “base” fisica – per così dire – di talento e abilità innate, l’allenatore lavora sul miglioramento della tecnica e della forza; un vasto settore tuttavia rimane spesso escluso, ovvero quello delle emozioni, che però influisce pesantemente sia sulla performance che sul recupero fisico dopo un infortunio.
L’atleta che in allenamento raggiunge risultati eccellenti può non raggiungere le stesse performance in gara, per via di una concomitanza di fattori emotivi stressanti e limitanti che scattano sotto la pressione agonistica. Il Tapping è uno strumento ideale per operare su questo livello, e dal momento che interviene su un piano fisico, non occorre neanche un grande impegno psicologico da parte dello sportivo, il quale semplicemente impara ad azzerare le sue ansie e proiezioni negative con il picchiettamento.

Se per sfortuna ci capita un trauma fisico, possiamo stare certi che ne subiremo anche delle conseguenze emotive; molto spesso la percezione del dolore è aumentata da fattori emotivi che non controlliamo e che operano a un livello talmente profondo da non essere nemmeno riconoscibili: sensi di colpa, ansia post-trauma, rabbia, shock: emozioni negative che rimanendo attive “impediscono” un riequilibro.

Con il Tapping si può agire direttamente sul blocco causato dal trauma e dall’infortunio, a un livello fisico prima ancora che emotivo. Questo può essere eseguito con l’aiuto di un operatore EFT, ma anche da soli, semplicemente impegnandosi per qualche minuto al giorno (da cinque a mezz’ora in genere sono la “dose” giusta) a picchiettare secondo il metodo spiegato qui.

Dovete prepararvi, prima di picchiettare! Scrivetevi (con precisione e abbondanza di dettagli) alcuni punti importanti, ovvero:

– qual è il vostro ricordo dell’evento traumatico? Dategli un titolo, come un film.
– che emozioni negative associate all’evento? Elencatele e date loro un valore di intensità da 1 a 10.
– che conseguenze fisiche state subendo?
– che emozioni provate a causa di queste conseguenze? Date loro il solito voto da 1 a 10.

A questo punto potete iniziare a picchiettare, con ordine, dall’inizio alla fine, descrivendovi il ricordo dell’infortunio, quindi le emozioni che provate ricordando, quindi il dolore attuale, continuando a picchiettare finché non sentite che il valore dell’intensità emotiva scende e arriva a zero. Può darsi che in una sola volta non riusciate a toccare tutti i punti elencati; in questo caso, sospendete e riprendete il giorno dopo.

Ecco un esempio:
Picchiettando sul taglio della mano:

Anche se…(inserite qui il vostro problema), (ad esempio: da quando mi sono fatto male mi è rimasto un dolore acuto che mi impedisce il movimento di….), mi apprezzo e mi accetto profondamente e completamente.

Anche se… (ad esempio: non riesco più a fare il tale movimento senza sentire dolore….), mi voglio bene e mi accetto profondamente e completamente.

Anche se…, (ad esempio: sono limitato nel movimento X e non posso ancora riprendere ad allenarmi come facevo prima), sono una persona in gamba comunque, e vado bene così come sono.

Ora proseguite a picchiettare su tutti i 15 punti, dalla testa al mignolo, ripetendo la descrizione del vostro dolore fisico, e aggiungendo particolari su come vi sentite a riguardo (frustrati? arrabbiati? confusi? avete paura di non tornare ad essere come prima? perché è successo proprio a voi? …e così via).
Lo schema dei 15 punti da picchiettare lo trovate qui.

Continuate a picchiettare come se vi sfogaste con un amico, fino a che non vi sentite in grado di inserire anche alcune affermazioni positive, come:

– mi permetto di lasciar andare un po’ di questo dolore.
– scelgo di buttare fuori questa ansia, e di credere che andrà meglio.
– scelgo di credere che posso guarire e sentirmi bene.
– permetto al mio corpo di rilassarsi e rigenerarsi.
– lascio scorrere fuori da me un po’ di questa rabbia/frustrazione/paura.

É utile infine concludere il Tapping visualizzando elementi positivi, come un’immagine di voi che state finalmente bene e vi allenate come se non vi foste mai fatti male, sempre continuando a picchiettare! Questo esercizio di visualizzazione lo potete fare anche slegato dal Tapping precedente, se preferite.

Un ultimo consiglio, ma fondamentale: se vi fate male, fate Tapping immediatamente, mentre applicate il ghiaccio, mentre state ancora rotolandovi e cercando le parolacce adatte ad esprimere come vi sentite! Vi garantisco che il dolore fisico passerà molto più in fretta, e che le conseguenze della botta saranno decisamente inferiori alle vostre previsioni. É un metodo testato personalmente più volte… sono rimasta sbalordita, in certi casi, nel constatare che non mi è neanche apparso un livido là dove ero “atterrata” tanto dolorosamente che mi aspettavo il peggio. Provare per credere.

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Ringraziando Domizia per il suo contributo al Daily Pinner (il Tapping mi sta aiutando ad accettare qualsiasi cosa mi verrà detta sulla mia anca), invito chi ha provato o sta sperimentando il Tapping a farmi sapere come sta procedendo :)

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We conclude the series of posts related to the Tapping technique – which I found very helpful. I’m once more about to hand over the pen to the EFT Practitioner Domizia Parri: this time she will explain how to apply Tapping during recovery from sport injuries.

To recap, here are the previous articles, just in case you missed them :
– Interview with an operator Tapping
– Tapping for tired eyes

No one is immune from sport injuries, unfortunately. In order to recover better and more quickly, even on an emotional level, there is an effective tool that you can use in combination with therapies prescribed by your doctor and physiotherapist: Tapping (also known as EFT). This therapy stimulates (via the tapping with the fingertips) energy blocks that get formed in our channels of Bonghan, when we suffer a trauma of any kind, and helps them dissolve.

Tapping has been successfully used for years by athletes in all disciplines and at all levels, even Olympians! Among the several number of testimonials, there are also the British sprinter Abi Oyepitan and Formula One champion Fernando Alonso.

Tapping acts on areas that a sports coach normally can not access. While the athlete provides a physical  “base” – so to speak – of talent and innate abilities, his coach works on the improvement of technique and strength. Yet a vast area often remains excluded: that of the emotions, which actually has a major impact both on performance and on physical recovery after an injury.

The athlete who achieves excellent results in training can sometimes not achieve the same performance in the race, due to a combination of factors: limiting beliefs, emotional stress etc. These issues often come up under the pressure of competing. Tapping is an ideal tool to solve problems on this level, and since it operates on a physical plane, it does not even require a big psychological commitment by the athlete, who simply learns to reset his/her anxieties and negative projections with the Tapping.

If we happen to suffer from physical trauma, we can rest assured that it will hurt our emotional side as well as the body, and the perception of pain is very often increased by emotional factors we do not control and which operate at a level so deep as to not even be recognizable. Feelings as guilt, anxiety, post- traumatic stress, anger, shock come up unexpectedly: such negative emotions remain active in our system and “prevent” a rebalancing.
With Tapping you can act directly on the block caused by trauma and injury. This can be done with the help of an EFT practitioner, but also on your own, committing just a few minutes a day (five mins to half an hour, is usually the right “dose”) to tapping, according to the method explained here.

You need to prepare yourself before you Tap. Write down (with plenty of precision and details) important issue-related points, namely:

– What is your memory of the traumatic event ? Give it a title, like a movie.
– What negative emotions are associated with the event? List them and give them an intensity value, from 1 to 10.
– What physical consequences are you undergoing?
– What emotions do you experience right now, cause by these consequences? Give them the usual score from 1 to 10.

At this point you can begin to tap, describing aloud the memory of the accident; then do mention the emotions that you felt, and move on to then the current pain, continuing to tap until you feel that the value of your emotional intensity falls and reaches zero.
It may be that you fail to touch all the points listed in only one Tapping session: in this case, stop and resume the next day.

Here’s an example, tapping on the side of the hand (Karate Chop Point):

Even if… (insert here your problem), (for example: when I got hurt I was left with a sharp pain that keeps me from… ), I appreciate and accept myself deeply and completely.

Although… (for example: I can’t perform now this movement without pain…), I love and accept myself deeply and completely.

Even if… (for example : I am now limited in movement, and I can not even train like I used to), I’m a smart person anyway, and I’m fine.

Now go ahead, Tapping on all 15 points, from the top of the head to your little finger, repeating the description of your physical pain, and adding details on how you feel about it (frustrated? Angry? Confused? Afraid you won’t go back to being as you were before? Why has this happened to you? And so on).

The scheme of 15 points to tap on can be found here.
Keep tapping as if you were venting to a friend, until you feel some edge is off. Now you can also insert some positive affirmations, such as:

 – I allow myself to let go a bit of this pain.
– I choose to let go of this anxiety, and believe I will get better.
– I choose to believe that I can heal and feel good again.
– I allow my body to relax and heal.
– I let out of me a bit of this anger/frustration/fear, or maybe all of it.

It is useful to conclude your Tapping with positive elements, such as visualizing that you are finally well and you are able to train as if you had never been injured, while continuing to tap, of course! This visualization-plus-Tapping exercise, if you prefer, can be done separately from the previous routine.

One last tip, but a crucial one: if you get injured, do Tapping immediately, while applying the ice, while you’re still rolling on the floor in pain and finding obscenities to express how you feel! I can guarantee that physical pain will pass much more quickly, and the consequences of the blow will definitely be lighter than you expect. It is a method that I have personally tested many times. I was amazed, in some cases, to see that not even a bruise appeared where I  “landed” so painfully. Try it for yourself!

***
Thanks Domizia for your contribution to the Daily Pinner  – Tapping is helping me to accept anything that will come across about my suffering hip.
I invite those who have experienced or are experiencing the Tapping to let me know how it is progressing :)

 

Photo credits Menshealth

Tapping EFT per occhi stanchi / EFT Tapping for tired eyes

tired eyes irony - ironia rimedi occhi stanchiL’intervista all’operatrice di Tapping Domizia Parri ha avuto un grande successo, per cui ho chiesto a Domizia se aveva piacere di scrivere un guest post sulla pratica del Tapping. Come oggetto dell’EFT abbiamo scelto insieme gli occhi stanchi, visto che molti voi lettori stanno tanto tempo al computer e leggono tanto.

Per ricapitolare, ecco gli altri due post firmati da Domizia:
Intervista a un’operatrice Tapping
Infortuni sportivi, guarire con il Tapping EFT
Buona lettura!

Sono poche le persone che dopo una lunga giornata davanti al computer non accusano sintomi fastidiosi agli occhi. Questi possono variare da una generica stanchezza a una visione meno nitida, al bruciore, e persino coinvolgere puntini luminosi che interferiscono con il campo visivo.

Leggere sullo schermo di un computer, infatti, può essere molto stressante per i nostri occhi, che vengono letteralmente bombardati dalla luminosità dello schermo. Lo schermo lampeggia a una frequenza costante di 60 Hz, mentre per i nostri bulbi oculari sarebbe naturale leggere su una superficie illuminata soltanto di riflesso, come del resto la maggior parte degli oggetti che ci circondano.
Inoltre, dai 35 ai 50 anni l’occhio deve aumentare progressivamente lo sforzo compiuto per mettere a fuoco le lettere di un testo, cosa che è ancora più faticosa se la scritta si trova sullo schermo di un dispositivo elettronico. I recenti monitor ed ereader impiegano tecnologie sofisticate per attenuare questo problema il più possibile, ma nonostante tutto la nostra vista è sottoposta a un elevato sforzo quotidiano.

Di conseguenza, anche se a molti di noi piacerebbe riservare qualche momento della giornata al piacere della lettura, è abbastanza comune ritrovarsi alla sera con gli occhi stanchi e arrossati, e dovere perciò rinunciare al piacere di immergersi in un affascinante romanzo, o approfondire un argomento che ci interessa.
Se prima di queste righe l’unica possibilità era rassegnarsi a questo stato di cose, ora state per scoprire che usando una semplice e rapida tecnica energetica, l’EFT, potete agire efficacemente per dare sollievo ai vostri occhi stanchi.
Molti operatori di EFT hanno già impiegato con successo questa sorprendente tecnica per alleviare i problemi di vista di tante persone.
Prima di scoprire come, vorrei farvi sapere che Carol Look, una delle EFT Master Practitioner più famose negli USA, ha svolto nel 2006 uno studio su un campione di 100 persone, alle quali ha fornito supporto tramite EFT concentrandosi sui problemi alla vista. Quasi il 75% dei partecipanti ha riscontrato un miglioramento della vista alla fine dell’esperimento; è anche possibile leggere il report in PDF dello studio in questione. Carol ha quindi pubblicato un libro dedicato specificamente all’applicazione di EFT per migliorare la propria vista.

Tornando ai nostri occhi stanchi, ecco un semplice schema di Tapping che potete impiegare ogni volta che vi serve, personalizzandolo come volete.
Ecco il link per ripassare le basi della tecnica Tapping e i 15 punti da picchiettare.

Vi consiglio di ripetere il picchiettamento ogni qualvolta provate i sintomi della stanchezza agli occhi, e possibilmente perseverate picchiettando per una settimana o due. Il Tapping sarà più efficace se descriverete accuratamente ogni vostro sintomo, e potete anche cogliere l’occasione per aggiungere qualche “giro” di Tapping su eventuali eventi stressanti o sensazioni negative di cui fareste volentieri a meno!

La prima frase di solito esprime accettazione del nostro problema, e di noi stessi in generale.
Picchiettando con due dita sul punto “taglio della mano”, diremo quindi ad alta voce:

• Anche se ho gli occhi stanchi e che mi bruciano, mi voglio bene e mi accetto profondamente e completamente.
• Anche sono troppo stanco per leggere, so di essere una persona in gamba.
• Anche se sono stressato e mi fanno male gli occhi, mi accetto profondamente e completamente.

Ora passiamo a picchiettare sui 15 punti, in sequenza. Nel frattempo esprimeremo a voce alta le nostre sensazioni negative.

• Oggi sono stato molto al computer… (aggiungi un tuo pensiero)
• I miei occhi ne risentono.
• Sento un bruciore diffuso negli occhi.
• Non posso più leggere niente per stasera.
• Ci vedo anche poco chiaramente.
• É una cosa davvero fastidiosa, e mi preoccupa.
• Di questo passo mi peggiorerà la vista.
• Questo bruciore fastidioso… (aggiungi un tuo pensiero)
• Questa stanchezza dei miei occhi… (aggiungi un tuo pensiero)
• Ho proprio gli occhi stanchi… (aggiungi un tuo pensiero)
• Non riesco mai a farli riposare.
• Devo passare tanto tempo davanti al computer,
• non posso certo farne a meno,
• e i miei occhi ne risentono.
• La sera mi bruciano,
• li sento stanchi e non ho la minima voglia di sforzarli ancora.
• La sera sia io che i miei occhi vogliamo riposare.
• É stata una giornata intensa,
• e i miei occhi me lo ricordano.
• I miei occhi bruciano,
• i miei occhi non riescono a mettere a fuoco bene,
• i miei occhi stanchi e arrossati.
• Vorrei potermi rilassare leggendo,
• ma non è possibile, i miei occhi devono riposarsi.
• La tensione e la stanchezza nei miei occhi,
• il bruciore e la visione sfocata… (aggiungi un tuo pensiero)
• Scelgo di lasciar andare un po’ di questa stanchezza,
• permetto alla stanchezza e al bruciore di scorrere via dai miei occhi,
• Lascio che i miei occhi si rilassino e si riposino.

Facciamo ora un profondo respiro. Notate se e quanto vi sentite meglio. Ripetete le ultime frasi positive per un altro giro di picchiettamento, se ne sentite il bisogno.
Come percepite adesso i vostri occhi? Se avete qualche residuo, potete continuare a fare Tapping, esprimendo quel che provate. È anche possibile che il fastidio o il dolore si spostino dagli occhi a un altro punto del corpo, per esempio le spalle. In questo caso non esitate a fare qualche giro di Tapping descrivendo il nuovo sintomo, continuando fino a che non scompare.
Più picchiettate, e più ne noterete gli effetti benefici.
Vi auguro buone letture!


My interview to Tapping practitioner Domizia Parri has received a lot of credits, messages and clicks, therefore I asked Domizia to write a guest post for me here on Daily Pinner. She was very happy to do it, and together we decided for the EFT technique to fight tired eyes issue, since a lot of Daily Pinner readers have to deal with pc monitors for many hours every day and love to read books as well. I hope Tapping will help you.

To recap here are the other two guest posts by Domizia:
Tell the Tapping EFT practitioner
Treating sport injuries with Tapping EFT
Enjoy and kudos to Domizia again :)

Only a few people are so lucky as to feel no tiredness in their eyes, after a long day in front of a computer. These bothersome symptoms can range from a general fatigue to a less sharp vision, a feeling of burning or itching, and even bright dots that interfere with one’s vision.

Reading on a computer screen, in fact, can be very stressful for our eyes, which are literally bombarded by the brightness of the screen. Screen flashes have a constant frequency of 60 Hz, while it would be more natural and less harmful for our eyeballs to read on a surface illuminated only by reflection, like most of the objects that surround us.
In addition to this, our eyes must increase progressively their effort to see the letters in focus in the age range that goes from 35 to 50 years, which is even more straining if the writing is on the screen of an electronic device. The latest ereaders and monitors are now employing sophisticated technologies to mitigate this problem as much as possible, nevertheless our eyes are subjected to a high daily stress.

As a result it is quite common to end up in the evening with tired, reddened eyes, although many of us would like to end their day reading pleasantly a novel. Therefore we cannot have the pleasure to plunge into a fascinating novel, or to read extensively a subject that interests us.
Usually the only option seems to give in to this state of affairs, but now you’re going to find out something new! Using a simple and rapid energy technique, called EFT or Tapping, you can act effectively to give relief to your tired eyes.

Many EFT practitioners have already successfully used this amazing technique to alleviate the eye problems of many people.
Before find out how to do this, I would like to let you know that Carol Look – one of the most famous EFT Master Practitioner in the USA – in 2006 conducted a study on a sample of 100 people, which has provided support through EFT focusing on vision problems. Nearly 75% of the participants reported improved vision at the end of the experiment; you can read a PDF report of that study. Carol has now published a book specifically dedicated to the application of EFT to improve human sight.

Returning to our tired eyes, here is a simple Tapping scrpit that you can use whenever you need it, and customize it as you like according to your own bad eyes symptoms.

I recommend you to repeat the Tapping whenever you get the symptoms of eyestrain, and possibly persevere for a week or two. The Tapping will be more effective if you describe each of your symptoms in detail, and you can also take the opportunity to add some “round” of Tapping on any stressful events or current negative feelings that you would rather get rid of!

The first sentence usually expresses acceptance of our problem and of ourselves in general.
So, Tapping with two fingers on the “Karate Chop” point, say out loud:

• Even though my eyes are tired and burning, I love and accept myself deeply and completely.
• Even though I’m too tired to read, I know I’m a good person and I like myself.
• Even though I’m stressed out and my eyes hurt, I deeply and completely accept and love myself.

Now tap on the 15 points in sequence. In the meantime, express your feelings out loud.

• Today I’ve been long hours on the computer …
• My eyes got tired and sore.
• I feel burning and itching in my eyes.
• I cannot read anything for tonight.
• I can’t even see very clearly.
• It’s something that I find really annoying, and it worries me.
• I’m afraid that it will affect my eyesight.
• This burning, annoying feeling…
• This tiredness in my eyes …
• I have tired eyes …
• I can never let them rest.
• I have to spend so much time staring at the computer,
• I cannot help it,
• and my eyes are affected by it.
• At night I get sore eyes,
• they feel tired, and I don’t wish to strain them more.
• In the evening both me and my eyes want to rest.
• We’ve had a busy day,
• Me and my eyes can definitely feel that.
• My eyes burn and itch,
• my eyes can not focus well now,
• my eyes get tired and redden.
• I wish I could relax, maybe read something entertaining,
• but I can’t, my eyes must rest.
• The tension and tiredness in my eyes,
• the burning and the blurry vision …
• I choose to let go a bit of this tiredness and tension,
• I let go of the fatigue and the tension in my eyes,
• I let my eyes feel rested and relaxed.

Let’s now take a deep breath. Notice if, and how much, do you feel better. Repeat the last positive phrases for another round of tapping, if you feel the need to.
How do you perceive your eyes now? If you have any more strain symptoms, you can continue to Tap, expressing what you feel precisely. It is also possible that the discomfort or pain move from your eyes to another point of your body, for example to the shoulders. In this case, do not hesitate to do a little bit of Tapping describing the new symptom; keep at it until it disappears.
The more you are constant, the more you will notice the beneficial effects… a bit like happens in the gym.

I wish you good reading!

Photo credit by Brainless Tales

Intervista a un’operatrice Tapping EFT / Tell the Tapping EFT practitioner

Tapping EFT punti picchiettamento

Clicca sull’immagine per ingrandire

Mai sentito parlare di Tapping o EFT? No, la chitarra elettrica non cʼentra. É una tecnica che fa leva sulle nostre energie negative per risolvere un problema. Io lʼho provato dopo tutta la storia della mia anca. Allʼinizio non ci credevo, ma devo dire che funziona. Ho quindi deciso di dedicare alcuni post al Tapping, iniziando da unʼintervista allʼoperatrice Tapping Domizia Parri (che già ha scritto qualche altro guest post per il Daily Pinner). Seguono poi il Tapping per gli occhi stanchi e il Tapping durante gli infortuni sportivi, non perdeteveli!

Ciao Domizia, innanzitutto spiegaci cos’è il Tapping e a cosa serve.
Ciao, molto volentieri. Il Tapping o EFT (Emotional Freedom Technique) è una tecnica energetica che deriva dall’agopuntura e che si usa per “resettare” qualsiasi squilibrio fisico o emotivo. Si tratta di una tecnica molto semplice e veloce da imparare. Il principio base dice che le sensazioni negative sono legate a dei blocchi di energia che permangono dentro di noi. Questi blocchi mantengono “attive” le energie negative, e per liberarcene dobbiamo stimolare i punti energetici del nostro corpo picchiettandoli con la punta delle dita.
Gary Craig, il fondatore dellʼEFT, suggerisce di provare il Tapping su tutto: fobie, attacchi di ansia, dolori fisici, stress, insonnia, incubi, scarsa memoria, problemi a socializzare, elaborazione di lutto, sbalzi dʼumore. Spiego dettagliatamente come si fa il Tapping nel mio blog.

Il Tapping ha dei fondamenti scientifici?
Il Tapping si applica su 15 punti selezionati tra gli oltre 800 dellʼagopuntura. I punti sono localizzati lungo i canali di Bonghan, dei “meridiani” che attraversano il nostro corpo. I canali sono sottilissimi e contengono per lo più acido ialuronico. Tramite lʼapplicazione di aghi (nellʼagopuntura) o del picchiettamento (come nel Tapping), sui 15 punti (che sono gli “sbocchi” dei canali) si migliora la funzionalità di questi meridiani, alleviando così molti problemi di natura fisica ed emotiva. Ci sono diversi studi di medicina sui canali di Bonghan, li trovate tradotti nel mio blog nella categoria “Studi scientifici”.

A prima vista può sembrare una tecnica troppo rapida e superficiale per funzionare bene…
Non è superficiale, anche se è rapida, perché agisce direttamente sui nostri meridiani energetici. Le sensazioni negative sui cui lavoriamo con il tapping sono legate a dei blocchi energetici; per liberarcene, bisogna stimolare i punti energetici più forti del corpo, picchiettandoli con la punta delle dita. Nel frattempo, il concentrarsi sulla sensazione negativa in questione aiuterà a eliminare la sensazione negativa. Anche una sola “seduta” di Tapping può risolvere dei problemi; lʼideale sarebbe farlo ogni giorno, per risultati davvero incredibili. Immaginate questi canali energetici come la vostra stanza preferita: se volete mantenerla in ordine bisogna spolverare e arieggiare tutti i giorni, altrimenti vi ritroverete a fare un gran lavoro per rimetterla in sesto!

Non è “pericoloso” concentrarsi troppo sugli aspetti negativi?
In realtà è proprio focalizzandosi sugli aspetti negativi che il Tapping funziona, sbloccandoli prima ed eliminandoli poi. É necessario avere ben chiari i problemi da trattare con il Tapping, enunciandoli ad alta voce mentre si picchietta. In questo modo si indirizza su di essi la “riprogrammazione” energetica del picchiettamento. Non puoi pulire una stanza senza guardare dove sia lo sporco. Naturalmente dopo questa prima parte di “pulizia” possiamo continuare a picchiettarci con delle affermazioni positive: è come portare in una stanza pulita un bel vaso fiorito!

Cosa ti ha spinto a studiare Tapping?
Come spesso accade, un fatto personale. Pratico salto ostacoli da anni, e nella primavera del 2012 ho iniziato a soffrire inspiegabilmente (dal momento che non ero caduta) di sintomi da panico in allenamento: ad ogni salto iniziavo a sudare freddo, avere nausea, iperventilazione, tachicardia, giramenti di testa. Ho infine cercato su Google un possibile rimedio e mi sono imbattuta nel Tapping. Ho subito sperimentato e nel giro di pochi giorni ero di nuovo in grado di saltare.

Fare Tapping da soli è efficace quanto farlo con un operatore?
Facendo Tapping da soli è sicuramente possibile affrontare e risolvere i propri problemi, tuttavia un operatore è in grado di indirizzare una persona verso determinati blocchi, che possono essere allʼorigine dei problemi vissuti e che spesso da soli non si è in grado di affrontare.

Quanti minuti deve durare il Tapping?
Di solito quando senti che le cose negative su cui stai picchiettando stanno scomparendo, è ora di fare un giro finale di affermazioni positive e gratitudine. Può durare 5 minuti come unʼora, a seconda di ciò su cui si sta picchiettando.

Ho letto di persone che piangono0 le prime volte che si fa Tapping: è un brutto segno?
É normalissimo piangere: è un modo del corpo di sfogare lʼenergia (che si sta sbloccando). Non succede per forza a tutti, ma può capitare. Diciamo che è un buon segno: significa che il Tapping sta funzionando. Altri segni sono: sbadigli, sospiri profondi improvvisi, stanchezza. In effetti buttare fuori la tensione può lasciarti con una sensazione di svuotamento, certe volte.

Infine: bisogna crederci perché funzioni?
Assolutamente no. Si può essere benissimo scettici, proprio come con uno sciroppo per la tosse: non serve credere nella sua efficacia perché agisca, giusto? Lo assumi e lasci che faccia il suo “lavoro”. Io stessa confesso di non averci cred molto, inizialmente. Poi però mi sono detta: proviamo. Piuttosto che prendere un farmaco o rimanere tutta la giornata arrabbiata! E funziona…! ;)

Domizia Parri Tapping per tuttiDomizia Parri ha quasi 40 anni, si definisce madre e lettrice compulsiva. Appassionata di equitazione e cultura africana, ha una laurea in Lettere e ha lavorato nell’industria musicale indipendente. Per passione dipinge e insegna inglese. Insomma, non si annoia. Da quando ha scoperto l’efficacia del Tapping lo prova per qualsiasi cosa, dall’herpes agli incubi, con risultati che la entusiasmano. Nel gennaio 2013 ha seguito il corso di 1 e 2 livello (certificato da AAMET) tenuto da Andrew Lewis, formatore di fama internazionale, prendendo poi parte ad alcuni webinar come relatrice. Il suo blog, Tapping per tutti, si trova anche su Google Plus e Youtube.

 

 

 

 

 

Tapping EFT point charts

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Have you ever heard of Tapping? No, electric guitar is not involved. It’s a technique that targets negative energies to solve a problem. I tried it on myself because of my hip joint problem. At first I did not believe it was going to help, but I have to say that it works. I then decided to devote some posts to Tapping, starting from an interview with Tapping practitioner Domizia Parri (who has already written a few guest posts for the Daily Pinner). Check also Domizia’s guest posts about treating tired eyes with Tapping and treating sport injuries with Tapping.

Hello, Domizia. Firstly, tell us what Tapping is and what does it work for.
Hello, I’m very happy to do so. Tapping or EFT (Emotional Freedom Technique) is an energy technique derived from acupuncture. It’s used to “reset” any physical or emotional imbalance. It is a very simple technique, and quick to learn. The basic principle states that negative feelings are related to energy blocks within us. These blocks keep negative energies “active”, and to get rid of them we stimulate energy points in our body, tapping on them with the tip of our fingers.
Gary Craig, the founder of EFT, suggests to try on everything: phobias, anxiety attacks, physical pain, stress, insomnia, nightmares, poor memory, social anxiety, elaboration of mourning, mood swings.

Has Tapping any scientific bases?
Tapping is applied to 15 acupuncture points, selected from over 800. Those points are located along the canals of Bonghan, aka “meridians”, that run through our body. These channels are very thin and contain mostly hyaluronic acid. Through the application of needles (in acupuncture) or stimulation with fingers (as in Tapping), on 15 main points (which are the “outlets” of the channels) the functionality of these meridians improves, thus alleviating many physical and emotional problems.

At first glance, it may look like too rapid and shallow technique to work well …
It’s not superficial, even if it does work fast, because it acts directly on our energy meridians. Negative feelings that we target with Tapping are linked to energy blocks, so to get rid of them both, you must stimulate the stronger energy points of the body, tapping on them with the tip of your fingers. Meanwhile, keeping the focus on the negative feeling will help eliminate it. Even one Tapping session can solve relevant problems; it would be best to do it every day, that way the results are truly amazing. Imagine these energy channels as your favorite room: if you want to keep it tidy you must do the dusting and airing every day, otherwise you’ll be needing a lot of work to get back on track!

Isn’t it “dangerous” to focus too much on the negative aspects?
It’s actually focusing on the negative aspects that the Tapping works, unblocking them first and then deleting them. It is necessary to be clear about the problems to be dealt with Tapping, speaking them aloud while tapping. In this way, you address them specifically, ‘reprogramming’ your energy. You cannot clean a room without looking at the dirt, can you? Of course, after this first part of “cleaning” we can keep Tapping with positive affirmations: it’s like bringing in a clean room a nice bunch of fresh flowers!

What prompted you to study Tapping?
As it often happens, it was a personal issue. I’ve been an amateur horse rider and show jumper for years, and in the spring of 2012 I started suffering inexplicably (because I never fell from a horse) of panic symptoms during my show jumping training: I broke in a cold sweat, felt nausea, hyperventilation, tachycardia, dizziness. I finally googled for a possible remedy, and I came across Tapping. I immediately tried it out and in a few days I was able to jump my horse again.

Is Tapping by yourself as effective as doing it with a practitioner?
Tapping on your own is certainly a great way to address and solve many problems, however, a practitioner is able to help a person face certain blocks, which can be the origin of the problems experienced. Often one is not able to deal with certain deep issues without the guidance of an expert Tapper.

How many minutes should a Tapping session last?
Usually when you feel negative thoughts or feelings disappear as you tap, it’s time for a final round of positive affirmations and gratitude. It can last from 5 minutes up to an hour, depending on what you are tapping about.

I read that some people cry the first few times they try Tapping: it is a bad sign?
It is normal to cry, at first, it’s a way to vent the energy out of the body as it unblocks. It does not happen necessarily, but it does happen. Anyway it’s a good sign: it means that the Tapping is working. Other good signs are: yawning, deep sighs, sudden fatigue. In fact, throwing away an emotional block or burden can leave you with a feeling of emptiness, sometimes.

Finally: do you have to believe in Tapping, for it to work?
Absolutely not. You may well be skeptical, just as with a cough syrup: there’s no need to believe in its effectiveness, it works on your body anway, right? You just let it do its “work”. I myself must confess that I do not believe much, initially, when I do my self Tapping on new issues, even though by now I’ve used it to solve so many problems both physical and emotional! But then I say to myself, okay, let’s try EFT… rather than taking a drug or stay angry all day! And every time, to my amazement, I find that it works … ;-)

IMAGE LEGEND:
1: Karate Chop
2: Top of the Head
3: Beginning of the Eye Brow
4: Side of the Eye
5: Under the Eye
6: Under the Nose
7: Chin
8: Beginning of the Collar Bone
9: Under the Arm
10: Below Nipple
11: Thumb
12: Index Finger
13: Middle Finger
14: Baby Finger
15: Gamut point (It is found on the back of either hand and is about 15mm behind and between the knuckles at the base of the ring finger and the little finger).