Come i VIP gestiscono i social network / How VIPs handle social networks

I can handle all of them. Jackpot!

Mi ricordo i tempi in cui mio padre mi regalava per il compleanno gli abbinamenti annuali al Fan Club dei Dream Theater. É passato qualche anno (beh, ero al liceo ma sono ancora giovane), ma ultimamente il modo di relazionarsi con le celebrità è cambiato molto.

Grazie a internet e ai social media, le fanzine, le fanzone e i fanclub sono diventati obsoleti, spazzati via dalla instantanea e interattiva natura del mondo online. Ora posso mettermi in contatto con i miei idoli e dialogare con loro senza problemi o mediatori: quello che mi serve è una connessione hi-fi (vi ricordate ancora i cavi LAN?), un account personale di un social network e quelli dei miei idoli. E basta: nessun abbonamento ai fanclub, nessuna fantine cartacea, nessun Euro speso.

Può sembrare una notizia triste e negativa per le community e i gruppi che si creavano attorno ai fanclub, perché proprio i fanclub costituivano un importante veicolo sociale per fare nuove amicizie, condividere emozioni e sensazioni, scambiarsi opinioni. É una mancanza che i social media non sono ancora in grado di compensare del tutto, e non sono così sicura che troveranno presto una soluzione che soddisfi del tutto questa esigenza. La mia opinione è che nessuna comunità online sarà mai in grado di sostituire i fanclub o qualunque altro gruppo sociale concreto e fisico. Tuttavia questa struttura online rappresenta uno strumento dalle molte risorse nella costruzione delle relazioni tra un individuo e la celebrità. Il non-VIP può mettersi in contatto con il VIP e la sua vita, leggendo dei suoi impegni, delle cose quotidiane, delle faccende personali o pubbliche. Questo porta il non-VIP a prendere parte alla quotidianità del VIP, aumentando i sentimenti di stima, vicinanza ed empatia.

Dall’altra parte, un VIP esperto in relazioni pubbliche può sfruttare la potenza dei social network con un intelligente uso dei suoi account. Condividere la sua vita con i fan lo rende quindi capace di:
– Consolidare l’amicizia con i fan
– Mostrarsi nella sua vita quotidiana –> il suo lato umano –> aumentare i sentimenti dei fan di comprensione e solidarietà
Auto promozione e pubblicità gratuita e alta visibilità, gratuita pure quella, ovviamente

Questi sono solo alcuni dei molteplici vantaggi di essere un VIP e avere un profilo personale in un social network qualsiasi. Ma ci sono anche alcune regole da seguire per essere un amato social-media VIP. Vedo ogni giorno artisti italiani e stranieri e gente dello spettacolo usare Facebook e Twitter in maniera controproducente. Oppure semplicemente lo creano e poi non lo usano, ma lo creano perché “Tutti quanti hanno Twitter“.

Potrei elencare una marea di gente intelligente di questa foggia, ma preferisco fare tre esempi diversi di un saggio uso dei social network.

Piri Weepu: pensavate davvero che l’eroe dei mondiali di rugby se la sarebbe tirata dopo essere stato il trascinatore degli All Blacks campioni del mondo? É un tipo molto aperto ai fan che gli scrivono da tutto il mondo. Risponde sempre, e ha mostrato per la prima volta in anteprima proprio ai suoi fan di Twitter la maglia della sua nuova squadra di club. Inoltre, usa Twitter per condividere i suoi epici barbecue, i sorrisi dei suoi bellissimi bambini e tante altre cose. Weepu è davvero uno che ha carisma online, proprio come altri sportivi dell’emisfero australe. Credo che questo uso dei social media sia diventata una specie di abitudine lì, e penso che sia un’ottima politica di pubbliche relazioni.

Elisabetta Canalis: a qualcuno potrà sembrare strano, eppure la ex di George Clooney ha un modo davvero efficace di usare Twitter. Non so se lo fa di proposito o semplicemente è solo sé stessa, ma ha qualcosa come 157 mila follower, alcuni dei quali non avresti mai pensato che l’avrebbero seguita. Il suo segreto? Foto – un sacco di foto sulla sua casa e la sua vita personale, i suoi adorabili pinscher, i suoi amici – aggiornamenti sui suoi impegni pubblici, freschezza e consigli sullo stile di vita di una celebrità. La gente la adora letteralmente.

John Petrucci: beh, anche se gli ultimi tre album dei Dream Theater non mi hanno proprio entusiasmato – per dirla con un eufemismo – John Petrucci è diventato un esperto del mondo online. Meglio di niente. Usa la sua pagina Facebook non solo per gli appuntamenti e gli eventi che riguardano la band. Ringrazia sempre il pubblico per il calore che gli trasmette durante i concerti, spiega le specifiche dei suoi nuovi accessori musicali e racconta cosa combina con la sua famiglia nel tempo libero. Uno modo facile e lineare di tenersi stretti anche i contatti dei delusi fan dei Dream Theater come me.

Se poi sei per caso una celebrità o semplicemente vuoi incrementare il traffico nei tuoi social network, probabilmente dovresti dare un’occhiata a questo illuminante articolo scritto da un gruppo di maghi dei social media.


I remember the times when my father used to gift me an annual subscription to the Dream Theater’s Italian Fan Club for my birthday. It has been a couple of years (well, I was at the high school but I’m pretty young yet), but lately the way to relate with celebrities is changed a lot.

Thanks to the internet and social media, fanzines, fanzones and fanclubs are become out-of-date, washed away by the great instantaneous and interactive nature of the online world. I can get in touch with my idols and talk with them without any problems or middle men: what I need is a wi-fi zone (do you still remember LAN cables?), a social network account and my idols ones. That’s it: no fanclub subscriptions, no fanzines papers, no Euro spent.

It could be a sad, bad news for communities, because fanclubs were an important social vehicle for making new friends, sharing same feelings, exchanging opinions. It’s a lack that social media are not still able to offset at all, and I am not sure they will soon a find a way to work out on. My opinion is that no online community will ever replace fanclubs or any other “hand-to-hand” social groups, however online framework represents a very resourceful tool for the relationship building between the individual and the celebrity.
Not-VIP people can get in touch with VIPs and their lives, reading about their gigs, daily routines, professional and personal commitments etc. This brings the not-VIPs to take part in the celebrity’s everyday chores, increasing feelings of esteem, closeness and empathy.

On the other hand, a skilled VIP could take advantage of the social media’s potency by a clever use of his/her account (or accounts). Sharing his/her life with fans, he/she is able to:
– Cement the friendship with fans
– Show himself/herself as he/she is in everyday life —> his/her human side —> increase fans’ feelings of sharing and understanding
– Free (auto) promotion and free high visibility

These are only few of the multiple advantages of being a VIP and having a personal social network account.
But there are also several rules to hold in order to be a loved social-media-VIP. I see every day lots of italian and foreign artists and showbiz people use Facebook or Twitter in a counterproductive way. Or don’t never use them, but they create the accounts the same because “All and sundry have a Twitter account“.
I could list a tons of these clever people, but I’d rather make three different examples of a wise use of social networks.

Piri Weepu: do you think that RWC’s hero would act high and mighty after being the driving force of All Blacks World Champions? He’s very open to fans who write him from all over the world. He always answers them, and he showed to Twitter fans for the very first time his new Super Rugby team’s jersey. Besides he uses to share with his followers his BBQ events, his kids’s smiles and other stuff. Weepu is really a charismatic man, as well as other down under sporting men. I think it’s kind of a habit sharing stuffs with fans there, and I guess it’s an excellent PR policy.

Elisabetta Canalis: it might be weird, but George Clooney’s ex girlfriend has a very forceful way to use Twitter. I don’t know if she does it on purpose or simply she is herself, but she has something like 157 thousand followers, some of these are people you never thought they would follow her. Her secret? Pics – tons of pics about her home, pets, friends – updates about her appointments, coolness and advices on celebrity’s way of life. People totally loves her.

John Petrucci: well, even if I basically dislike the last three Dream Theater albums, John Petrucci has skilled himself in a great world-wide-world. Better than nothing. He uses his Facebook page just not for band’s gigs or events. He always thanks the audience for their heat during the concerts, explains his new gears’ specs and tells about what he does with his family in the spare time. A simple, bright way to keep connections even with disappointed DT addicted like me.

If you are a celebrity by chance or simply you want to increase your traffic on social network, you should probably take a look at this inspiring article written by a social media wizards.

Photo credit by Gavin Llewellyn
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  • domizia.parri@virgilio.it

    Ciao! Concordo in pieno sul fatto che molti VIP siano poco abili nell’uso dei social network, e che invece coloro che lo sono ne abbiano un ritorno formidabile in termini di popolarità. Io personalmente mi augurerei che alcune celebrità che seguo, come Steven Wilson (collaboro al fan site Porcupine Tree.it), fossero un po’ più prodighe di post umanamente interessanti e meno di updates commerciali…credo che questo accomuni tutti i fans! E che dipenda sostanzialmente dal carattere del VIP, come dici tu. Invece per quanto riguarda il discorso dell’aggregazione dei fans, io trovo che il trovarsi tra fans sui social network sia un processo comunque efficace, e sia comunque fecondo di conseguenze nella realtà! Mi pare che in tutti i gruppi di fans ci sia sotto sotto la volontà collettiva di vedersi anche nella vita reale e consacrare così amicizie e legami, e questo poi generalmente avviene ai concerti o simili.

    • EraniaPinnera

      Ciao Domizia, infatti secondo me l’uso dei social network da parte dei VIP ci dividono, e dividono anche loro: perché mai uno come Steven Wilson dovrebbe raccontarci gli affari suoi?
      D’altra parte è anche vero che questi strumenti avvicinano la gente ai “divi”, e al giorno d’oggi nessuno – o qualche rarissima eccezione – si può permettere di rimanere sopra un piedistallo rispetto a fan e colleghi.