Effetto loto: quando le piante non si lavano / Lotus effect: when plants don’t wash themselves

It's not a special effect, it's the lotus effect indeed

Avere una sorella in casa che studia cose chimiche e scientifiche che mai capirò a fondo ha un vantaggio: almeno ci provo, a capire certe cose.
Oggi, dato che lei sta preparando un esame di nanotecnologie, mi sono cimentata nella comprensione dell’effetto loto, una cosa che – se la sapessero – molti bambini (e il mio cane) acquisterebbero pagando tutto l’oro del mondo.

In pratica, molte piante sono idrofobe, e durante la loro evoluzione millenaria hanno trovato un modo per evitare che l’acqua le tocchi. Allo stesso tempo, però, sono riuscite anche a escogitare un sistema per ripulire le loro foglie dai detriti e altri elementi che possono disturbare. Come? Con delle nanoparticelle, ossia delle cose (non chiedetemi di definirle più precisamente) non visibili a occhio umano. In poche parole, queste piante si puliscono, ma non si lavano.

L’esempio che cito è quello proprio relativo alla foglia di loto: la sua superficie è ricoperta da nanocristalli costituiti di una particolare cera idrorepellente che la rende idrofoba. Grazie a questa specie di patina, se dello sporco si poggia sulla foglia, l’acqua lo trasporta via, ma allo stesso tempo la foglia non viene bagnata.

Non avete capito niente? Per fortuna ho trovato un video più chiaro di me (dopo la parte in inglese) che vi spiega tutto. Il signore del video usa una grande foglia per spiegare l’effetto loto: prima ci mette dell’acqua, poi del miele. E i risultati sono stupefacenti!


Having a sister at home studying chemical and scientific stuff that I will never understand at all has an advantage: I usually try to understand some scientific-related things. It’s not a huge goal, after all. I guess.
Today, as she is preparing a nanotechnology review, I have ventured in understanding the lotus effect, something that many children (and my dog​​) – if they knew – would gain by paying all the money in the world.

Basically, many plants are hydrophobic, and their evolution during the Millennia has found a way to avoid contact with water. At the same time, however, they are also been able to devise a system to clean up their leaves by debris and other elements that may bother them. How? With the nanoparticles, ie things (do not ask me to define them more precisely, nanoparticles are still ‘things’ for me) not visible to the human eye. In a nutshell, these plants use to clean their leaves, but don’t wash theirselves.

The example they use to better explain it is about the lotus leaf: its surface is covered with nanocrystals made ​​of a special water-repellent wax that makes the leaf hydrophobic. Thanks to this kind of thin membrane – which acts like a micro armour – when dirt or some debris collect on the leaf, the water carries them away. At the same time, the leaf is not wet anyhow.

You still can’t understand anything? Luckily I found a clearer video that explains everything. The gentleman on the video shows the lotus effect using a large leaf: the first time he puts the water, then the honey. And the results are pretty amazing!

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  • DottorGnu

    Sembra una magia alla Harry Potter! Invece è solo uno dei tanti esempi di sistemi nanostrutturati che si trovano in natura!

  • Gabburger

    Inizio a mangiare sulle foglie di loto e addio lavatrice.

    • EraniaPinnera

      Oppure puoi sempre farti una corazza :D

      • Gabburger

        Volevo scrivere “lavastoviglie”. Sono un pirla XD