Giorno della memoria, per non dimenticare le fabbriche della morte di oggi / The Holocaust Memorial Day, not forgetting the current factories of death

“Work brings freedom”. Hell no dude.

Il giorno della memoria è una delle ricorrenze annuali più toccanti e famose in Europa e oltreoceano. Non c’è bisogno di spiegarne le ragioni: stiamo parlando dello sterminio di massa di diversi milioni di persone, colpevoli solo di essere “diverse” in tanti modi. La Shoah è il più celebre (nel senso ovviamente più cupo del termine) genocidio dello scorso secolo, ma ce ne sono stati tanti altri altrettanto terrificanti come l’Olocausto: armeni, i popoli balcani, libici, iracheni, curdi, africani, nord coreani, e potrei continuare ancora, ma il punto è che la maggior parte di questi genocidi ha a che fare con la follia (e il più delle volte anche la religione). Perché un uomo (o un gruppo) che decide di uccidere tutta quella gente per un motivo futile è folle. Perché tutti i motivi sono futili se devi togliere la vita a qualcuno per questi.

Tenere vivi questi ricordi è la chiave per una società migliore, anche se le fabbriche della morte continuano ad esistere ancora oggi, anche se hanno preso una nuova forma e hanno una nuova dimensione. Forse che gli stabilimenti cinesi di iPad e iPhone non sono odierne fabbriche della morte?

Il video che trovate dopo la parte inglese del post è stato trasmesso da Rai Storia, ed è una testimonianza forte di quanto è accaduto quasi settant’anni fa nel Reich.
Solo un piccolo avviso: le immagini sono abbastanza crude, quindi fate attenzione se siete sensibili.


The Holocaust Memorial Day is one of the most touching and famous yearly recurrence in Europe and overseas. There’s no need to explain the reasons: we are talking about the mass extermination of several millions of people, only guilty to be “difference” in many ways. Shoah is the most famous genocide of the last century, but there were other equally terrifying as the Holocaust: Armenian, Balcan people, Libyan, Iraqui, Kurdish, Africans, North Koreans, I can keep going, but the point is that most of these genocides have to do with insanity (and mostly religion). Because a man (or a group) who decides to murder so many people for futile reason is insane. Because all the reasons are futile if you have to take somebody’s life for them.

Keeping alive these memories is the key of a better society, even if the factories of death continue to exist nowadays, although they have taken a new dimension and a new form. Aren’t Chinese iPad and iPhone plants the current factories of death?

The video below is in Italian only, but it explains all it explained all with images.
Just a little warning: the images are pretty raw, so pay attention if you are sensitive.

Photo credit by Danny
  • Gaetano

    PER NON DIMENTICARE !!!!!

    Per non dimenticare lo sterminio ingiustificato e crudele di nostri simili e fratelli bisogna instaurare nella mente degli uomini e delle donne che già vivono e per le generazioni future l’ obbrobrio per due parole …per due significati ” nazismo e fascismo”. Queste due parole hanno significato peril genere umano la degenerazione della mente e del pensiero positivo. Un’aberrazione di ogni istinto distruttivo, una vigliacca trasposizione di ogni bassezza possibile e immaginabile…Equiparare nazisti e fascisti a scarafaggi sarebbe opportuno ed equanime ma sarebbe offensivo per questi schifosi insetti…. E per chi si dichiarasse ancora simpatizzante fascista o nazista non cè che una soluzione…. quella finale….. !!!!! La stessa che essi volevano per altri loro simili …..

    • EraniaPinnera

      Ciao Gaetano, grazie per aver lasciato qui il tuo pensiero.
      Su una cosa sola però non sono d’accordo: far fare ai simpatizzanti di nazismo e fascismo la stessa fine che hanno provocato agli altri.
      Non credi che ci metteremmo al loro odioso e squallido livello?
      In questo modo il vortice di morte dei genocidi non finirà mai, strozzando il sangue con il sangue.