Il mio libro… in Cina! / My book… in China!

Ilenia's pic taken at the MAO in Turin

Un libro fa viaggiare con la mente. Ma può anche accadere che un libro viaggi con la mente, e vada in posti sconosciuti, dove non avresti mai pensato che l’argomento del tuo libro avesse qualcosa in comune.

É successo che una blogger e studiosa di antropologia – che è diventata poi anche una mia cara amica – si è recata a visitare il Museo d’Arte Orientale di Torino. Ilenia Atzori ha dedicato diverse pagine del suo blog per raccontare nel dettaglio la sua esperienza al museo e quello che ha visto, spiegando molto bene ai lettori alcuni significati delle opere.

Giunta alla tappa della Cina, Ilenia ha raccontato delle sepolture cinesi, che occupano un grande spazio nell’esposizione torinese. E quando ha visto i manichini cinesi le è venuto in mente un aspetto che ho trattato nel mio Ritualità della Morte in Barbagia. In pratica, anche i cinesi lasciavano sulle tombe delle figure antropomorfe, la cui finalità non è ancora molto chiara. E Ilenia ha subito pensato alle figure antropomorfe presenti nelle tombe sardedi cui parlo anche io – come se in questo modo il distacco dalla persona più cara potesse essere meno forte per l’anima che lasciava questo mondo.

Ilenia ha trovato un ottimo spunto che vale davvero la pena di essere approfondito: chissà, magari i cinesi e i sardi avevano relazioni culturali che noi nemmeno immaginiamo. Oppure, anche centinaia di anni fa tutto il mondo era paese… anche se era più grande!

Se volete leggere tutto il report sul Museo d’Arte Orientale di Ilenia, leggete qui:
Introduzione
Regno di Gandhara
India
Sud-Est Asiatico
Cina

E buona lettura! :)


A book makes you travel with the mind. But it can also happen that a book trips with the mind and go to unknown places where you never thought that the topic of your book had something in common.

It happened that a blogger and a student of anthropology – which has also become a dear friend of mine – has visited the Museum of Oriental Art in Turin. Ilenia Atzori has dedicated several pages of her blog to tell in detail about her experience at the museum and what she saw, explaining very well the meanings of some works.

Once reached at China’s pavillon, Ilenia told about Chinese burials rites, which occupy a huge space into the exposition in Turin. And when she saw the Chinese mannequins something that I covered in my Ritualità della Morte in Barbagia came into her mind. In practice, the Chinese used to leave anthropomorphic figures into the graves, whose purpose is still not very clear. Ilenia has immediately thought about the anthropomorphic figures found in Sardinian graves – which is also one of the topic of my book – as if in this way the separation from the dearest person might be less hard for the souls that left this world.

Ilenia has found a good starting point that is really worth to be investigated: what if the Chinese and the Sardinians had cultural relations that we can not even imagine? Or perhaps even hundreds of years ago people are the same the whole world over… Even if it was bigger than today!

If you want to read the Ilenia’s entire report on the Museum of Oriental Art, call Google translate (it’s in italian only, sorry) and read here:
– Introduction
– Kingdom of Gandhara
India
– South-East Asia
China

And enjoy reading! :)

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