Infortuni sportivi: guarire con il Tapping / Treating sport injuries with Tapping EFT

infortuni sportivi - trattarli con l'aiuto del Tapping EFTConcludiamo la serie di post legati al Tapping, tecnica con cui mi sono trovata molto bene. Lascio di nuovo la parola all’operatrice Tapping Domizia Parri, che stavolta ci spiegherà come applicare il Tapping durante il recupero dagli infortuni sportivi.

Per ricapitolare, ecco gli articoli precedenti, se per caso ve li siete persi:
Intervista a un’operatrice Tapping
Tapping per occhi stanchi

Nessuno è immune dagli infortuni sportivi, purtroppo. Ma per recuperare meglio e più in fretta, anche sul piano emotivo, in abbinamento alle terapie che vi ha prescritto il dottore e il fisioterapista, c’è uno strumento efficacissimo: il Tapping. Questa terapia energetica stimola (tramite il picchiettamento con la punta delle dita) i blocchi energetici che si formano nei canali di Bonghan, quando subiamo dei traumi di qualsiasi genere.

Il Tapping viene impiegato con successo da anni da sportivi di qualsiasi disciplina e a tutti i livelli, anche olimpionici. Tra le varie testimonianze, ci sono quella della sprinter britannica Abi Oyepitan e del campione di Formula 1 Fernando Alonso.

Il Tapping agisce su settori a cui un allenatore in genere non può accedere. Infatti, mentre l’atleta fornisce una “base” fisica – per così dire – di talento e abilità innate, l’allenatore lavora sul miglioramento della tecnica e della forza; un vasto settore tuttavia rimane spesso escluso, ovvero quello delle emozioni, che però influisce pesantemente sia sulla performance che sul recupero fisico dopo un infortunio.
L’atleta che in allenamento raggiunge risultati eccellenti può non raggiungere le stesse performance in gara, per via di una concomitanza di fattori emotivi stressanti e limitanti che scattano sotto la pressione agonistica. Il Tapping è uno strumento ideale per operare su questo livello, e dal momento che interviene su un piano fisico, non occorre neanche un grande impegno psicologico da parte dello sportivo, il quale semplicemente impara ad azzerare le sue ansie e proiezioni negative con il picchiettamento.

Se per sfortuna ci capita un trauma fisico, possiamo stare certi che ne subiremo anche delle conseguenze emotive; molto spesso la percezione del dolore è aumentata da fattori emotivi che non controlliamo e che operano a un livello talmente profondo da non essere nemmeno riconoscibili: sensi di colpa, ansia post-trauma, rabbia, shock: emozioni negative che rimanendo attive “impediscono” un riequilibro.

Con il Tapping si può agire direttamente sul blocco causato dal trauma e dall’infortunio, a un livello fisico prima ancora che emotivo. Questo può essere eseguito con l’aiuto di un operatore EFT, ma anche da soli, semplicemente impegnandosi per qualche minuto al giorno (da cinque a mezz’ora in genere sono la “dose” giusta) a picchiettare secondo il metodo spiegato qui.

Dovete prepararvi, prima di picchiettare! Scrivetevi (con precisione e abbondanza di dettagli) alcuni punti importanti, ovvero:

– qual è il vostro ricordo dell’evento traumatico? Dategli un titolo, come un film.
– che emozioni negative associate all’evento? Elencatele e date loro un valore di intensità da 1 a 10.
– che conseguenze fisiche state subendo?
– che emozioni provate a causa di queste conseguenze? Date loro il solito voto da 1 a 10.

A questo punto potete iniziare a picchiettare, con ordine, dall’inizio alla fine, descrivendovi il ricordo dell’infortunio, quindi le emozioni che provate ricordando, quindi il dolore attuale, continuando a picchiettare finché non sentite che il valore dell’intensità emotiva scende e arriva a zero. Può darsi che in una sola volta non riusciate a toccare tutti i punti elencati; in questo caso, sospendete e riprendete il giorno dopo.

Ecco un esempio:
Picchiettando sul taglio della mano:

Anche se…(inserite qui il vostro problema), (ad esempio: da quando mi sono fatto male mi è rimasto un dolore acuto che mi impedisce il movimento di….), mi apprezzo e mi accetto profondamente e completamente.

Anche se… (ad esempio: non riesco più a fare il tale movimento senza sentire dolore….), mi voglio bene e mi accetto profondamente e completamente.

Anche se…, (ad esempio: sono limitato nel movimento X e non posso ancora riprendere ad allenarmi come facevo prima), sono una persona in gamba comunque, e vado bene così come sono.

Ora proseguite a picchiettare su tutti i 15 punti, dalla testa al mignolo, ripetendo la descrizione del vostro dolore fisico, e aggiungendo particolari su come vi sentite a riguardo (frustrati? arrabbiati? confusi? avete paura di non tornare ad essere come prima? perché è successo proprio a voi? …e così via).
Lo schema dei 15 punti da picchiettare lo trovate qui.

Continuate a picchiettare come se vi sfogaste con un amico, fino a che non vi sentite in grado di inserire anche alcune affermazioni positive, come:

– mi permetto di lasciar andare un po’ di questo dolore.
– scelgo di buttare fuori questa ansia, e di credere che andrà meglio.
– scelgo di credere che posso guarire e sentirmi bene.
– permetto al mio corpo di rilassarsi e rigenerarsi.
– lascio scorrere fuori da me un po’ di questa rabbia/frustrazione/paura.

É utile infine concludere il Tapping visualizzando elementi positivi, come un’immagine di voi che state finalmente bene e vi allenate come se non vi foste mai fatti male, sempre continuando a picchiettare! Questo esercizio di visualizzazione lo potete fare anche slegato dal Tapping precedente, se preferite.

Un ultimo consiglio, ma fondamentale: se vi fate male, fate Tapping immediatamente, mentre applicate il ghiaccio, mentre state ancora rotolandovi e cercando le parolacce adatte ad esprimere come vi sentite! Vi garantisco che il dolore fisico passerà molto più in fretta, e che le conseguenze della botta saranno decisamente inferiori alle vostre previsioni. É un metodo testato personalmente più volte… sono rimasta sbalordita, in certi casi, nel constatare che non mi è neanche apparso un livido là dove ero “atterrata” tanto dolorosamente che mi aspettavo il peggio. Provare per credere.

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Ringraziando Domizia per il suo contributo al Daily Pinner (il Tapping mi sta aiutando ad accettare qualsiasi cosa mi verrà detta sulla mia anca), invito chi ha provato o sta sperimentando il Tapping a farmi sapere come sta procedendo :)

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We conclude the series of posts related to the Tapping technique – which I found very helpful. I’m once more about to hand over the pen to the EFT Practitioner Domizia Parri: this time she will explain how to apply Tapping during recovery from sport injuries.

To recap, here are the previous articles, just in case you missed them :
– Interview with an operator Tapping
– Tapping for tired eyes

No one is immune from sport injuries, unfortunately. In order to recover better and more quickly, even on an emotional level, there is an effective tool that you can use in combination with therapies prescribed by your doctor and physiotherapist: Tapping (also known as EFT). This therapy stimulates (via the tapping with the fingertips) energy blocks that get formed in our channels of Bonghan, when we suffer a trauma of any kind, and helps them dissolve.

Tapping has been successfully used for years by athletes in all disciplines and at all levels, even Olympians! Among the several number of testimonials, there are also the British sprinter Abi Oyepitan and Formula One champion Fernando Alonso.

Tapping acts on areas that a sports coach normally can not access. While the athlete provides a physical  “base” – so to speak – of talent and innate abilities, his coach works on the improvement of technique and strength. Yet a vast area often remains excluded: that of the emotions, which actually has a major impact both on performance and on physical recovery after an injury.

The athlete who achieves excellent results in training can sometimes not achieve the same performance in the race, due to a combination of factors: limiting beliefs, emotional stress etc. These issues often come up under the pressure of competing. Tapping is an ideal tool to solve problems on this level, and since it operates on a physical plane, it does not even require a big psychological commitment by the athlete, who simply learns to reset his/her anxieties and negative projections with the Tapping.

If we happen to suffer from physical trauma, we can rest assured that it will hurt our emotional side as well as the body, and the perception of pain is very often increased by emotional factors we do not control and which operate at a level so deep as to not even be recognizable. Feelings as guilt, anxiety, post- traumatic stress, anger, shock come up unexpectedly: such negative emotions remain active in our system and “prevent” a rebalancing.
With Tapping you can act directly on the block caused by trauma and injury. This can be done with the help of an EFT practitioner, but also on your own, committing just a few minutes a day (five mins to half an hour, is usually the right “dose”) to tapping, according to the method explained here.

You need to prepare yourself before you Tap. Write down (with plenty of precision and details) important issue-related points, namely:

– What is your memory of the traumatic event ? Give it a title, like a movie.
– What negative emotions are associated with the event? List them and give them an intensity value, from 1 to 10.
– What physical consequences are you undergoing?
– What emotions do you experience right now, cause by these consequences? Give them the usual score from 1 to 10.

At this point you can begin to tap, describing aloud the memory of the accident; then do mention the emotions that you felt, and move on to then the current pain, continuing to tap until you feel that the value of your emotional intensity falls and reaches zero.
It may be that you fail to touch all the points listed in only one Tapping session: in this case, stop and resume the next day.

Here’s an example, tapping on the side of the hand (Karate Chop Point):

Even if… (insert here your problem), (for example: when I got hurt I was left with a sharp pain that keeps me from… ), I appreciate and accept myself deeply and completely.

Although… (for example: I can’t perform now this movement without pain…), I love and accept myself deeply and completely.

Even if… (for example : I am now limited in movement, and I can not even train like I used to), I’m a smart person anyway, and I’m fine.

Now go ahead, Tapping on all 15 points, from the top of the head to your little finger, repeating the description of your physical pain, and adding details on how you feel about it (frustrated? Angry? Confused? Afraid you won’t go back to being as you were before? Why has this happened to you? And so on).

The scheme of 15 points to tap on can be found here.
Keep tapping as if you were venting to a friend, until you feel some edge is off. Now you can also insert some positive affirmations, such as:

 – I allow myself to let go a bit of this pain.
– I choose to let go of this anxiety, and believe I will get better.
– I choose to believe that I can heal and feel good again.
– I allow my body to relax and heal.
– I let out of me a bit of this anger/frustration/fear, or maybe all of it.

It is useful to conclude your Tapping with positive elements, such as visualizing that you are finally well and you are able to train as if you had never been injured, while continuing to tap, of course! This visualization-plus-Tapping exercise, if you prefer, can be done separately from the previous routine.

One last tip, but a crucial one: if you get injured, do Tapping immediately, while applying the ice, while you’re still rolling on the floor in pain and finding obscenities to express how you feel! I can guarantee that physical pain will pass much more quickly, and the consequences of the blow will definitely be lighter than you expect. It is a method that I have personally tested many times. I was amazed, in some cases, to see that not even a bruise appeared where I  “landed” so painfully. Try it for yourself!

***
Thanks Domizia for your contribution to the Daily Pinner  – Tapping is helping me to accept anything that will come across about my suffering hip.
I invite those who have experienced or are experiencing the Tapping to let me know how it is progressing :)

 

Photo credits Menshealth
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