La Wimbledon del tennis si colora di Olimpiadi

Fabiana è un’attenta appassionata di sport – soprattutto di squadra – ed è pazza, pazza per Nole Djokovic. Questo che segue è il suo primo articolo in assoluto, e si è detta davvero divertita del suo esperimento da articolista. Sono molto felice di ospitare sul Daily Pinner il suo battesimo da scrittrice/reporter, e spero che il suo contributo vi piaccia come è piaciuto a me :)

La cerimonia d’apertura di Londra 2012 ha visto molti di loro protagonisti come portabandiera, per l’esattezza 7 che  sarebbero stati 8 con il rappresentante della Spagna che all’ultimo ha dovuto dare forfait. Di chi stiamo parlando? Ma dei tennisti, naturalmente! Probabilmente avrete riconosciuto solo i più famosi sfilare la sera del 27 luglio, ma in certe nazioni i tennisti sono considerati famosi quanto i calciatori, o anche più celebri! Un esempio su tutti è Novak Djokovic, fuoriclasse e alfiere della Serbia, un personaggio in tutto e per tutto. Il suo Paese si è letteralmente fermato la sera della cerimonia, così come fece il giorno della festa a Belgrado nel 2011 dopo la vittoria a Wimbledon.

Molti tennisti vivono in un villaggio olimpico speciale, per evitare la calca, poter stare tranquilli e concentrarsi meglio, ma molti degli atleti hanno comunque scelto il villaggio olimpico “tradizionale”, perché è un’occasione unica per incontrare e stare anche con altri sportivi. E così, una sera a caso, capita che vedi Flavia Pennetta correre insieme a Fabio Fognini alla rincorsa del cestista americano Kobe Bryant, per potersi fare una foto e scambiare quattro chiacchiere… rigorosamente in Italiano!

Questa edizione dei Giochi è considerata l’Olimpiade dei record, e il tennis ovviamente non è escluso: capita così che in campo si affrontano il più alto del torneo, Isner, e il più minuto Rochus. Per i numeri, invece, bisogna parlare di Roger Federer, che nonostante le sue 4 partecipazioni olimpiche non ha mai vinto l’oro nel  singolare!

Grandi nomi del tennis o outsider, l’emozione tradisce e non perdona, alle Olimpiadi. Infatti, quello che sembra un fattore comune – a un paio di giorni dall’inizio del torneo a cinque cerchi – è la fatica con cui tutti i big superato all’esordio i loro avversari. Addirittura, c’è stato anche una clamorosa eliminazione al primo turno, quella di Berdich. Che sia anche colpa dell’erba proprio non perfetta, oltre all’emozione? Probabile, ma a noi piace pensare che l’aria delle Olimpiadi streghi anche il più cinico e determinato dei tennisti.

Capitolo a parte merita il pubblico olimpico, che è ben diverso dalla tradizionale platea che popola i tornei di Wimbledon, che ospita il torneo di Londra 2012. Se durante l’Open d’Inghilterra il pubblico è sempre molto composto e silenzioso, quello delle Olimpiadi è chiassoso e colorato. Voi quale preferite?

Infine, nemmeno l’acqua si è fatta attendere, come è tipico in Gran Bretagna: al secondo giorno di gare, la pioggia si è fatta vedere, causando non pochi problemi e facendo slittare alcuni incontri.

Insomma, questa è una grande (e bella) parte della mia Olimpiade. Benvenuti alle Olimpiadi del tennis a Londra! :)

Photo credit by Rachel Clarke
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