Le Olimpiadi possono ispirare una generazione di sportivi

La mia collega Raghini Rajaram ha partcipato alla cerimonia d’apertura di Londra 2012. Qui ci spiega come le Olimpiadi possano davvero ispirare una generazione di sportivi e creativi. 

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Raghini in posa con le altre “infermiere” del Sistema Sanitario Nazionale inglese prima della cerimonia di apertura di Londra 2012

Ho il privilegio di lavorare con persone veramente speciali ad Automattic, persone che ogni giorno, con il loro lavoro, rendono il mondo un posto migliore. Ho già parlato del nonno della mia collega Allyson, che ha partecipato alle Olimpiadi di Berlino 1936 nella squadra americana di canottaggio; il mio compagno di “squadra” Richard Archimbault mi ha contagiato la sua passione per le cerimonie di apertura olimpicheRaghini Rajaram, invece, una cerimonia d’apertura olimpica l’ha proprio “fatta”, prendendone parte come infermiera del Sistema Sanitario Nazionale inglese. Ho pensato che fosse la persona adatta per spiegare come un evento del genere, in seno ai Giochi Olimpici, sia in grado concretamente di ispirare una generazione di giovani potenziali creativi, sportivi, e “doers”, come dicono in inglese – ossia persone che hanno voglia di fare. Lascio la parola a Raghini, allora, e buona lettura!

Le Olimpiadi ispirano una generazione di giovani – e non è un cliché

Mi sono sempre definita un’appassionata di sport, sin da quando ero piccolina. Crescendo, guardando e praticando sport, la malattia per lo sport non mi è passata per nulla! Al contrario, guardare tutti quegli atleti che davano il meglio di se in tutti gli sport mi ha ispirato a dare sempre il meglio di me stessa in ogni aspetto della mia vita. 

Non c’è nulla di più grande delle Olimpiadi, all’interno del mondo sportivo; sono stata davvero fortunata a vivere i Giochi Olimpici sulla mia pelle a Londra 2012. Ero in città, non potevo perdere quell’occasione, dovevo assolutamente far parte delle Olimpiadi, in un modo o nell’altro. Ho fatto le audizioni per partecipare alla cerimonia di apertura e chiusura dei Giochi come volontaria. Sono saltata in aria dalla gioia quando ho visto che mi avevano accettata. Era una di quelle occasioni che ti capitano solo una volta nella vita. 

Le cose più belle dietro una cerimonia d’apertura Olimpica

Quello che è successo dopo che ho ricevuto quella lettera si può sintetizzare in circa 250-300 ore di lavoro con degli splendidi volontari, coreografi e con Danny Boyle in carne e ossa. 

Ecco alcuni momenti indimenticabili:

  • Ho conosciuto il leggendario Danny Boyle e ho visto la sua mente creativa in azione.
  • Ho ricevuto una lettera del Primo Ministro inglese David Cameron che mi ringraziava per la performance durante la cerimonia.
  • Ho salutato un sacco di atleti (incluso un sempre sorridente Usain Bolt) quando siamo entrati nello stadio per la nostra performance :)
  • La prima prova allo Stadio Olimpico – non era ancora completo al 100%, ma già era impressionante da vedere:)
  • La prima prova allo stadio coi vestiti di scena, dove abbiamo capito che razza di casino (in positivo) ci sarebbe stato il giorno della cerimonia!
  • La cerimonia di apertura e tutto quello che è seguito dopo. Il Regno Unito ha disputato una bellissima Olimpiade e sono molto orgogliosa di aver preso parte a qualcosa che ha ispirato una generazione a mettere il naso fuori di casa e fare sport. 

La ciliegina sulla torta, poi, è stata che la cerimonia di apertura si è svolta il giorno del mio trentesimo compleanno!

Spero che Rio 2016 sia un altro momento buono per ispirare una generazione di giovani – che siano sportivi, creativi, persone che vogliono cambiare il mondo e fare qualcosa di nuovo e di bello per tutti. 

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