Liberate Rossella Urru, la voce del web tuona / Free Rossella Urru, the web’s yell

Rossella Urru in Rabouni taking care of a baby

Forse non tutti sanno chi è Rossella Urru. Lei è nata in Sardegna come me, ma è di Samugheo, un piccolo paese in provincia di Oristano. Ha solo due anni più di me. Condividiamo le stesse tradizioni, la stessa cultura, gli stessi riti. Da coetanee, abbiamo vissuto le stesse tendenze, gli stessi tempi, e siamo figlie della stessa bellissima terra.

Rossella è scomparsa dal 23 ottobre. Lei e altri due ragazzi spagnoli sono stati rapiti in Algeria da un gruppo dissidente dell’Aqmi – milizia islamista radicale vicina ad Al-Qaeda. Rossella non era in vacanza, in Algeria. Fa parte di un’agenzia umanitaria, e lavorava lì come cooperante. Ogni giorno, si svegliava e trascorreva le giornate a dare cibo e acqua ai rifugiati, donne e bambini in fuga dalla guerra civile.

Da quella tremenda notte di ottobre, di Rossella e dei suoi compagni non si sono avute tante notizie. Supponiamo che stiano bene, ma sono ancora prigionieri senza una ragione logica. Perché è forse una colpa aiutare le persone bisognose di cure?

Questa situazione drammatica ha mobilitato l’intera Sardegna e gli italiani tutti. Il fatto strano è che i media sembrano non interessarsi molto alla vicenda di Rossella. Forse perché non si trova in una zona dove ci sono molte milizie italiane, o forse perché lei è l’unica ragazza italiana coinvolta nel rapimento.

Voglio credere che il muro di silenzio del governo italiano – abbattuto in parte ieri da una  dichiarazione del Presidente Napolitano – sia parte di una strategia per accelerare la liberazione degli ostaggi. Non credo affatto che chi comanda non si preoccupi di loro solo perché non siamo al corrente di come si stia evolvendo la situazione.

In ogni caso, il popolo di internet ha deciso di farsi sentire: in breve si è sviluppata una campagna virale per risvegliare l’opinione pubblica dal sonno, e riportare la questione in primo piano. Molti personaggi famosi stanno prestando la loro popolarità per aiutare Rossella, l’hashtag #freerossellaurru appare spesso nei trend topic di Twitter, Facebook parla continuamente di lei, e decine di blogger si sono messi in moto con messaggi, commenti ed e-mail.

So che la mia voce è piccola e sottile, ma penso che questo post sia necessario ugualmente, perché se tutti sono una goccia nel mare, insieme diventiamo una grande potente Oceano.
Quindi, se leggete questo post e volete gridare per la liberazione di Rossella e dei ragazzi spagnoli, diffondete il vostro urlo, condividete, dite qualcosa. É molto importante mantenere viva l’attenzione ed esprimere il nostro sostegno alla famiglia di Rossella.
Torna presto, Rossella. Noi ti aspettiamo.


Perhaps not everyone know who is Rossella Urru. She is Sardinia born like me, she is from Samugheo, a little town near Oristano. She is two years older than me. We share the same traditions, culture, rites. We have lived the same passions and trends as we are same age, daughters of the same beautiful land.

Rossella is missing by October 23rd. She and other two Spanish guys were kidnapped in Algery by an Aqmi (a radical Islamist militia close to Al-Qaeda) dissident group.
Rossella was not in Algery on holiday. She belongs to an humanitarian agency, and was working there as a cooperate. Everyday she woke up and spent her days to give food and drink to the refugees, women and children fleeing from the civil war.

We have had few news about her by now since October. We suppose she is fine, but she is still trapped without a logical reason. Is a guilt helping people in need of care?

This situation got the whole sardinian and italian people moving. The weird fact is that media seems to not care about Rossella. Maybe it’s because she is not in an area where there are much more other italian militia, or maybe because she is the only italian girl involved in the kidnap.

I want to believe that wall of silence of Italian government – pulled down in part yesterday by a President of Italy’s statement – is also a strategy to accelerate the hostages release. I do not believe at all that who is in charge don’t care about them because we don’t know anything about the situation.

Anyway, the internet people decided to make themselves heard: a viral campaign was created to arouse public opinion from sleep and back the issue in the foreground.
Many famous people are lending their faces to help Rossella, the hashtag #freerossellaurru often appears on Twitter trending topic, Facebook constantly talks about her as well as tons of blogger are struggling with posts, comments and emails.

I know my voice is only a thin one, but I think that this post is necessary the same, as everybody are a drop in the bucket, but together we are a huge, powerful Ocean.
So, if you read this post and you want to help to set Rossella and the Spanish guys free, please spread the word, share links, say something. It’s really important to keep the focus alive and express our support to Rossella’s family.
Come back soon Rossella. We are waiting for you.

Photo credit by rossellaurru.com