Meteo in Inghilterra, una questione di stato / Weather in UK, a big thing out of it

You’d better forget the sunny icons!

Delle tante cose che sto imparando della vita quotidiana in Inghilterra, è che il topos dei britannici che parlano del tempo non è una caricatura. O meglio, gli inglesi non parlano del meteo perché è consuetudine, ma perché ti viene normale.

In Italia siamo abituati ad avere quattro stagioni. In Inghilterra, ce ne sono solo due: quella tiepida e piovosa e quella fredda e piovosa. E non è vero che non fa caldo: in questi giorni sono uscita a maniche corte diverse volte, anche se adesso sono in felpina. Il punto è che non fa l’estate torrida a cui noi siamo abituati: diciamo che è un’estate più piovosa di quella che possiamo incontrare sulle Alpi.

Avete presente, poi, la storia degli Esquimesi? Hanno mille modi diversi per chiamare la neve, perché loro – culturalmente – sanno riconoscere mille tipi di neve diversi. Ecco, in Inghilterra è uguale: ho imparato che non ci sono solo tre o quattro tipologie di pioggia. Ogni modo di piovere ha un nome suo – il caso più divertente è stato quello della shower rain, un modo perfetto per descrivere la pioggia nebulizzata – per cui posso dire che guardando BBC Weather ho aumentato del 5% il mio lessico inglese in 15 giorni.

Inoltre, se guardate il meteo in tv, dimenticate le icone con sole, nuvole, neve e pioggia: qui le precipitazioni sono così frequenti che utilizzano un metodo diverso per mostrare le condizioni del cielo. L’intensità delle pioggie e la bassa pressione sono indicate con delle aree colorate, come vedete nella foto all’inizio della pagina.

E comunque, anche a voi, dopo poco, prenderà la smania di parlare del tempo. Perché è imprevedibile, non sapete mai come vestirvi e dovete sempre considerare un posto per l’ombrello dentro la borsa. Ma soprattutto, vi interrogherete sul perché, anche quando piove fitto fitto, molta gente passeggia tranquilla come se niente fosse.


Among the tons of things I’m learning about the daily life in UK, I figured that the chats about the weather are not only a cliché. British people use to talk about the weather not because it’s an habit, but because it’s such a natural thing.

In Italy we have four seasons. In UK there are just two: the warm rainy one and the cold rainy one. And it’s a lie that there are not hot days at all: I wore t-shirts many times during these days in Britain, even though I’m wearing a sweatshirt now!
The point is that there’s no way to have such a terrible hot summer like the Italian ones: let’s say that the British summer is like a more rainy Alpine summer.

Do you know the Eskimo story about the snow? They have a thousand of nouns to call the snow, because they can culturally recognise a thousand of different types of snow.
The same happens in UK: I learnt that there are not just a couple of nouns to call the rain. Every way of raining has a proper noun – the funniest is the shower rain, about which I discovered its deep meaning once I saw it! – so I can state that by watching BBC Weather on tv I improve my poor English vocabulary up to 5% in 15 days.

Besides, if you watch the weather programmes on tv, you got to forget the sunny, cloudy, snowy and rainy icons: rainfalls are so frequent here that they use another method to better show the weather conditions. The strenght of the rain and the low pressure are shown by coloured areas, as you can see on the photo above, at the very beginning of the post.

Anyway, you will start talking about the weather very soon, once you are here. The reasons? Because the weather is very unpredictable, you never know what to wear and you always have to consider a spot for the umbrella into your bag. Never forget it.
But most of all, you will ask yourself why – even under a heavy rain – there is some people who really don’t care about it, and keep walking as nothing is happening. For me it’s still a mystery to be solved.

  • Casalinga Ninja

    “Ma soprattutto, vi interrogherete sul perché, anche quando piove fitto fitto, molta gente passeggia tranquilla come se niente fosse.”

    Ricordo che anche un mio caro amico in gioventù (era veneto e non inglese!) aveva cercato di convincermi a girare come lui senza ombrello quando pioveva… Con me non ha funzionato ma lui ha continuato per anni a seguire con convinzione uno dei primi insegnamenti del suo professore di chimica.
    “L’uomo è insolubile in acqua… perciò è del tutto inutile coprirlo con un ombrello!”

    Forse nelle scuole inglesi questo concetto di chimica di base è obbligatorio in tutti i programmi scolastici e ha molti sostenitori! ;p

    Catia

    • EraniaPinnera

      Anche io quando ero più giovane odiavo gli ombrelli, e andavo sempre in giro con il k-way. Sarà stato anche perché era difficile allenarsi e correre con gli ombrelli, per cui uno faceva di necessità virtù!

      Credo che ruberò la citazione del prof. di chimica del tuo amico, sai? ;)

      E buone vacanze!

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