Milano – le cose bellissime / Milan – the sweetest things

A view from one of the Cathedral’s terraces.

La mia partecipazione a Open Sport alla Triennale è stata l’occasione buona per visitare Milano per la seconda volta, finalmente in maniera non frettolosa. E così, ho avuto modo di capire quanto sia bella. A parte le solite cose stereotipate che un cittadino del centro sud può notare al primo sguardo, ho davvero incontrato una città piacevole da visitare. E come al solito, procedo per punti. Non perdetevi le foto* dopo la parte in inglese!

Gli zombie dello sport. Avete letto bene. In pratica, a Milano succede un fenomeno strano appena dopo il tramonto: appaiono i runners e i joggers, e sono moltissimi. Si materializzano come zombie e li trovi improvvisamente dappertutto: ti corrono di fianco, davanti, ti superano sul marciapiede e si incontrano nei parchi. Escono dalle fottute pareti, per citare una frase d’autore. Li adoro.

I ristoranti etnici. É vero, ci sono in tutte le città, ma a Milano ho assaggiato un argentino da paura e un ristorante cinese che cucinava per cinesi, per cui ho avuto modo di assaggiare l’autentica cucina cinese, senza ravioli o menu adattati per gli occidentali. Dentro il ristorante, gli unici paia di occhi non a mandorla erano quelli del mio tavolo. Ho anche pensato di trasferirmi in Cina solo per mangiare sempre quel tipo di cucina cinese. Ah, per inciso: Roma sta al kebab come Milano sta al sushi. Dovrò farci un qualche paper sociologico, prima o poi ;)

Basilica di Sant’Ambrogio. Sono scesa dalla metro al volo, perché ho letto “Fermata Sant’Ambrogio”. Meno male che non mi sono persa questa meraviglia. La foto è quella che è perché non ho avuto il tempo di scattarne altre. Una chiesa che dovete vedere assolutamente: vi rapirà portandovi in un’epoca lontana, dove i cristiani già esageravano, ma con moderazione.
A postilla, aggiungo che nei pressi della Basilica c’è una piadineria/gelateria ottima, che ci ha sfamati abbondantemente con pochissimi Euro. Pensate che ho conservato lo scontrino fino a stamattina per non dimenticarmi il nome! Si chiama Migusta, prendete nota se doveste passare nei paraggi.

Il Duomo. L’ho tenuto per ultimo perché è stata un’esperienza emozionante. I milanesi mi hanno detto che ho beccato uno dei 6 giorni all’anno di sole splendente. Non so se è vero, comunque ne ho approfittato per salire in cima al simbolo della città.
Una cosa che potete capire solo se ci siete saliti anche voi. I 10,00 Euro meglio spesi della trasferta al Nord. Forse la parola “meraviglia” non dipinge appieno quello che ho potuto ammirare. E se scherzando ho detto al mio ragazzo “Dalla cima del Duomo si vede il mare!” mentre salivamo alle terrazze, una volta su ho visto una cosa che non ha prezzo: l’intero arco alpino. Vi giuro che mi sono emozionata nel vedere tutte quelle maestose  montagne, che conservano tanti personali ricordi di infanzia e tanti momenti storici del ciclismo mondiale. Ed erano lì, tutte insieme, schierate a fare la riverenza a Milano.

Ovviamente, ho fatto un rapido elenco anche delle cose di Milano che non mi sono piaciute!


My participation at Trienniale Expo’s Open Sport was the right opportunity to visit Milan for the second time, not so hasty this time. So I have really understood how beautiful it is. Aside from the common stereotypical things that a citizen from the south Italy can see at first sight, I met a really nice city to visit. And as usual, I proceed to points. Do not miss out the pictures below!*

The sport zombies. Yeah, you are reading right. In practice, in Milan there is a strange phenomenon which happens just after sunset: runners and joggers appear from nowhere, and they are many. So many, materialized as zombies. They are suddenly everywhere: they are at your side, in front of you, they will pass you on the sidewalk and meet in parks and gardens. They’re coming outta the goddamn walls, quoting an author phrase. I totally love them.

The ethnic restaurants. True, they are in all cities, but in Milan I tasted an awesome Argentine and a Chinese restaurant for authentic Chinese people, so I got to taste the authentic Chinese cuisine, without any dumplings or adapted menu for Westerns. The only pair of not-slanting eyes were those of my table inside the restaurant. I also thought about to moving to China just to eat that type of Chinese cuisine.
By the way: Rome is to the kebab as Milan is to the sushi. I will write some sociological paper about it, sooner or later ;)

Basilica of Sant’Ambrogio. I got off the subway in a hurry because I heard “Next stop: Sant’Ambrogio.” Luckily I have not lost this wonder. The photo is what it is because I have not had the time of taking new (and better) ones. It is a church that you absolutely have to visit: it will snatch bringing you in a distant era, where Christians exaggerated yet, but in moderation.
As a postscript I add that there is an excellent piadina-corner/ice cream parlour very close to the Basilica, which has plenty fed us with very few Euros only. Do you think I kept the receipt until this morning not to forget the name? It’s called Migusta, take a note in case you will pass in the nearby.

The Cathedral. I kept it for last because it was an exciting experience. Some Milan people told me that I caught one of the 6 days of sunshine a year. I don’t know if it’s true, however I took the opportunity to climb the city’s symbol.
It’s just a thing you can understand only if we go up too. The 10,00 Euros better spent during the trip. Perhaps the word “awesome” can’t paint what I fully enjoyed.
And even if I jokingly said to my fiancée “From the top of the Cathedral you can see the sea!” while we were lifting to the terraces, I saw something that is kind of priceless once up there: the whole Alpine region. I swear I felt myself so touched watching all those majestic mountains which keep many personal memories of childhood and many epic moments in the history of world cycling. And they were there, all together, lined up to do reverence to Milan.

Of course, I also made a quick list of things that I did not like Milan. You can find them here!

*le fotografie sono state scattate con una compattina e con il cellulare, per cui la qualità non è ottima, abbiate pazienza :)
* Pics were taken with a compact camera and with the phone, so the quality is not great, just be patient :)

Cliccate sulle foto per ingrandirle! Click each photo to enlarge it!
Le Alpi dalle terrazze del Duomo – The Alps from the Cathedral’s terraces. Simply exiting.
  

Dettagli delle guglie – Some details of the pinnacles taken by the terraces of the Cathedral
  

Sant’Ambrogio e il Duomo di notte… ok, l’ultima è pessima.
Sant’Ambrogio and the Cathedral by night… ok, the latest pic is awful, sorry about that!
 

La galleria continua qui, se ne avete il coraggio!
The gallery continues here, just go if you are brave enough!

  • Gabburger

    Troppo grande per i miei gusti.
    Nel senso, va bene per pochi giorni, ma faticherei a viverci.
    Sarà che sono cresciuto in una città microscopica in confronto a Milano, ma già il caos di Firenze certe volte mi manda ai matti.

    • EraniaPinnera

      Vero, Gab: anche se ho vissuto 7 anni a Roma, certe volte la sensazione di enormità è soffocante. Quasi paradossale.
      Ma in ogni caso, in modalità turista Milano è bellissima uguale :D

  • Adoro Milano! Tra una cosa e l’altra finisco per andarci almeno una volta all’anno ed è sempre stupenda.
    Certo anche io ho difficoltà a immaginarmi a viverci, ma è più che altro una questione di clima (tutto ciò che sta a nord di Cagliari è troppo freddo per i miei gusti, quindi inaccettabile), oltre al fatto che è particolarmente cara. Tutto il resto è esaltante: la facilità con cui ci si muove nonostante le dimensioni, la gente (ho tantissimi amici nel milanese, persone fantastiche piene di iniziative e fantasia), la mentalità, l’arte, i concerti… ce n’è per tutti i gusti. Offre opportunità in tutti i sensi.
    Se poi la becchi in un giorno di sole senza nebbia (è capitato pure a me 2 anni fa), allora si mostra in tutta la sua bellezza.
    Non so se sia il richiamo del DNA, visto che mio padre è di origine milanese, nonostante io l’abbia conosciuta solo da adulta, in ogni caso adoro Milano.

    • EraniaPinnera

      Carla, e qualche difetto l’hai trovato? Dai, sono sicura che l’hai scovato anche tu… magari più serio del mio! :D

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