Musica, Pouring Notes on Troubled Vibrations – recensione / Music, Pouring Notes on Troubled Vibrations – review

Artwork by Chiara Rovoletto

Oggi voglio dedicare questo spazio quotidiano per invitarvi all’ascolto di un album nuovo. No, non si tratta di Coldplay, Dream Theater o musica leggera in senso lato. Vi voglio invitare ad un ascolto più delicato di musica classica contemporanea.
Per quelli che stanno sbadigliando nel leggere musica classica, aggiungo che è stata una delle esperienze di ascolto più divertenti dell’ultimo anno solare.

Il progetto di chiama Nullo Die Sine Nota, e l’album si chiama “Pouring Notes on Troubled Vibrations”. Il leader del progetto, Leonardo Barilaro, è un talentuoso giovane pianista che tra l’altro è anche un brillante ingegnere aerospaziale: questo per chi dice che la musica non è scienza. Ad affiancare Leonardo in questa release c’è una giovane flautista che mi ha particolarmente impressionato per la sua incredibile espressività musicale: si chiama Veronica La Malfa, è siciliana e la cosa incredibile è che ha solo 23 anni, un’età davvero straordinaria per la maturità musicale dimostrata nell’album.

Come l’acqua agitata si calma quando una goccia di olio la tocca, Pouring Notes on Troubled Vibrations sembra quasi una medicina per chi di musica vive, e qualche volta si ammala. La divisione in tracce nominate in realtà è un inganno, perché l’album è stato registrato come se fosse un unico concerto. Fresca, briosa e allegra, la prima parte procede snella e molto divertente. Il mio pezzo preferito è Wondering about Levan Polka, che viene anticipato da un originale tributo alla Wait for Sleep che ha consacrato Kevin Moore tra i gotha dei prog-electro keyboard players. A partire dalla SCRAT Promenade III, con l’ingresso del flauto della La Malfa, le atmosfere si fanno più intime e dal ritmo incessante. La ricerca della quiete si conclude poi in una traccia fantasma che vale l’attesa dei minuti di silenzio.

Per quanto mi riguarda, devo dire che Pouring Notes on Troubled Vibrations è stata una delle sorprese più grandi che Leonardo Barilaro mi poteva preparare. Posso tranquillamente affermare di essere una sua fan: l’ho conosciuto con il suo primo Hagakure, ma mi ha definitivamente convinta con Ejecta prima e con l’ottimo Shu poi. Non discostandosi troppo dai concetti di base degli altri lavori, stavolta il lavoro mi ha letteralmente trascinato in una dimensione che non ha bisogno di metafore di rito per essere spiegato e compreso.

I neofiti del genere troveranno in Pouring Notes una piacevole colonna sonora per le attività quotidiane, o per un viaggio in treno o in autobus. Gli amanti della musica classica in genere (e di quella sperimentale) potranno inoltre anche ascoltare il suono particolare e ricercato di un autentico pianoforte Broadwood&Sons realizzato nel 1893. Non capendoci niente di pianoforti, mi sono informata e ho scoperto il prezioso valore aggiunto di questo album: il piano suonato da Leonardo è accordato secondo i modi di Beethoven – grande estimatore di questo tipo di pianoforti – che dona al suono un colore peculiare e particolarmente adatta all’ascolto dell’orecchio umano. Un dettaglio finissimo che dimostra ancora di più l’attenzione spesa per la realizzazione di questo lavoro.
Infine, una nota positiva anche per l’artwork, ad opera di Chiara Rovoletto, anch’esso elegante e ricercato, specchio dello spirito di tutto l’album.

Se volete saggiare qualche nota di Pouring Notes on Troubled Vibrations, questa è Maramures.
Per informazioni sull’album scrivete a Leonardo Barilaro. A questo indirizzo, invece, trovate lo spazio web di Veronica La Malfa.

Pouring Notes on Troubled Vibrations – Durata 50 min c.a

I. SCRAT Promenade I
II. Necessità
III. SCRAT Promenade II
IV. Bituin Martino
V. Wait for Sleep
VI. Wondering about Levan Polka
VII. SCRAT Promenade III
VIII. Octopus
IX. Gitar
X. Monarch
XI. selfPortrait
XII. Maramureş
XIII. Verde
XIV. Hidden Looks

CD image side by Chiara Rovoletto


Today I would like to invite you to listen to a new album. Don’t worry, I’m not talking about Coldplay, Dream Theater or commercial pop music. I would like to invite you to listen to a delicate work of contemporary classical music.
And mind you, those who are already yawning while reading “classical music” will be surprised: this has been the most enjoyable experience of the last year.

The name of the project is Nullo Die Sine Nota and the album is ‘Pouring Notes on Troubled Vibrations’. The mind behind the project, Leonardo Barilaro, is a very talented young pianist that is also a brilliant aerospace engineer: who says that music is not science?
In this release there is a young flutist joining Leonardo, she really impressed me because of her incredible musical expressiveness: her name is Veronica La Malfa, she is from Sicily and she is only 23, a very young age for the amazing maturity showed in the album.

As water calms down when a drop of oil touches it, Pouring Notes on Troubled Vibrations sounds like a medicin for those who live on music and sometimes get affected by it. The division in tracks is a trick, because the album is recorded as a whole concert.  The fresh, lively and bright first part flows agile and delightful.
My favourite piece is ‘Wondering about Levan Polka’, that is anticipated by a singular tribute to ‘Wait for Sleep’, that consacrated Kevin Moore in the pro-electro keyboard players gotha. From  SCRAT Promenade III, with the entry of Veronica’s flute, the atmospheres become more intimate and rhythmically relentless. The search for quiet ends with a ghost track, that is worth minutes of waiting in silence.

I must admit that Pouring Notes on Troubled Vibrations is the greatest surprise Leonardo Barilaro could make me. I am a fan of him: I knew him with his ‘Hagakure’, but he definitely conquered me with Ejecta and then with the excellent Shu. The main concepts of his previous albums are still present but developed in a work that has literally swept me away in a dimension that doesn’t need metaphors to be explained and understood.

The newbies of this genre will find Pouring Notes on Troubled Vibrations  an enjoyable sound track for their daily activities, or for a  journey by train or by bus. Those who love  classical music (and  experimental one) will also be able to listen to the very particular sound of a Broadwood&Sons grand piano, made in 1893. I don’t know anything about historical pianos, so I got some information and I discovered a valuable detail of this album: the piano played by Leonardo is tuned as Beethoven did – he very much liked this kind of pianos –  and this gives a peculiar nuance to the sound, particularly suitable for the human ear. A sophisticated detail that shows the great care the work has been prepared with.
Finally, a positive note concerning the artwork too: created by Chiara Rovoletto, it is very elegant and refined, mirror of the soul of the whole album.

If you want some sample notes of ‘Pouring Notes on Troubled Vibrations’, this is Maramures.
For info about the album write to Leonardo Barilaro. To this address instead, you can find the website of Veronica La Malfa.

Pouring Notes on Troubled Vibrations – 50 min 

I. SCRAT Promenade I 
II. Necessità
III. SCRAT Promenade II 
IV. Bituin Martino
V. Wait for Sleep 
VI. Wondering about Levan Polka
VII. SCRAT Promenade III 
VIII. Octopus
IX. Gitar 
X. Monarch
XI. selfPortrait 
XII. Maramureş
XIII. Verde 
XIV. Hidden Looks


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