Perché internet ci sta rovinando il cervello come tutte le altre cose / Why internet is ruining our brain as the other tech-stuffs do

It's gonna kill your brain, watch out man!

Qualche tempo fa Mashable ha pubblicato una infografica piuttosto allarmante creata da Forensic Psychology: internet sta rovinando il nostro cervello. Le notizie e i dati riportati sono spaventosi*: in pratica, per colpa di internet il nostro cervello sta perdendo di brillantezza e velocità, perché Google, Wikipedia e amici si stanno sostituendo alla nostra memoria e ragionamento, con terribili ed emotive conseguenze sociali, come la depressione.

Un paio di punti della infografica che vorrei mettere in risalto:
Il 61% della popolazione su internet non ne può più fare a meno. In media, passiamo da Windows alla e-mail ai programmi più di una volta ogni due minuti.
E quindi? L’informatizzazione ci ha portato a svolgere alcuni mestieri molto più agevolmente, e con più rapidità. Non vedo come faccia un cervello umano a friggersi in questo modo.

Il multitasking uccide la nostra capacità di risoluzione dei problemi così come diminuisce la creatività.
Anche il cinema, anche la radio, anche la televisione. Ma davvero siamo convinti che la nostra mente si abitui così facilmente a non lavorare in autonomia? Grazie a internet ho visto cose che non avrei mai potuto vedere senza viaggiare per anni. Ho visto come gli altri risolvono delle situazioni, e soprattutto è una grande fonte di ispirazione. Dipende sempre da come una persona si approccia a qualsiasi cosa.

Google sostituisce il nostro cervello perché troviamo facilmente le domande alle nostre risposta su internet, e quindi tendiamo a dimenticarci le cose. Tanto basta ricercarle su Google.
Vero, in parte. Ma è anche vero che ci sono persone che non usano Google, eppure non allenano la loro memoria, e ce l’hanno più corta della mia, che uso Google almeno 20 volte al giorno. Sarà perché conosco tutta la discografia dei Led Zeppelin a memoria da quando avevo 13 anni, che ho la memoria allenata?

La mia opinione finale? Come al solito, si esagera. É vero, ci sono persone realmente ‘malate’ di internet, ma additare uno strumento come causa di un malessere sociale in diffusione è eccessivo, secondo me. Ma non sarà mica il caso di smetterla, con la caccia alle streghe?

*Update 29/11/2012: a causa di un restyle completo del sito, Forensic Psychology mi ha chiesto di rimuovere i link. Ecco perché non è possibile accedere ai dati originali.  


A couple of weeks ago Mashable published an infographic created by Forensic Psychology which is pretty much alarming: the Internet is ruining our brains. The news and data on the website are pretty shocking*: in practice our brain is losing brightness and speed because of the internet. Google, Wikipedia and friends are taking the place of our memory and reasoning, with dire and emotional consequences, such as depression.

A couple of points of the infographic that I would highlight:
– ‘61% of the population on the internet is internet addicted. On average, we change Windows/check e-mail/program more than once every two minutes.’
So what? Computerization has led us to perform some jobs making them much more easy and quick. I don’t see how a human brain could fry in this way.

– ‘Multitasking unables problem-solve skill as well as creative ability diminishes.
The same that was declared talking about cinema, radio and later television. Do we really believe that our minds get used to not work independently so easily? Thanks to the internet I have seen things that I could never see without being on travel for years. I also saw how others fix some situations and – above all –  internet is a great source of inspiration. It always depends on how you deal with anything.

‘Google replaces our brain because we can easily make queries on the internet and then we tend to forget things. We can just google them.’
True, in part. But it is also true that there are people who don’t use Google but don’t train their memory as well. So their memory is shorter than mine even if I use Google 20 times a day. Maybe have I an excellent memory because I have known the whole Led Zeppelin’s discography from memory since I was 13?

My final opinion is that – as usual – public opinion tends to exaggerate things. Yes, it’s true, there are people really ‘sick’ of the internet, but pointing an instrument as a cause of a social malaise in diffusion is excessive, in my opinion. Don’t you think that it’s time to quit the technological witch-hunt, uh? 

*Update 29/11/2012: due to a total restyle of the website, Forensic Psychology asked me to remove its links. That’s why you can’t have access to the original datas. Apologies.   

Photo credit by Matt Mets
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