Perché non spediamo i rifiuti nello spazio / Why we don’t send rubbish into the space

Be careful: don't confuse it with Elton John's Rocket Man

Andiamo, sicuramente ve lo siete domandati un sacco di volte anche voi: se il mondo vive in continua emergenza rifiuti, perché non preparare un bel razzo e spedirli verso il Sole o nello spazio più remoto? L’ho chiesto a un ingegnere aerospaziale mio amico*, che mi ha dato una risposta che non fa una piega.

I motivi per cui è impossibile una spedizione di un razzo kamikaze di tal genere sono riassumibili in pochi punti:

 

Payload massimo trasportabile da un razzo vettore: 5 tonnellate di media, per esempio.
Rischi connessi al lancio.
– Rischi connessi al passaggio per l’atmosfera terrestre, come space debris, eventuale incidente, conseguenze drammatiche.
Lunghezza del viaggio.
Costi esorbitanti e manovre orbitali relative

Per chi si sta chiedendo come me cos’è un payload, sappiate che è tutto ciò che viene portato nello spazio attraverso l’utilizzo di un lanciatore, citando quanto scritto su Wikipedia. Ciò significa che per smondezzare il pianeta di continuo ci vorrebbe un numero eccessivo di razzi, che ci porta quindi ai punti successivi.

Se invece, come me, pensate che ‘space debris’ sia il titolo del nuovo album di David Bowie, sappiate che nel gergo tecnico rappresentano tutto ciò che orbita attorno alla Terra creato dall’uomo e non più utile. Ricadono in questa definizione gli stadi dei razzi, frammenti di satelliti, scaglie di vernici, polveri, materiale espulso dai motori dei razzi, […] ed altre piccole particellegrazie ancora Wikipedia per le definizioni illuminanti.

Se si continua di questo passo, lo spazio attorno alla Terra non sarà più accessibile in modo sicuro, a partire dalle missioni manned, ossia con astronauti. E questo nel giro di 20-25 anni. Ciò implicherà il collasso di tante cose, dato che usiamo i satelliti per tutto.

Vi immaginate lo scenario della Terra, se un razzo pieno di mondezza dovesse esplodere nell’atmosfera? Una pioggia di bucce di banane bruciate, scatole di lenticchie e tonno e un’eterna puzza di concime in stile Pianura Padana emiliana – senza offesa agli emiliani, ovviamente. In pratica, la versione drammatica e puzzolente di “Piovono Polpette“.

* In realtà, è il mio scienziato di fiducia che, nascosto nell’ombra, controlla i miei passi nel mondo della diffusione scientifica. Avete presente lo Smoking Man di X-Files? Ecco. Però più cattivo.


Come on, I guess you definitely have been asking a lot of times too: if the world still lives in emergency waste state, why don’t send a nice rocket ship towards the Sun or into the more remote space? I asked that an aerospace engineer friend of mine* who gave me an answer that can not be faulted.

The reasons why it’s impossible to ship off this kind of rocket are summarized in few points:

– Payload maximum transportable by a rocket vector: 5 tons of media, for example.
Risks related to the launch.
– Risks associated with a move for the Earth’s atmosphere, as space debris, accidentstragic consequences.
– Length of the trip.
– Exorbitant costs and orbital manoeuvres related.

For those who – like me – are wondering what a payload is, you should know that is the carrying capacity of an aircraft or space ship, including cargo, munitions, scientific instruments or experiments according to Wikipedia. This means that de-garbageing the planet continuously would take an excessive number of rockets, which then leads us to the next steps.

And if you also think – just like me too – that ‘space debris’ is the title of the new album by David Bowie, you should know that they represent in the technical jargon the collection of objects in orbit around Earth that were created by humans but no longer serve any useful purpose. These objects consist of everything from spent rocket stages and defunct satellites to erosion, explosion and collision fragments – thanks again, Wikipedia, for these inspiring explanations.

Continuing at this pace, the space around Earth will be no longer accessible safely from manned missions, i.e. with astronauts. And that will happen within 20-25 years. This will mean the collapse of so many things, since we use satellites for everything.

Can you imagine the scenario of the Earth, if a rocket full of rubbish were to explode into the atmosphere? A shower of burning banana peels, cans of tuna and lentils, and a perpetual smell of crap manure. In practice, the dramatic and smelly version of “Cloudy with a Chance of Meatballs“.

*Actually he is my trustworthy scientist – hidden in the shadows – who checks out my steps into the world of scientific dissemination. Do you remember the X-Files’ Smoking Man? That’s it. But he’s more wicked.

  • Gabburger

    Di sto passo, sarà l’inverso: dovremo spedirci noi nello spazio perchè sommersi dall’immondizia.

  • Casalinga Ninja

    È quello che ho pensato anch’io leggendo.
    Ma qualcuno ci aveva già pensato e pure scritto prima di noi.
    Il libro conclusivo della serie ‘La Fondazione’ di Asimov, Fondazione e Terra del 1986, porta questi ‘pensieri neri’ fino all’estremo, descrivendo una Terra ormai ridotta a discarica galattica!

  • Erania Pinnera

    Ragazzi, purtroppo abbiamo fatto tutti la stessa considerazione :(
    Un high-five virtuale a Casalinga Ninja per aver citato Aasimov *___*

  • Vito

    basta che ad ogni missione si dica all’astronauta “prendi un sacchetto di spazzatura quando esci!!”. Moglie syle.

    • EraniaPinnera

      LOL Vito top, come sempre :)