Quando scrivi, ma non hai il tempo per farlo

No time - non c'è tempoCi sono certe settimane che, alla faccia della programmazione precisissima al limite del nazismo, non hai tempo per scrivere.
Nonostante le 7000 parole settimanale di target che, bene o male, riesci spesso anche a superare, non hai tempo per scrivere.
I motivi sono principalmente due:

Il target è “targetizzato” a un solo prodotto = i miei romanzi gialli. L’ho promesso all’editor, l’ho promesso al piccolo gruppetto di lettori (che crescerà esponenzialmente appena pubblicherò) che mi scrivono quasi tutti giorni chiedendomi: “Embè, sto Chase Williams detective, allora?” Questo significa che tutto il non targetizzato sono parole “in più” che DEVI spendere, e per cui devi trovare il tempo.
Scrivi in due lingue. Che ormai significa non avere più la gestione ottimale di nemmeno una lingua. Il terribile fenomeno dello switching di lingua (come potete leggere) mi sta contagiando: prima stavo scrivendo in italiano, e quando ho iniziato il nuovo paragrafo ho attaccato in inglese. Non è bello, credetemi. Ti assale l’impotenza e il timore di perdere anche l’ultimo baluardo di sintassi italiana corretta che cerchi di custodire gelosamente.

E in tutto questo, devo affrontare l’amara verità: non ho tempo. Che poi è anche il titolo di questo post. E certe settimane, come questa, è peggio che mai. Per scrivere le 13000 parole settimanali che mi servirebbero per vivere serenamente in queste settimane di ammutinamento della programmazione nazista, dovrei tralasciare una o più delle seguenti task intralasciabili:

– Igiene personale
– Igiene della casa
– Lavoro
– Mangiare
– Leggere (che per fortuna c’è la santa pausa pranzo e i tragitti in treno)
– Spesa e commissioni per il sostentamento della casa e della persona (e ve lo dico, ho già delegato il 90% di tutto ciò al mio santo ragazzo, e ringrazio per l’opportunità stra-abusata da me di fare la spesa online)
Santo ragazzo di cui sopra, che in tutto questo non dice altro se non parole di sostegno e comprensione.

In tutto questo, ho già tolto i seguenti punti, troncati per mancanza di tempo ed evidente necessità di ritagliare spazi vitali altri per scrivere e lavarmi:

– Vita sociale
– Workout (e intendo corsa, yoga, esercizi di concentrazione, parole crociate)
– Giocare ai videogiochi
Giocare a Reload (che, per chi non lo sapesse, è un videogioco di target shooting, quindi rientra anche nella categoria “esercizi di concentrazione”)
– Entertainment di ogni tipo più lungo di 50 minuti, ossia la durata massima di una puntata di Nikita o di Dexter.

Ecco. Ci sono settimane che vorresti davvero prendere il laptop e scrivere il tuo blog settimanale sulla tazza del cesso, perché non hai tempo di scriverlo altrove.
Vorresti scriverlo di notte, mentre sogni, ma quando ti accorgi che hai sognato di dormire, significa che hai davvero problemi, sia di tempo sia di stanchezza.

Questo post del Daily Pinner è stato scritto in 7 minuti. Non è stato scritto in inglese perché non ho ne avuto il tempo. Non avrei avuto nemmeno il tempo di tradurlo, che per tradurlo faccio prima a scriverlo di nuovo, switchando lingua.
Se anche voi, certe volte, non avete il tempo di scrivere (o di fare le vostre attività salva-vita), lasciatemi un segno di sostegno.
Se ne avete il tempo, ovviamente.

Photo credit San Diego Air&Space Museum Archive
  • come te capisco cara Erania.
    Io ultimamente vivo nel periodo noto ai più come …… “l’età del non so più a chi dà i resti” (famoso detto romano che sta a sottolineare la mancanza di tempo). L’unica speranza è che passi il prima possibile…… rinunciando a qualche cosa (nel mio caso schivando uscite varie ad esempio). Quindi forza e coraggio :)

  • Prima di tutto congratulazioni per aver scritto questo post in 7 minuti. Mica roba da poco!
    Come dicono qua Stef, Join the club! Siamo scrittori part-time, e molto part-time, lo facciamo nei ritagli di tempo. Gia’ il tuo target di 7000 parole a settimana e’ ambizioso, so che gli scrittori che lo fanno a tempo pieno hanno un obbiettivo di 2000 parole al giorno, se tu riesci a tirarne fuori 1000 dopo aver lavorato, sbrigato le faccende di casa, esserti nutrita e aver dormito, e’ un risultato eccezionale.

    Se ti puo’ consolare, io non mi metto piu’ neanche target, scrivo quando posso. Alla tua lista delle attivita’ quotidiane, nel mio caso aggiungo quella di badare ad una bambina di tre anni, puoi immaginare quanto tempo rimanga.

    Il fatto che non mi metta un target giornaliero o settimanale, non significa che sono meno produttiva, perche’ in coscienza so che ogni minuto che posso scrivo, per cui una volta che so che ho dato il meglio di me, mica posso pure darmi una sberla per non aver raggiunto l’ideale.

    Forse questo e’ l’atteggiamento che puo’ aiutarci: sappiamo di non avere il tempo necessario, pero’ sappiamo di averlo usato al meglio. Quindi cara, you’re doing great!

    • Ciao Marti, direi che hai perfettamente sintetizzato il concetto con l’ultima frase!
      Baci!