Stefano Bizzotto è il mio idolo / My idol Stefano Bizzotto

A professional genuine journalist™

Tutti quanti noi abbiamo un idolo, o più di un idolo. Credo che gli idoli siano importanti per la crescita personale di un soggetto, perché lo spingono a migliorare per avvicinarsi al proprio idolo, ed essere come lui. Nel mio giardino fiorito di idoli – che include anche Allyson Felix, Michael Johnson, Max Weber, John Petrucci e molti altri – c’è anche un giornalista sportivo.

Si chiama Stefano Bizzotto, impossibile non conoscerlo, e non riconoscerne la voce. Lui fa parte di quella piccola fetta di giornalisti televisivi sportivi che apprezzo realmente per precisione, passione, esperienza e competenza, insieme ad Alessando Antinelli, Alessandra DeStefano, Fabio Caressa e qualche altro.

Il signor Bizzotto è nato a Bolzano, per cui è in grado di parlare perfettamente sia l’italiano che il tedesco, oltre all’inglese di ordinanza. Una cosa non da poco, e chi vive in Italia questo lo sa bene. Bizzotto è anche così pieno di risorse e di abilità che è praticamente in grado di commentare qualsiasi tipo di sport con una incredibile competenza tecnica. L’ho sentito centinaia di volte parlare di un numero straordinario di sport: calcio, hockey, tiro al piattello, tiro a volo, tiro a segno, sci, slittino, bob, skeleton, short track skating, curling, tuffi e potrei continuare con l’elenco ancora e ancora.
Inoltre, i suoi commenti durante le trasmissioni sportive sono sempre molto pacati, chiari, lucidi e comprensibili. Chiunque è in grado di capire la partita o cosa sta succedendo in campo, e sentirsi un pochino quasi più esperto di quello sport.

Perché Bizzotto è uno dei miei idoli? Semplicemente perché adoro qualsiasi sport esistente in questo mondo, e mi piacerebbe padroneggiare le regole e i dettagli tecnici di tutti gli sport proprio come fa lui.
É una vetta tosta da scalare, ma ci sto lavorando duramente. Gli idoli servono a questo.


Everyone has an idol, or more than one idol. I believe that idols are very important in life: they basically help us to improve ourself because we want to be like them. In my flowering garden of idols – which includes people like Allyson Felix, Michael Johnson, Max Weber, John Petrucci and many others – there is an italian sport journalist.

His name is Stefano Bizzotto and belongs to the little chunk of italian television sport journalists that I really appreciate for accuracy, passion, expertise and proficiency, along with Alessandro Antinelli, Alessandra DeStefano, Fabio Caressa and few others.

Mr Bizzotto was born in Bozen, very close to Austria, so he speaks perfectly both Italian and Germany, plus English. That’s not common in Italy, believe me.
He is also so resourceful and skillful that is able to comment any sports with a terrible technical competence. I heard him hundreds of times talking about an incredible number of sports that is amazing: soccer, hockey, clay pigeon shooting, wing-shooting, target-shooting, ski, skeleton, sled, curling, bob, short track skating, diving and I can continue on and on.
Besides his commentary are always placid, clear-headed and plain. Everyone can understand the match or what’s going on on the field and feel almost a little more experienced about that sport he’s commenting on.

Why is Mr Bizzotto one of my idols? Simply because I love every sport existing and I would like to master their rules and technical details as he does.
I know it’s a tough peak to climb, but I’m bloody working out. That’s idols need for.