Le tag title nell’ottimizzazione SEO – qualche consiglio

Nell’ottimizzare una pagina per i motori di ricerca, uno degli aspetti in cui mi concentro maggiormente sono le tag title. Quando si parla di tag title divento abbastanza ossessiva: le scrivo e le riscrivo fino a quando non individuo quella che potrebbe andare bene. Oggi voglio spiegare perché dovremmo prestare più attenzione alle tag title.

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Cos’è una tag title?

La tag title è una frase che descrive il contenuto di una pagina online. Di fatto, si tratta di un titolo in tutto e per tutto. Molti colleghi che lavorano nel SEO affermano che le tag title sono gli elementi più importanti dell’ottimizzazione on-page, e concordo pienamente.

Immagina di dover dare una definizione di una frase riguardo te stesso. Ecco, la tag title fa esattamente la stessa cosa.

Le tag title sono importanti perché appaiono in tre degli spazi fondamentali del web nell’ambito del SEO (ma anche della user experience): SERP (Search Engine Ranking Positions – i.e. il posizionamento di un sito sulla pagina dei risultati del motore di ricerca), siti esterni e browser (nella tab della pagina in alto).

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Un esempio di tag title (in grassetto) su un sito web esterno (Facebook)

Meglio focalizzarsi sulle tag title o sugli H1?

Per esperienza e opinione personale, la priorità va alle tag title. Una pagina web può avere più di un H1 (sebbene di solito l’H1 viene usato come titolo della pagina/blog). Per contro, esite un’unica tag title da ottimizzare. Questo non significa che abbiamo il permesso di scrivere H1 approssimativi!

Mentre i moderni CMS fanno in modo che (praticamente per default) il primo H1 della pagina definisca automaticamente anche l’URL (e spesso questo URL non è facilmente editabile una volta indicizzato, se non con 301 redirect e altre stregonerie), le tag title possono essere cambiate e migliorate quando si vuole. Personalmente, mi diverto a cambiare le tag title ogni volta che le statistiche mi danno un dato particolarmente negativo. Per esempio, mettiamo il caso che una delle pagine del sito di Chase Williams non stia raccogliendo il numero di click (la semplifico in questo modo) che mi aspettavo: potrebbe essere un problema di tag title? Un minimo, singolo cambiamento proprio nella tag title può fare una grande differenza nelle SERP.

Esiste la tag title perfetta?

No. Il mondo del SEO è in continuo cambiamento, e mentre sto scrivendo questo post, i motori di ricerca se ne sono già inventati una nuova nel modo di leggere le tag title, oppure hanno direttamente aggiornato l’algoritmo :D

Tuttavia, ci sono alcune accortezze generali da tenere a mente per creare delle tag title che siano search engine friendly:

  • Attenzione alla lunghezza.

    Google raccomanda di non superare i 55-60 caratteri, che sono più o meno 8/10 parole o 512 pixels. Eccedendo nella lunghezza si rischia di avere la tag title tagliata, per cui nelle SERP lo snippet del nostro articolo/pagina apparirà con dei puntini di sospensione, come a dire ‘Il titolo continua, ma non lo puoi leggere tutto‘.

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    Personalmente non mi faccio troppi problemi se la tag title che ho scritto risulta leggermente più lunga di quanto Google consiglia. I motori di ricerca usano la UX e la leggibilità di un contenuto come elementi chiave per indicizzare una pagina, per cui preferisco non sacrificare la qualità della mia tag title a favore della completezza di apparizione nelle SERP. La maggior parte delle volte, in ogni caso, il problema non si pone, dato che trovo sempre un modo per conciliare la user experience e i requisiti per una buon rank sui motori di ricerca. E’ tutta questione di pratica.

  • Le parole chiave sono importanti.

    Piazzare strategicamente parole chiave rilevanti all’inizio del testo è una buona pratica per moltiplicare il super potere delle tag title. Visto che ci sono solo 8/10 parole visibili sulle SERP, perché non usare subito il jolly parola chiave? D’altronde, sono proprio le prime parole quelle che i motori di ricerca passano in rassegna subito quando visitano una pagina.

  • Pensa come una persona pragmatica.

    Ogni volta che scrivo una tag title, penso a che cosa un essere umano estremamente pragmatico vorrebbe leggere per scatenare in lui il quid di cliccare sul link e quindi accedere al contenuto della pagina. Il pragmatismo è la virtù umana più vicina all’idea di algoritmo che riesco a concepire, e che quindi spiega bene cosa un motore di ricerca vorrebbe vedere in una tag title: funzionalità, coerenza con gli argomenti trattati all’interno della pagina, rilevanza e facilità di lettura del testo. Inoltre, deve essere abbastanza persuasiva da spingere un potenziale lettore a cliccare il link relativo. Quando una tag title esaudisce tutti questi requisiti, il CTR e il bounce rate segnano sempre numeri positivi – e così anche il posizionamente nelle SERP relativamente alle parole chiave legate alla pagina.

  • Google può cambiare le tue tag title.

    Ci sono i SEO permalosi che si offendono, quando si accorgono che Google ha cambiato le loro tag title [per lo più negli snippet] con qualcos’altro. La riscrittura forzata dei titoli sta diventando sempre più frequente: Google sta spingendo l’acceleratore su UX e rilevanza del titolo sul testo, quindi è abbastanza facile che il motore di ricerca non sia soddifatto di quello che avete scritto… e lo sostituisca. Nonostante sia abbastanza facile scrivere due linee di codice per bloccare la riscrittura forzata delle tag title, io personalmente lascio fare a Google, soprattutto se mi accorgo che le sue tag title sono meglio delle mie!

  • Essere unici paga.

    I contenuti duplicati sono probabilmente il mio incubo più ricorrente da SEO. Sebbene i contenuti duplicati non colpiscono più direttamente il rank di una pagina, questo non significa che una o più pagine debbano competere nelle SERP sulla stessa parola chiave – di consequenza vanificando tutti gli sforzi di ottimizzazione SEO. Il mio personale mantra è sempre quello di trattare ogni singola pagina web come se fosse un sito a se stante.
    Se le pagine di un sito sono tutte ‘speciali’ e uniche come contenuti (che devono sempre essere consistenti e coerenti),  ci sono maggiori possibilità che Google Panda stia alla larga dal vostro sito (che significa nessuna penalizzazione).

Insieme alle meta description, le tag title sono il biglietto da visita di una pagina web. Ogni persona lavora dietro le quinte di un sito (professionista o blogger della domenica) dovrebbe prestare attenzione alle tag title per assicurare al proprio sito la migliore esposizione e posizionamento sulle SERP.

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