It’s National Puppy Day and I miss my dog

Happy National Puppy Day to this foundling puppy who stole my heart a couple of years ago. Doesn’t matter if he’s turning nine now, to me he’ll be forever a puppy.
Even if he lives far from me now, to me every day is National Puppy Day.national puppy day, dog, chihuahua, cute dog

I miss this little chap so much, but I’m happy to know he’s having a fab life with my sister in Italy.

I’m so proud of what we have achieved for him – Giuliano made me and my sister a better people.
This is an awesome shoot of my dog taken by my sister at Christmas. Exactly like National Puppy Day, my Christmas is every time those two are around.

See you soon Giuliano, there is not a day I don’t think of you at least twice ❤️

Taken at Rome, Italy
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30 things I learned in my 30 years of life / 30 cose che ho imparato nei miei 30 anni di vita

Scrolla in basso per la versione in italiano

30 things I learned in 30 yearsYes, today is the day. Happy birthday to me!
Thirty years. Cool, isn’t it?
Since that’s a very round figure, I spent the last few days thinking about the thirty things I learned in my thirty years of life on Earth. Here they are.

1) Help who deserves your support. Just don’t expect something back. Helping someone means acting with no ulterior motives.
2) Be the person your dog thinks you are.
3) Treat items and stuff well when you are in a store. There are people who actually work there, so pay them respect.
4) Don’t forget your origins and where you come from. Never.
5) You will be never ready enough when a person you love will be gone forever.
6) You can count your true friends on your hand.
7) Make always people respect you. Possibly by fair means.
8) World is not fair. We can work every day on our little things to make it better.
9) Surround yourself with people that make you happy.
10) You are the average of the five people you associate with most.
11) Don’t regret anything you did in your life. It’s better to make a mistake than live with the doubts of what you didn’t do.
12) Successful people forgive. And apologise.
13) Perfection is not the main goal, it’s just a tool to improve.
14) Remember to motivate and gratify the people who cooperate with you.
15) Don’t take for granted all the most beautiful and true sentiments you may feel for someone. They need to be looked after and nurtured every day.
16) A tiny lady takes an average of 20 minutes to pee 200ml of water.
17) Unwanted hair doesn’t “fall by itself when growing up” like your mother has always told you. You have to remove it. One. By. one.
18) Flowers are a bad gift because they attract bees, wasps and hornets. And they may sting you.
19) Don’t aim too high. Proceed with baby steps, it will make your success sweeter.
20) Life is a privilege. Some friends of mine never turned 30.
21) If you ask me a honest opinion, don’t expect me to do the opposite just to flatter you.
22) Pain is not a cause. It’s an alarm bell. Don’t ignore it.
23) Injuries, accidents and diseases are not punishments.
24) Life is too short to read bad books and to eat bad food.
25) If you recover from some issue, don’t thank God. Thank the medical science and the people supporting you.
26) I have a great sense of smell and a Vulcanian hearing. But if I take off my glasses I won’t either smell or hear or see.
27) I thank everyday the dark times at the high school, when I had my brace(s) on. Now I can smile without being ashamed of my teeth.
28) I’m very sorry for all the only children in the world. They will never experience the gift of having a sister or a brother.
29) I still haven’t spent more than what I earned. Maybe because I haven’t bought a home yet.
30) Seriously, what’s in turning thirty? The true is that I haven’t learned anything so far, a part from how to procrastinate by watching THEM.


Sì, oggi è arrivato il fatidico giorno. Tanti auguri a me!
Trent’anni. Figo, eh?
Dato che la cifra è quanto mai tonda, ho passato gli ultimi giorni a pensare alle trenta cose che ho imparato nei miei primi trent’anni di vita sulla Terra. Eccole qui.

1) Aiuta chi pensi meriti il tuo sostegno. Non aspettarti qualcosa in cambio, però. Aiutare qualcuno significa agire senza secondi fini.
2) Prova ad essere quello che il tuo cane crede che tu sia.
3) Tratta le cose e gli oggetti come se fossero tuoi, quando sei in un negozio. Ci sono persone che lavorano per te, ma questo non significa che tu non debba portare rispetto, sia per le persone che per gli oggetti.
4) Non dimenticarti mai le tue origini. 
5) Non sarai mai pronto abbastanza quando una persona a cui vuoi bene se ne andrà per sempre.
6) Gli amici più veri e sinceri si contano sulle dita di una mano. 
7) Fatti sempre rispettare. Possibilmente usando le buone maniere.
8) Il mondo è ingiusto. Ma possiamo lavorare sulle nostre piccole cose ogni giorno per renderlo un posto migliore.
9) Circondati di persone che ti rendono felice. 
10) Tu sei la media delle cinque persone che frequenti di più.
11) Non avere mai rimorsi. É meglio commettere degli errori piuttosto che vivere con il dubbio di quello che non è stato.
12) Le persone di successo perdonano. E chiedono scusa.
13) La perfezione non è un traguardo finale, ma solo uno strumento per migliorarsi.
14) Ricordati sempre di motivare e gratificare le persone che collaborano e lavorano con te.
15) Non dare mai per scontato i sentimenti più belli e intensi. Hanno bisogno di essere curati e alimentati ogni giorno.
16) Ci vogliono circa 20 minuti per trasformare 200ml di acqua in pipì.
17) I peli superflui non “cadono da soli, quando cresci”, come ci hanno sempre detto le nostre madri. Li devi togliere tu. Uno a uno.
18) I fiori sono un pessimo regalo perchè attraggono api, vespe e calbroni. Che pungono.
19) Non puntare troppo in alto. Procedi a piccoli traguardi, renderà la scalata al successo molto più piacevole.
20) La vita è un privilegio. Certi miei amici non arriveranno a compiere 30 anni.
21) Se mi chiedi un’opinione sincera, non aspettarti l’opposto solo per farti piacere.
22) Il dolore non è una causa, ma un campanello d’allarme. Non ignorarlo.
23) Gli infortuni, gli incidenti e le malattie non sono punizioni.
24) La vita è troppo breve per leggere libri brutti o mangiare cibo pessimo. 
25) Se guarisci da qualcosa, non ringraziare Dio. Ringrazia la scienza medica e le persone che ti sono state affianco.
26) Ho un ottimo olfatto e un udito Vulcaniano. Se però mi tolgo gli occhiali non solo non vedo, ma nemmeno sento.
27) Ringrazio ogni giorno i tempi bui della scuola, quando portavo l’apparecchio (o meglio, gli apparecchi) ai denti. Oggi posso sorridere quanto voglio senza vergognarmi.
28) Mi dispiace moltissimo per tutti i figli unici del mondo, perché non hanno avuto l’occasione di crescere con un fratello o una sorella.
29) Non sono ancora riuscita a spendere più di quello che ho guadagnato. Forse perché non ho ancora acquistato casa?
30) Che poi, alla fine, cosa sono 30 anni? La verità è che non ho ancora imparato nulla, a parte procrastinare sul web guardando LORO.

8 cose che posso fare perché non ho un cane / 8 things I can do since I have no dogs

Sleeping dog, Giuliano the dog, 8 things I can do because I have no dogTranquilli, il mostrino non è morto. É solo che mi sono trasferita a Londra e lui è rimasto in Italia con mia sorella. E la nostalgia è tanta, tantissima. Vi sembrerà banale, eppure sto cercando in tutti i modi di razionalizzare la mancanza di Giuliano e prenderla nel senso più positivo del caso. Ecco allora che ho preso spunto da questo bellissimo articolo per scrivere le 8 cose che posso fare a Londra perché non il cane non è qui con me.

1) Saltare dalla paura quando suona il citofono. E già, perché il citofono può spaventarmi a morte, quando rompe la concentrazione o il silenzio. Con Giuliano per casa, però, le mie coronarie erano al sicuro: ben prima che qualcuno suonasse, lui già abbaiava sonoramente, preannunciando la citofonata. Chissà che cosa avrebbe fatto Giuliano qui a Londra, visto che il postino, per depositare la corrispondenza, spinge una specie di porticina sulla porta e in pratica mette la mano… in casa!

2) Guardare film a notte fonda. Giuliano ci dormirebbe pesantemente su, ma adesso che lui non c’è anche i vicini potranno continuare a farlo, anche se voglio guardarmi un film alle 3 del mattino. Il motivo è presto svelato: nel 90% dei film, almeno una volta suona un campanello. Vedere punto uno.

3) Dire alcune parole. Se vi troverete mai in compagnia di Giuliano, attenti a quello che dite. Se dite ‘piccione’, ‘palla’, ‘pappa’, ‘andiamo’ (con enfasi) e qualche altra parola che ora mi sfugge, il mostrino assumerà espressioni, posture e atteggiamenti che non potrete ignorare. Ora che lui non c’è, posso dire a ripetizione ‘piccione’ senza che qualcuno scruti la finestra in stato di allerta. Oppure posso dire a ripetizione ‘palla’ senza che nessuno mi porti ai piedi del divano una pallina o un giocattolino da lanciare. Barattare la libertà di parola con l’assenza di queste cose non ha davvero prezzo, in tutti i sensi. É come se le parole fossero più vuote.

4) Svegliarmi tardi la mattina. Finalmente, nessun rompiscatole che mi sveglia la mattina presto, strisciando le zampe sul lato del letto – lo sa che non può salirci, per cui si limita ad avvertirmi che lui è sveglio, e quindi anche io. Finalmente nessuno che mi detta gli orari e il ritmo della mia giornata. Come dite? Mi sveglio sempre presto e mi mancano le passeggiate mattutine senza pensieri? Però, in potenza, posso sempre svegliarmi a mezzogiorno, vi pare poco?

5) Risparmiare denaro. Vaccini, antiparassitari, pettorine, croccantini et cetera… se è vero che tengo molto alla salute del cane, è anche vero che mi costa una bella cifretta ogni anno. D’altronde, potrei spendere quei soldi in altre maniere. Maniere che ora come ora non mi vengono in mente, visto il mio stile di vita piuttosto spartano. Certo, potrei sempre metterli da parte e investirli in borsa.

6) Risparmiare tempo. Portarlo a spasso due volte al giorno, dargli da mangiare, giocare con lui e mantenere viva la sua intelligenza: avete idea di quanto tempo prezioso Giuliano abbia sottratto alla mia vita? E sì, è vero che mi piace giocare con lui, e che ogni attività nuova elettrizza più me che Giuliano. Ma ora ho più tempo per i videogiochi, volete mettere?

7) Litigare e stressarmi. Da quando io e Giuliano non viviamo più sotto lo stesso tetto, posso litigare selvaggiamente con chi mi pare. Prima, bastavano due urla e qualche tono minaccioso per farlo spaventare. Davanti a un microbo di 4 kg che trema e si mette in un angolo perché pensa di aver commesso qualcosa di imperdonabile, qualsiasi lotta verbale veniva messa in secondo piano. Se poi Giuliano capiva che c’era dello stress nell’aria, non mancava di dare il suo sostegno alla causa, appoggiando il suo musetto sulla gamba, o sedendosi a fianco a me. E non mi lasciava andare finché non mi calmavo. Meno male, ora posso stressarmi quanto voglio, come voglio.

8) Sentirmi sola. A chi non piace la solitudine? Con Giuliano tra i piedi era impossibile trovare un minuto per me, solo per me, dove lasciar scorrere la negatività e i pensieri più orribili del genere umano. Posso di nuovo provare come ci si sente ad essere soli in mezzo a un sacco di gente. Basta non tenere un guinzaglio in mano.

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Don’t panic, people, my little monster didn’t die. It’s just that I moved to London and he stays in Italy with my sister. Since I miss Giuliano so much, I’m trying to take it as best as I can. Then I was inspired by this interesting post to write about my 8 things I can do in London since my dog is not here with me.

1) Getting scared when someone buzzes at home. The buzzer can get the scare out of me when it suddenly breaks the silence or my concentration. With Giuliano around home, my coronaries were safe: before someone buzzes at home, he alerted me by barking like a mad.  He was my prophet of buzzers. Who knows how Giuliano would act here in London, since mailmen usually push a kind of a little door into the front door to deliver our mail. In a nutshell they enter their hands… into the house! I can imagine Giualino’s teeth getting sharper day by day.

2) Watching movies in the middle of the night. Giuliano would surely sleep on it, but here also my neighbours can sleep safe, even if I watch a movie at 3 in the morning. The reason is soon revealed: in the 90% of the world movies there’s a doorbell/intercom buzzing, at least once. See point No1 for better explanations.

3) Say some words. If you will ever find yourself in Giuliano’s company, be careful of what you are going to say. If you will say Italian words like ‘pigeon’, ‘meal’, ‘ball’, ‘let’s go’ (with emphasis) and some other couple of words, the little monster will start acting with attitudes, positions and expressions you cannot ignore. Now that he’s not with me, I can repeat ‘pigeon’ over and over again without seeing a little dog getting in alarm, peeping out the window. I can also say ‘ball’ over and over again without seeing a little dog bringing me a ball to throw. Trading the freedom of speech with the lack of those things is really priceless, broadly speaking. It’s like words were emptier.

4) Waking up early in the morning. Finally, there’s no pain in the neck who wakes me up very early in the morning by scratching his paws on the side of the bed – he knows he can’t go up on my bed, so he limits himself to make me notice that he’s awake.
Finally, no one who dictates my time schedule and my day rhythms.
What did you say? I always wake up early in the morning even here in London and I miss so much our carefree morning walks? The fact is that I can wake up at noon. Does it seem a little thing to you?

5) Saving money. Vaccines, pesticidal, collars, leashes, food et cetera… if it’s true that I really care to my dog’s health, it’s also true that it costed to me a certain amount of money every year. Now I can spend that money in other ways. Ways I actually don’t have in mind, a part give something to some dog charities.

6) Save time. Bringing him out for a walk twice a day, feeding him, playing with him and training his mind… can you imagine how much precious time has Giuliano stolen from my life? Yes, I like playing with him and yes, again, I am always more excited about new activities than Giuliano. But nowadays I have much spare time for videogames. Dog related videogames. Can they compete, perhaps?

7) Fighting and getting stressed. Since Giuliano and me don’t live under the same roof anymore, I can wildly fight against someone. Before, it took a couple of yells and some threatening tones of voice to get him scared. And when you have a 4 kg little monster in front of you who runs away and hides in a corner because he thinks he has committed something unforgivable, any verbal fight is not important anymore.
Besides, when Giuliano feels that I am stressed, he always supports me, putting his little head on my leg or sitting by my side. And he never lets me go anywhere without him until I am no completely relaxed.  Luckily now I can get stressed as I want, whenever I want.

8) Feeling myself alone. Who doesn’t like loneliness? Since Giuliano joined my home I have never found a second for myself, alone, and letting the negativity and the most horrible thoughts of the humanity flow and destroy me. Now I can experience again how being alone among thousand of people may hurt. Just like not having a leash in your hand.

Buon compleanno, mostrino! / Happy birthday little Monster!

Scroll down for the English version!

Ci ho messo quasi quattro anni per abituarmi alla sua puzza da cane. Adesso, non potrei fare a meno del suo odore. Quando non c’è o sono a casa di altri e mi cade del cibo a terra, lo chiamo lo stesso. E quando non arriva scodinzolando, con la medaglietta che fa rumore, mi sembra strano.
Quando mia sorella ha deciso di prenderlo e portarlo a casa – e non starò di certo qui a raccontarvi la storia strappalacrime di questo mostrino – io non ne volevo sapere: un cane puzza, fa la pipì e la cacca e vuole portato fuori e soprattutto è un impegno quotidiano che richiede sacrificio e pazienza.

Poi mia sorella è scesa dal treno, ha aperto una specie di borsone (un trasportino, ma io all’epoca non sapevo nemmeno che esistesse trasportino come parola) e sono sbucati i suoi occhioni. E da quel momento niente è stato uguale. Giuliano mi ha insegnato quanto sia salutare una passeggiata la mattina, prima di iniziare la giornata, e la sera, per scaricare le tensioni. Mi ha dato delle grandi soddisfazioni, imparando dei comandi che in molti mi dicevano che non avrebbe saputo imparare, perché l’abbiamo preso troppo grande.
Mi fa incavolare tutti i giorni, perché è prepotente e testardo. Giuliano ha paura delle vespe e dell’acqua, ma se qualcuno che non conosciamo si avvicina a noi, si mette sulla difensiva e gli mostra tutti i denti.

Giuliano mi guarda con quei suoi occhioni innocenti, e mi vede la persona che io vorrei diventare. Oggi è la data convenzionale in cui si pensa che sia nato Giuliano. Oggi, 4 anni fa, nasceva la nostra più grande rottura di scatole. E noi lo festeggiamo dandogli una scatoletta più grande. Di manzo e verdure, ovviamente: i suoi preferiti.

PS: dopo la parte in inglese,  due immagini di Giuliano. Come era quando lo abbiamo preso, e come è oggi.


I took almost four years to get used to his dog stinks. But now, I can’t do without that smell. When he’s not at home or I’m at someone’s place and some food falls to the ground, I always call him just the same. And when he doesn’t come wagging his tail, with his noisy medal, it always sounds strange to me.

When my sister decided to take him and bring him to home – and I’m definitely not here to tell you his heartbreaking story – I wanted no more of him: dogs smell, pee and poo and having to take them to be gone out for a walk. Dogs are a daily task that requires sacrifice and patience.

Then my sister got off the train, opened a sort of bag and his big eyes popped out. From that moment nothing has been the same here. Giuliano has taught me how healthy a walk in the morning can be – before you start your day – and in the evening, to ease strain. He has given me great satisfaction by learning lots of commands which they told me he would not be able to learn, because we started him too late.
He drives me nuts every day, because he is a kind of bossy, stubborn dog. Giuliano is afraid of wasps and water, but if some unknown guy comes near us, he takes up a defensive position and bares all his teeth.

Giuliano stares at me with those innocent big eyes of him, and he sees myself as the person I would like to become. Today is the “conventional” anniversary of the  date we think that he was born. Today, 4 years ago, our biggest pain in the ass was born. And we celebrate that day by giving him a bigger tin can. The beef and vegetables one, of course: it’s his favorite.

Giuliano as we took him. He was 9 months ca.

Foto a sx: Giuliano come lo abbiamo preso a 9 mesi circa.
Foto a dx: come è Giuliano adesso, a 4 anni.
Pic on the left: Giuliano as we took him. He was 9 months ca.
Pic on the right: how Giuliano looks today at 4 years old.

PS: Many thanks to my Aussie friend Jan who corrected my foolish mistakes ;)

Disabilità, la lezione degli amici animali / Pets with disabilites, how much they can teach to us!

Isn't he lovely? :)

Posso finalmente dichiararlo: il mio mostrino cane si è completamente ristabilito dall’incidente all’occhio.

L’ultima visita dal veterinario ha dato esito positivo, e così abbiamo terminato la terapia. Quanto sia stato grande il sollievo dato da questa notizia, forse ve lo potete immaginare.

La brutta disavventura accaduta al mostrino mi ha fatto pensare a quanti altri cani ci sono che hanno avuto incidenti ben più gravi di quello subito dal mio. Incidenti che hanno cambiato per sempre la loro vita. Così, mi sono messa a cercare sul web e mi sono imbattuta nel sito di Carli Davidson, una fotografa che è ormai specializzata in animali domestici: scatta foto agli animali e poi le vende, devolvendo una parte dei proventi a delle organizzazioni no-profit dedicate ai nostri amici pelosi.

Le foto che ritraggono questi cani disabili mi hanno davvero impressionato, ma in senso buono: benché ciechi o paraplegici, rimangono teneri e carini, con quello sguardo particolare che ogni padrone di un animale domestico saprà certamente cogliere in ognuno di questi scatti. É incredibile, nonostante tutto, quanto queste creature siano così attaccate alla vita, grazie anche – ovviamente – al prezioso aiuto degli umani, e quanto ancora possono fare per noi.
Per esempio – ed è solo un piccolo esempio – farmi sentire profondamente fortunata, perché il mostrino ha solo una grossa cicatrice bianca sulla cornea, ma ci vede ancora al 100%.

Invito voi tutti a guardare la galleria che Huffington Post ha dedicato agli animali di Carli Davidson, e leggete anche le didascalie con le loro storie.  Sono la cosa più istruttiva, riguardo i cani con disabilità, che io abbia mai visto. O letto :)


I can finally say it: my little monster dog is once and for all recovered from his eye injury. The last check-up at the vet was positive, so we have just stopped his therapy. What a huge relief this news was, you can’t barely imagine.

The bad misadventure happened to my dog made me think about pets who have had injuries worst than my dog’s, which changed their lives forever. So I surfed the net and I stumbled upon Carli Davidson’s website. She is a kind of pet-photographer: she shoots pets and sells their photo devolving some proceeds to pet-related nonprofits organizations.

I was impressed by some of pics of hers representing some of the pets with disabilities she has met, and I found them very tender and cute. It’s incredible how those creature are  held to life, thanks by humans’ help of course, and how much they still can do for us.
For example – a little example – making me feel so blessed because my dog has only a huge white scar on his cornea, but he is still able to see at 100%.

I invite you to watch the Huffington Post’s gallery and read the captions too. It’s more instructive than anything I have ever see. Or read.

Photo credit by Carli Davidson