Comfort food when it’s freezing outside

There’s nothing better that a nice plate of comfort food when the storm is blowing outside. And trust me – it’s getting freezing day by day! I know it’s November and it’s supposed to be cold, but MAN if it’s COLD! 😱

There's nothing better that a nice plate of comfort food when the storm is blowing outside 🍲🌬❄️#buonappetito #pastifrugali
That’s basmati brown rice with turmeric and mixed vegetables. It would go for a soup too, but still – that’s super yummy, warm and comforting.
#buonappetito!

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Taken at London, United Kingdom

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L’ultima glaciazione non è oggi (come sentire più caldo con -12°C fuori) / Today it’s not the last glaciation (how to feel warmer when it’s -12°C outside)

Venice frozen lagoon, 1708. Where’s Carolina Kostner?

Sono giorni di freddo terribile qui in Europa. Le temperature sono sotto lo zero praticamente ovunque e l’Italia è sommersa dalla neve. I meteorologi dicono che è l’inverno più freddo dal 1985: io avevo quasi un anno, ma non ricordo nulla.  E visto che non mi ricordo nulla, perché non guardare ancora più indietro? 1709, per esempio. É ciò che ha fatto in questi giorni Francesco Grimandi sulla sua pagina Facebook. Francesco è uno scrittore di grande talento, oltre che un appassionato di storia. Ha preso le informazioni che vi riporto dal sito di Moebius, una rivista scientifica.

“Poco più di 300 anni fa, tra gennaio e febbraio 1709, c’è stato l’inverno più rigido degli ultimi 500 anni. Dalla Scandinavia al Portogallo tutto si gelò completamente nel giro di pochi giorni. I fiumi ghiacciarono dalla Senna fino alla foce del Tago. Per la prima volta, il Lago di Garda si congelò tanto da poter essere attraversato da una parte all’altra con i carri. Le gondole di Venezia rimasero incastrate in uno strato di ghiaccio di 40 cm per 23 giorni. E nel resto d’Europa non andò meglio.”
[…]
“Nel dicembre 1708 il freddo si impadronì della Russia, portando un gelo inusuale anche per quelle terre. Poi si “gonfiò” e si verificò il cosiddetto Anticiclone Termico Russo. Questo fenomeno consiste in una grande area ad alta pressione e basse temperature, che ancora oggi si sviluppa quasi ogni inverno nell’atmosfera dell’Asia settentrionale. L’Anticiclone tende poi a dilatarsi a sud-ovest, contrastata dalle correnti atlantiche che soffiano regolarmente sull’Europa e che portano le normali perturbazioni. Quando l’Anticiclone Russo prevale sulle correnti atlantiche, la temperatura crolla e le perturbazioni si sciolgono in nevicate abbondanti, come quella famosissima che interessò l’Italia nel 1985.”
[…]
“Le conseguenze su animali e piante furono drammatiche. I pesci congelarono nei fiumi, e migliaia di uccelli furono uccisi. Specialmente in Liguria e in Emilia Romagna le piante da frutto perirono sotto la morsa del gelo: anche meli, ciliegi e noci furono rovinati – che resistono alle temperature bassissime. Agli esseri umani non andò meglio. La carestia che seguì provocò un numero di vittime senza precedenti: in Francia si registrarono un milione di morti su un totale di 22 milioni di abitanti. Nel solo mese di gennaio, Parigi perse ben 24 mila persone.”

Sentite ancora molto freddo, fuori? Io devo dire che mi sento molto meglio. Credo che ci sia abbastanza caldo, in realtà.


It’s a very cold time here in Europe. Temperatures are under 0°C almost everywhere and Italy is swamped by snow. Weathermen say it’s the coldest winter since 1985: I was almost one and I can’t remember.

Since I don’t remember the winter of 1985, why don’t look back further? 1709, for example. That’s what Francesco Grimandi did on his Facebook page these days. Francesco is a talented writer (I’m so sorry that you English speakers guys cannot read his books, it’s such a pity) and a history lover. He has taken the following information from Moebius’ (a science magazine) website.

“Just over 300 years ago between January and February there was the harshest winter in 500 years. From Scandinavia to Portugal everything froze completely within a few days. Rivers froze over from the Seine to the mouth of the Tagus. Lake Garda froze so much that it could be crossed from side to side with the wagons. The gondolas in Venice got stuck in an ice layer of 40 cm for 23 days. And the rest of Europe fared no better.”
[…]
“In December 1708 the cold took hold of Russia, carrying an unusual chill even for those lands. Then it “swelled” and it occurred the so-called Thermal Russian Anticyclone. This phenomenon consists in a large area of ​​high pressure and low temperatures, which still develops in northern Asia atmosphere almost every winter. The Anticyclone then tends to expand to the south-west, opposed by the Atlantic currents that blow regularly on Europe and lead normal disturbances. When the Russian Anticyclone has the upper hand on the Atlantic currents, the temperature falls and the disturbances are dissolved in heavy snowfalls, like that famous that affected Italy in 1985.”
[…]
“The consequences were really dramatic for animals and plants. Fishes froze in the rivers and thousands of birds were killed. Especially in Liguria and Emilia Romagna tons of fruit trees perished due to the grip of frost: apples, cherries, and nuts were ruined too – which generally stand to freezing temperatures. Humans fared no better. The ensuing famine caused an unprecedented number of victims: in France were recorded a million deaths on a total of 22 million inhabitants. Paris lost as many as 24,000 people only in the month of January.”

Are you still feeling the cold outside? I’m feeling much better now. I think it’s quite warm actually.