Quella tazzina da caffè

Abbiamo un bel po’ di servizi di tazzine da caffè a casa, ma io uso sempre questa tazzina da caffè perché me l’ha regalata la mia nonna Ida.
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Siccome le piace un sacco il caffè (e anche a me piace moltissimo il caffè), e siccome la vedo pochissime volte all’anno di persona (Facetime non conta), ogni volta che prendo il caffè dopo pranzo con questa tazzina, mi sembra che sono più vicina a lei.
❤️☕️

 

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Missing family – Nostalgia

It doesn’t matter how much I love living in London, and the fact that I live out of Sardinia, far from my family, for 13 years now. Sometimes I have nostalgia, and I just find myself missing family – parents, grandmother, etc.

But I figured out how to get rid of this nostalgia right away.. a part from quibbling with my mother on the phone about anything and everything, I mean.

missing family, nostalgia, family selfies

You can’t have everything in life… So I every time I go home in Sardinia I bring back home with me a number of selfies with my family, since I can’t bring them with me.

I know Giuliano is missing in the pictures above, but don’t worry – even if he’s not pictured in them, he was always with us :)

Taken at Nuoro, Sardinia, Italy
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Un font per ogni cane / Every dog has his font

Font_dog-un font per ogni caneOgni tanto ho bisogno di fare qualcosa contro la mia nostalgia canina. Non riesco più a vedere un cane senza sentire la nostalgia del mio mostrino che mi pizzica la gola. Mi manca così tanto che i cani sono protagonisti anche del mio prossimo racconto giallo. E dato che non riesco a stare senza cani e senza scrivere, voglio iniziare la settimana fondendo le mie due addictions, in questa simpaticissima immagine che Ilenia (amica e lettrice del Daily Pinner) mi ha segnalato qualche giorno fa.

Quale font sceglierebbe il vostro cane se fosse uno scrittore? Il tenero Snoopy sceglierebbe di certo la grafia del suo papà Schultz, ma Giuliano sceglierebbe decisamente il Comic Sans!


Sometimes I need to stand up against my dog nostalgia. I definitely can’t see any dog without feeling nostalgia for my little monster, which uses to pinch my throat. I miss him so much that dogs are also the protagonists of my new detective story I’m writing. And since I can not live without dogs and without writing, I’d like to start the week by merging my two addictions in this very nice picture that Ilenia (Daily Pinner friend and reader) showed me a few days ago.

Which font would your dog choose if he was a writer? The tender Snoopy would have choosen the handwriting of his father Schultz, but Giuliano would have definitely choosen Comic Sans!

©Foto credits

8 cose che posso fare perché non ho un cane / 8 things I can do since I have no dogs

Sleeping dog, Giuliano the dog, 8 things I can do because I have no dogTranquilli, il mostrino non è morto. É solo che mi sono trasferita a Londra e lui è rimasto in Italia con mia sorella. E la nostalgia è tanta, tantissima. Vi sembrerà banale, eppure sto cercando in tutti i modi di razionalizzare la mancanza di Giuliano e prenderla nel senso più positivo del caso. Ecco allora che ho preso spunto da questo bellissimo articolo per scrivere le 8 cose che posso fare a Londra perché non il cane non è qui con me.

1) Saltare dalla paura quando suona il citofono. E già, perché il citofono può spaventarmi a morte, quando rompe la concentrazione o il silenzio. Con Giuliano per casa, però, le mie coronarie erano al sicuro: ben prima che qualcuno suonasse, lui già abbaiava sonoramente, preannunciando la citofonata. Chissà che cosa avrebbe fatto Giuliano qui a Londra, visto che il postino, per depositare la corrispondenza, spinge una specie di porticina sulla porta e in pratica mette la mano… in casa!

2) Guardare film a notte fonda. Giuliano ci dormirebbe pesantemente su, ma adesso che lui non c’è anche i vicini potranno continuare a farlo, anche se voglio guardarmi un film alle 3 del mattino. Il motivo è presto svelato: nel 90% dei film, almeno una volta suona un campanello. Vedere punto uno.

3) Dire alcune parole. Se vi troverete mai in compagnia di Giuliano, attenti a quello che dite. Se dite ‘piccione’, ‘palla’, ‘pappa’, ‘andiamo’ (con enfasi) e qualche altra parola che ora mi sfugge, il mostrino assumerà espressioni, posture e atteggiamenti che non potrete ignorare. Ora che lui non c’è, posso dire a ripetizione ‘piccione’ senza che qualcuno scruti la finestra in stato di allerta. Oppure posso dire a ripetizione ‘palla’ senza che nessuno mi porti ai piedi del divano una pallina o un giocattolino da lanciare. Barattare la libertà di parola con l’assenza di queste cose non ha davvero prezzo, in tutti i sensi. É come se le parole fossero più vuote.

4) Svegliarmi tardi la mattina. Finalmente, nessun rompiscatole che mi sveglia la mattina presto, strisciando le zampe sul lato del letto – lo sa che non può salirci, per cui si limita ad avvertirmi che lui è sveglio, e quindi anche io. Finalmente nessuno che mi detta gli orari e il ritmo della mia giornata. Come dite? Mi sveglio sempre presto e mi mancano le passeggiate mattutine senza pensieri? Però, in potenza, posso sempre svegliarmi a mezzogiorno, vi pare poco?

5) Risparmiare denaro. Vaccini, antiparassitari, pettorine, croccantini et cetera… se è vero che tengo molto alla salute del cane, è anche vero che mi costa una bella cifretta ogni anno. D’altronde, potrei spendere quei soldi in altre maniere. Maniere che ora come ora non mi vengono in mente, visto il mio stile di vita piuttosto spartano. Certo, potrei sempre metterli da parte e investirli in borsa.

6) Risparmiare tempo. Portarlo a spasso due volte al giorno, dargli da mangiare, giocare con lui e mantenere viva la sua intelligenza: avete idea di quanto tempo prezioso Giuliano abbia sottratto alla mia vita? E sì, è vero che mi piace giocare con lui, e che ogni attività nuova elettrizza più me che Giuliano. Ma ora ho più tempo per i videogiochi, volete mettere?

7) Litigare e stressarmi. Da quando io e Giuliano non viviamo più sotto lo stesso tetto, posso litigare selvaggiamente con chi mi pare. Prima, bastavano due urla e qualche tono minaccioso per farlo spaventare. Davanti a un microbo di 4 kg che trema e si mette in un angolo perché pensa di aver commesso qualcosa di imperdonabile, qualsiasi lotta verbale veniva messa in secondo piano. Se poi Giuliano capiva che c’era dello stress nell’aria, non mancava di dare il suo sostegno alla causa, appoggiando il suo musetto sulla gamba, o sedendosi a fianco a me. E non mi lasciava andare finché non mi calmavo. Meno male, ora posso stressarmi quanto voglio, come voglio.

8) Sentirmi sola. A chi non piace la solitudine? Con Giuliano tra i piedi era impossibile trovare un minuto per me, solo per me, dove lasciar scorrere la negatività e i pensieri più orribili del genere umano. Posso di nuovo provare come ci si sente ad essere soli in mezzo a un sacco di gente. Basta non tenere un guinzaglio in mano.

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Don’t panic, people, my little monster didn’t die. It’s just that I moved to London and he stays in Italy with my sister. Since I miss Giuliano so much, I’m trying to take it as best as I can. Then I was inspired by this interesting post to write about my 8 things I can do in London since my dog is not here with me.

1) Getting scared when someone buzzes at home. The buzzer can get the scare out of me when it suddenly breaks the silence or my concentration. With Giuliano around home, my coronaries were safe: before someone buzzes at home, he alerted me by barking like a mad.  He was my prophet of buzzers. Who knows how Giuliano would act here in London, since mailmen usually push a kind of a little door into the front door to deliver our mail. In a nutshell they enter their hands… into the house! I can imagine Giualino’s teeth getting sharper day by day.

2) Watching movies in the middle of the night. Giuliano would surely sleep on it, but here also my neighbours can sleep safe, even if I watch a movie at 3 in the morning. The reason is soon revealed: in the 90% of the world movies there’s a doorbell/intercom buzzing, at least once. See point No1 for better explanations.

3) Say some words. If you will ever find yourself in Giuliano’s company, be careful of what you are going to say. If you will say Italian words like ‘pigeon’, ‘meal’, ‘ball’, ‘let’s go’ (with emphasis) and some other couple of words, the little monster will start acting with attitudes, positions and expressions you cannot ignore. Now that he’s not with me, I can repeat ‘pigeon’ over and over again without seeing a little dog getting in alarm, peeping out the window. I can also say ‘ball’ over and over again without seeing a little dog bringing me a ball to throw. Trading the freedom of speech with the lack of those things is really priceless, broadly speaking. It’s like words were emptier.

4) Waking up early in the morning. Finally, there’s no pain in the neck who wakes me up very early in the morning by scratching his paws on the side of the bed – he knows he can’t go up on my bed, so he limits himself to make me notice that he’s awake.
Finally, no one who dictates my time schedule and my day rhythms.
What did you say? I always wake up early in the morning even here in London and I miss so much our carefree morning walks? The fact is that I can wake up at noon. Does it seem a little thing to you?

5) Saving money. Vaccines, pesticidal, collars, leashes, food et cetera… if it’s true that I really care to my dog’s health, it’s also true that it costed to me a certain amount of money every year. Now I can spend that money in other ways. Ways I actually don’t have in mind, a part give something to some dog charities.

6) Save time. Bringing him out for a walk twice a day, feeding him, playing with him and training his mind… can you imagine how much precious time has Giuliano stolen from my life? Yes, I like playing with him and yes, again, I am always more excited about new activities than Giuliano. But nowadays I have much spare time for videogames. Dog related videogames. Can they compete, perhaps?

7) Fighting and getting stressed. Since Giuliano and me don’t live under the same roof anymore, I can wildly fight against someone. Before, it took a couple of yells and some threatening tones of voice to get him scared. And when you have a 4 kg little monster in front of you who runs away and hides in a corner because he thinks he has committed something unforgivable, any verbal fight is not important anymore.
Besides, when Giuliano feels that I am stressed, he always supports me, putting his little head on my leg or sitting by my side. And he never lets me go anywhere without him until I am no completely relaxed.  Luckily now I can get stressed as I want, whenever I want.

8) Feeling myself alone. Who doesn’t like loneliness? Since Giuliano joined my home I have never found a second for myself, alone, and letting the negativity and the most horrible thoughts of the humanity flow and destroy me. Now I can experience again how being alone among thousand of people may hurt. Just like not having a leash in your hand.