Video: un anno giapponese di terremoti / Video: a Japanese year of quakes

The graphic about 11st March quake in Japan

Ho beccato il video che segue (dopo la parte in inglese) scartabellando il blog di Paolo Attivissimo – è un giornalista molto famoso, se non lo conoscete date un’occhiata al suo blog, è sempre molto interessante.

Quello che state per vedere e sentire è qualcosa di totalmente affascinante: il suono della terra che trema. Infatti, questo è il modo (o uno dei modi) in cui i macchinari giapponesi di rilevamento dei terremoti captano le vibrazioni del terreno attorno a loro.

Il video ha subito catturato la mia attenzione, ma specialmente l’ha fatto dopo i fatti dell’undici marzo: un impressionante successione di eventi tellurici, qualcosa che ha davvero dell’incredibile.
É una cosa troppo, troppo grande da comprendere, per me che ho sentito il terremoto solo due volte e mi sono spaventata a morte. É difficile perché non riesco a comprendere come facciano i giapponesi a vivere la loro vita quotidiana su una terra così vivace, per usare un eufemismo – e scusate il gioco di parole.
E come i giapponesi, anche i sudamericani, i pacifici, i californiani, i neozelandesi vivono in questo modo.
É coraggioso, secondo me. O forse lo reputo coraggioso perché non sono nata in questi posti dove la terra trema sempre.


I saw this video yesterday morning surfing on the daily Paolo Attivissimo’s space – a great journo, if you have a smattering of Italian have a look at his blog sometimes ;)

What are you going to see and listen is kind of a fascinating thing: the sound of earth when it shakes. In fact, that’s the way Japanese machineries for the detection of earthquakes pick up quakes around them.

The video has caught my attention very much, especially after the 11st March facts: an impressive and terrific succession of telluric events, something absolutely amazing.
It’s such a huge thing to understand for me – I have heard the earthquake only twice and I was scared to death – because I can not understand how the Japanese can live their everyday life in a land with so lively, using an euphemism (and sorry for the pun) .
And as the Japanese, even the South Americans, the Pacifics, the Californians or the New Zealanders live in the same way.
That’s brave, in my opinion. Or maybe it is so because it’s not a habit for me.

Photo credit by Bill McKay
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