image Cosa vedere a Nuoro, i miei 7 posti preferiti [Video incluso]

È il posto che mi ha dato i natali, e lo conosco come le mie tasche. Per i coraggiosi turisti che lasciano le bellissime coste della Sardegna per avventurarsi nell’entroterra barbaricino, ecco i miei 7 posti preferiti da visitare a Nuoro.

cosa vedere a Nuoro
Per quelli che preferiscono guardare il video, eccolo qui

Nuoro è un piccolo capoluogo di provincia che conta circa 37 mila abitanti. Viene chiamata l’Atene sarda per via del suo continuo fermento culturale (se chiedete ai nuoresi, prima lo era molto di più), oltre ad essere la città natale di personaggi rilevanti nell’ambito della storia e della politica sarda, delle arti e della letteratura.

Cosa vedere a Nuoro: la mia guida

Ci sono diverse cose da fare, bei posti e angoli da vedere e visitare a Nuoro: dalla famosa sagra del Redentore ai diversi importanti musei come il Man. Quelli che seguono sono i miei 7 posti preferiti, dove mi piace andare puntualmente ogni volta che faccio visita alla mia famiglia.

Se il post è troppo lungo da leggere, ho condensato tutto in un video di pochi minuti (che però è in inglese):

[youtube https://youtu.be/7IO3-kivXrI]

#1 Rione Santu Predu

Il rione Santu Predu (San Pietro), assieme al quartiere Seuna, è il rione più antico di Nuoro. Ho vissuto a Santu Predu fino all’età di 11 anni; casualmente, anche il premio Nobel Grazia Deledda è nata e cresciuta a Santu Predu, a poche centinaia di metri dalla casa in cui sono cresciuta io (seguono dettagli sotto).

Al contrario di Seuna, che si è drasticamente evoluto in un quartiere moderno e contemporaneo, Santu Predu è rimasto molto più aggrappato al passato, conservando moltissimi aspetti della Nuoro di due secoli fa – non solo dal punto di vista urbanistico. Di conseguenza, Santu Predu è diventato il cuore pulsante della tradizione popolare nuorese, il fulcro delle radici etnologiche della città. Il rione è il luogo preferito da artigiani di ogni tipo, che amano inserire i loro laboratori in questo vivace contesto culturale.

La gente che abita a Santu Predu è tra le più accoglienti: sono anche coloro che amano farsi coinvolgere nell’organizzazione di sagre e feste popolari, soprattutto di matrice religiosa. Anche altri quartieri di Nuoro sono attivi in questo senso, e anche loro riescono a confezionare sagre, feste e processioni di altissimo livello (per vari motivi: qualità del cibo e dell’intrattenimento, e contenuti culturali ed etnografici). Tuttavia, a Santu Predu la gente è sempre riuscita a preservare le tradizioni di modo che tutte le sagre e festival risultano davvero molto simili a quelle che accadevano tantissimo tempo fa. Forse sono condizionata dal mio aver vissuto in questo contesto (e non in altri quartieri).

#2 Casa Natale di Grazia Deledda

Questo è davvero un posto speciale per me. Ho passato la mia intera infanzia a bazzicare attorno a quell’uscio e a quel cortile, che erano ormai divenuti un museo da un bel pezzo. L’idea di vivere a due passi dalla casa di un premio Nobel per la letteratura mi ha sempre affascinato.

Ritenevo (e ritengo) incredibile che una ragazzina come potevo essere io, per lo più anche autodidatta nella sua educazione, fosse riuscita a vincere un premio così importante, narrando storie riguardo le strade che i miei piedi stavano calcando. C’è anche da aggiungere il contesto storico in cui la Deledda ha vinto il premio, essendo stata una delle prime donne in assoluto a portarselo a casa.  

Non c’è stata una volta che passassi davanti a quella casa e non pensassi a tutto questo. Da piccola volevo diventare una scrittrice (e a quanto pare ci sono riuscita), e sono certa che l’influenza di Grazia Deledda nella mia infanzia abbia fatto una certa differenza.

Se solo Grazia sapesse quanto è grande il suo lascito, che va ben oltre l’eredità puramente letteraria. Grazia Deledda è un forte esempio di femminismo in una cultura, quella sarda e nuorese, dove la figura della donna ha sempre avuto un grande spessore, ma che con un Nobel sul piatto assume ancora più importanza, e veste un nuovo significato.

Sono certa che il museo/casa di Grazia non lascerebbe nessuno deluso, ed è per questo che figura nella mia lista di cosa vedere a Nuoro.

#3 Belvedere La Madonnina

Questo luogo è per me un posto di “guarigione”. Baste sedermi in una delle panche del belvedere, prendere qualche bel respiro profondo e godermi la vista, per sentirmi meglio. Dalla Madonnina si domina tutta la valle sottostante, si può ammirare parte del Supramonte e quasi tutto il versante del Monte Ortobene che si affaccia in quell’area (più dettagli a riguardo sotto).

C’è qualcosa in questa vista che mi trasmette pace e serenità, a prescindere dalle condizioni del tempo. Un posto così può curare qualsiasi anima ferita.

La Madonnina prende il nome da una piccola statua (credo in simil gesso) che si trova a pochi passi dall’incrocio che porta a valle, lasciando la città per la campagna.

Non sono una grande fan delle madonne, e nemmeno di questa statua, ma sono decisamente una grande fan di questo angolo di mondo. Potrei stare delle ore a guardare la valle. La Madonnina cade decisamente nel cestino del “cosa vedere a Nuoro”!

#4 Chiesa della Solitudine

Dalla Madonnina si può prendere Viale Ciusa e fare una tranquilla passeggiata fino alla località La Solitudine, dove sorge l’omonima chiesa – ovviamente dedicata a Nostra Signora della Solitudine (che, ben inteso, è una madonna diversa da quella de La Madonnina, anche se si tratta della stessa persona/madonna… insomma, avete capito).

Questa piccola chiesa non è niente di speciale architettonicamente parlando: si tratta della tipica vecchia chiesa di campagna molto semplice e spoglia all’interno. Eppure, si trova in tutte le mappe di Nuoro, e figura ovunque come attrazione di punta su cosa vedere a Nuoro. Il motivo? Poco prima dell’altare, entrando sulla destra, c’è una tomba color ebano, dove riposano le spoglie mortali di Grazia Deledda. Ho visto turisti farsi le foto in posa davanti alla bara. 😱

La chiesa della Solitudine

La chiesa della Solitudine si trova al centro di un incrocio: la strada che porta verso giù conduce a località di campagna, alla frazione di Nuoro – Lollove – e ad altri paesi limitrofi, mentre la strada che sale porta in cima al Monte Ortobene (dettagli più sotto).

La Solitudine mi piace particolarmente perché è un posto un po’ remoto, essendo all’uscita della città, e generalmente è un luogo abbastanza quieto e tranquillo. Forse i nuoresi lo rispettano, visto il nome che trasmette un po’ di malinconia :)

#5 Museo Etnografico Sardo

Incluso nel consorzio ISRE , questo museo è uno dei più importanti in Italia e in Europa per il volume e la qualità dei suoi contenuti etnologici ed etnografici, che ben si inquadrano anche all’interno delle ricerche della storia delle tradizioni culturali.

Per me, questo museo è un parco giochi. Non c’è modo e maniera che qualcuno esca da questo posto senza essersi preso un’overdose di conoscenza. C’è così tanto da vedere e toccare che probabilmente mezza mattina o pomeriggio non bastano – per questo consiglio, se il museo etnografico è parte di una lista di cosa vedere a Nuoro, di calcolare bene le tempistiche delle visite.

Gioielli, costumi, tessuti, cibo, caccia e pesca, tradizioni culturali, scoperte archeologiche, carnevale, feste e sagre popolari e religiose, storia della Sardegna ed esposizioni temporanee: questi sono solo alcuni argomenti delle stanze che si alternano nel museo.

#6 Monte Ortobene

L’Ortobene è il monte che domina Nuoro. Non è una montagna vera e propria, visto che la sua altitudine massima è meno di 1000m sul livello del mare, ma è abbastanza in altura da concedere ai nuoresi del bel fresco durante la canicola estiva, e accoglierli quando d’inverno cade la neve :)

Il monte Ortobene presenta una varietà di flora e fauna che non è seconda a nessuno. Ha lasciato a bocca aperta anche navigati studiosi di biologia e zoologia. La macchia mediterranea qui cresce gloriosa, e anche in inverno si possono sentire profumi intensi e particolari; in primavera, poi, è un tripudio di profumi, suoni e colori.

Incastonati e nascosti tra le strade e i sentieri del monte vi sono diversi luoghi di culto (cristiano cattolico soprattutto, come chiese e chiesette), fontane, centri sportivi (piscine, maneggi, piste di pattinaggio, parchi giochi e aree di tiro), punti di ristorazione e altro ancora.
Uno dei punti più noti del monte è certamente la punta dove si staglia l’imponente statua del Cristo Redentore, fulcro religioso dell’omonima sagra che anima Nuoro e il monte durante l’ultima settimana di agosto, e che attira ogni anno centinaia di turisti da ogni parte del mondo.

Fatto curioso: ho preso ispirazione dal monte Ortobene per ambientare il mio romanzo poliziesco Pull the Trigger. Monte Priore, infatti, è la montagna a cui piedi si è sviluppata Tursenia, e dove due omicidi sono accaduti uno appresso all’altro.

Ho moltissimi cari ricordi della mia infanzia e adolescenza legati al monte Ortobene. I nuoresi sono davvero fortunati ad avere una tale bellezza così vicina a loro.

#7 Pineta Ugolio e villaggio Nuragico

Probabilmente questo è il mio posto preferito in città, quello che è al numero uno della lista di cosa vedere a Nuoro. Non è un caso, infatti, che lo abbia lasciato per ultimo!

La pineta Ugolio è la prima in classifica un po’ perché si tratta di un luogo “alternativo” rispetto ai soliti posti che i turisti visitano, un po’ perché vi sono affezionata a livello visceralmente personale. La pineta è un grande parco / bosco quasi in mezzo alla città (non vicino al centro storico, ma che abbraccia diversi quartieri) dove io e mio padre amiamo andare a correre e camminare, e dove ci facciamo le migliori chiacchierate.

La pineta è diventata un luogo molto frequentato dai nuoresi negli ultimi 15 anni; sono enormemente contenta di questo, perché la gente sta finalmente associando un luogo aperto e rilassante, dove fare movimento, a un concetto di socialità che prima si riferiva solo ad altri luoghi di ricreazione, come il bar. Quando attività fisica e socialità si uniscono, possono succedere solo cose buone.

Una delle caratteristiche peculiari di Nuoro che non tutti sanno è che una delle pochissime città (se non l’unica) che al suo interno ospita ben due nuraghi, e i relativi villaggi nuragici.

E così, mentre chiacchieri del più e del meno alla pineta Ugolio puoi inciampare in un resto di capanna nuragica che spunta dal terreno, o trovarti faccia a faccia con un nuraghe vero e proprio. Non è stranissimo e fighissimo allo stesso tempo?

Non ci sono molte foto in questo post, ma per i curiosi il video che ho preparato su cosa vedere a Nuoro ne ha parecchie, e di migliori :)

Spero che le mie 7 cose da vedere a Nuoro ti siano piaciute. Chiunque può lasciare la sua versione di posti migliori da visitare a Nuoro – qui sotto nei commenti :)

Foto scattate a Nuoro, Sardegna

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