Che “auguratore” sei? (una specie di test) / What kind of “wisher” are you? (sort of test inside)

This is not a great way to wish Happy Birthday to someone!

Due giorni fa ho compiuto gli anni. E come ogni anno, ho ricevuto un sacco di auguri, talmente tanti che non li ho contati. Non è vero, li ho contati: sono stati 586.
Folle? Ossessiva compulsiva? Probabile, ma questo conteggio e l’osservazione di tutti gli adorabili auguri che ho ricevuto hanno fatto scattare la molla del sociologo. Con tutte le preoccupanti conseguenze di catalogazione annesse.

Ho quindi trascritto e riportato – sì, l’ho fatto di notte, ecco perché ci ho messo due giorni – tutti gli auguri e ho usato la Cluster Analysis per “riordinare” gli attori sociali coinvolti. Dando un nome ad ogni gruppo sociale. A onor del vero, c’è da dire che qualche persona inferisce in più di un cluster (ho usato il metodo Top-Down, che preferisco sempre), quindi la mia ricerca è ancora perfezionabile. Ci penserò l’anno prossimo.

Intanto, ve la faccio molto breve e senza troppi numeri: che voi mi abbiate fatto gli auguri di compleanno o meno, potete sempre leggere i miei cluster (che ho sintetizzato in un paio di elenchi per non farvi impazzire) e capire se appartenete a qualcuno di questi gruppi.

Variabile per i cluster: DOVE FAI GLI AUGURI?
Ovunquisti: quelli che ti fanno gli auguri in tutti i modi, in tutti i luoghi, con tutti gli strumenti.
Retorici: quelli che hanno scolpito nella loro mente un momento particolare e comune delle vostre vite, e lo ripropongono a “memento” in ogni occasione particolare. E anche voi, comunque, fate lo stesso con loro.
–  Social Networker: quelli che utilizzano gli strumenti di internet, soprattutto i social network.
Social Networker discreti: quelli che utilizzano gli strumenti di internet, come i social network, ma lo fanno in maniera “privata”. E-mail, messaggi personali, pvt et cetera.
Taggatori: quelli che amano citarti. E quindi fanno largo uso di tag, @, menzioni, quote. E che nei luoghi pubblici esordiscono con: “Evviva, oggi è il compleanno di (metti il tuo nome)”, anche se tu non avevi minimamente voglia di far sapere a tutti che è il tuo compleanno.
Tradizionalisti: quelli che, non potendoti raggiungere personalmente, usano strumenti dell’altro millennio. Come il telefono di casa, per esempio.
Tradizionalisti estremi: quelli che – cascasse il mondo – ti bussano alla porta per augurati un felice compleanno. Solo un soggetto della mia popolazione statistica appartiene a questo cluster.
Tradizionalisti progressisti: quelli che, non potendoti raggiungere personalmente, usano strumenti a cavallo tra i due millenni. Nella scelta dell’apparecchio telefonico, prediligono quello cellulare, che permette anche l’opzione SMS.

Variabile per i cluster: COME FAI GLI AUGURI?
Ambasciatori: quelli che ti fanno gli auguri e li fanno anche da parte di altre persone più  o meno vicine a loro, per lo più impossibilitate a farteli.
Creativi: quelli che ogni anno e per ogni persona si inventano qualcosa di particolare da aggiungere al semplice augurio di buon compleanno.
Dialettali: quelli che usano una lingua diversa dalla tua, come un dialetto o un gergo particolare. Ovviamente, il tuo ringraziamento è sempre in perfetta linea lessicale.
– Ermetici: quelli che scrivono il minimo indispensabile. Perché l’importante è il pensiero.
Fruttaroli: quelli che sostituiscono la parola “auguri” a frutti di vario tipo, dalle angurie agli agrumi per poi aprirsi a tutte le varietà rese disponibili da Madre Natura.
Iconografi: quelli che te lo dicono con una foto, un video, uno smiley, una emoticon. Poco testo e molte immagini.

E voi, che “auguratori” siete?


I turned 28 two days ago. I received so many wishes – as every year – that they are almost uncountable. But I counted them the same: they were 586. Am I weird? Obsessive-compulsive? Perhaps, however this counting and the observation of these lovely wishes has made the sociologist in me spring up. With all the worrying additional consequences.

So I wrote out – I did it during the nights, that’s why it took me two days – all these wishes and I used Cluster Analysis to “classify” the social players involved, then I named every cluster. To tell the truth, someone could belong to different clusters, so my research is still perfectible. I will think about it next year.

In the meanwhile I make a long story short with no statistics data: even if you wished me happy birthday or not, you can read below my clusters –  which I sum up in a couple of lists in order not to drive you crazy – and find out in what cluster you belong to.

Cluster variable: WHERE DO YOU USUALLY GIVE YOUR BEST?
Wherever-ers: those who give their best in every way, in every place, with every tools they can manage.
Rhetoricals: those who have engraved in their minds a topic moment of your life as a “reminder” and they suggest it again every time there is a special occasion. And you use to do the same for them too, of course.
Social Networkers: those who use the internet, especially the social networks.
Descreet Social Networkers: those who use social network in a “private” way. E-mails, private messages and so one.
Taggers: those that totally love mentioning you. Tags, @s, mentions, quotes. They are the same ones that love to declare to everybody that it’s your birthday where you are in public spaces, even if you don’t want it.
Traditionalists: those who use the last Millennium tools since they can’t come to your home. Like the telephone, for example.
Extreme Traditionalists: those who – come what may – always knock at your door to give their best. Only one person among my statistical population belongs to this cluster.
– Radical Traditionalists: those who can’t reach your house and therefore use tool of last-and-current-Millennium. In few words they use the telephone, but the mobile one, which allows the text message option.

Cluster variable: HOW YOU GIVE YOUR BEST
Ambassadors: those who give their best on behalf of other people closer to them too, as they are not able to do it.
Creatives: those who invent something special to turn a simple wish into a masterpiece. They use to do it every year for everybody.
Dialectals: those who use a different language, as a dialect or a particular slang. Your replay is always perfectly in lexical line with them of course.
Hermetics: those who talk/write down to the bare minimum. It’s the thought that counts, after all.
Fruiters: that is hard to explain in English! These persons replace the word “auguri” (“best wishes” in Italian) with similar fruit names, as “agrumi” or “angurie” (“citrus” and “watermelon”).
Iconographers: those who speak to you with a photo, a video, a smiley, an emoticon. Less words, more images!

And what about you? What kind of “wisher” are you?

 Photo credit by Christophe Verdier