Manca poco a Natale. Il calendario si sta riempiendo di impegni con la famiglia allargata, eventi scolastici, corse dell’ultimo minuto e quella sensazione tipica di fine anno in cui tutto accelera insieme. In mezzo a tutto questo, ho deciso di provare un piccolo esperimento: una volta al mese, fermarmi e scrivere alcune cose che, in silenzio, mi hanno aiutata ad andare avanti. Delle piccole gioie.
Non perché faccia fatica a trovarle, anzi, ma perché voglio imparare a notarle mentre accadono.

Non so ancora se riuscirò a essere costante (l’esperienza mi dice di non promettere nulla), ma so che avrò sempre qualcosa da elencare. E quindi, questo è il primo tentativo.
Questo mese non ha portato grandi traguardi o conclusioni nette. È stato più che altro un mese di rientri graduali, di attenzione, di accettazione dell’imperfezione. Eppure, alcune piccole gioie mi hanno accompagnata.
Tornare in bici e sotto il bilanciere

Sto riprendendo ad allenarmi poco alla volta, senza forzare, e muovermi di nuovo mi fa bene. La bici è tornata a far parte della mia routine, soprattutto nei momenti più tranquilli, quando la mente rallenta.
In parallelo, sto rientrando gradualmente anche nel sollevamento pesi con Andy, il mio coach. È contento dei progressi, ma soprattutto mi ha ricordato una cosa fondamentale: la priorità adesso è tornare ad amare il sollevamento.
Non inseguire numeri, non avere fretta, ma riconnettermi con il motivo per cui ho iniziato. Darmi il permesso di andare piano e ascoltare il corpo è stato un regalo più grande di qualsiasi programma. Tra le piccole gioie, questa è la più “silenziosa”.
La spiegazione del Natale secondo Lavinia

All’improvviso Lavinia mi ha detto che le persone dicono “Merry Christmas” perché a Natale Mary ha avuto Gesù Bambino.
Lo ha detto con una semplicità disarmante, come fosse la cosa più ovvia del mondo. In un periodo dell’anno spesso rumoroso e complicato, quella frase mi ha fermata.
I bambini hanno un modo tutto loro di dare senso alle cose, diretto e pulito. L’ho scritto subito, perché sono momenti che non voglio perdere nel tempo. Tra le piccole gioie, questa è la più divertente.
Creare, anche a frammenti

Questo mese non ci sono stati grandi slanci creativi, e va bene così. Tra lavoro, famiglia, allenamenti e il vortice di fine anno, non è quasi mai il momento ideale.
Quello che ha contato è restare vicina alla creazione: scrivere poche righe qua e là, pubblicare qualcosa anche nel silenzio, lasciare che le idee esistano senza pretendere che diventino subito qualcosa di finito.
Un promemoria prezioso: la creatività non ha bisogno di condizioni perfette, ma di un po’ di spazio e gentilezza. Tra le piccole gioie, questa è la più (in)consistente.
Niente di tutto questo è straordinario, preso singolarmente. Ma insieme è stato sufficiente. Sufficiente per restare con i piedi per terra in un periodo intenso, sufficiente per arrivare alle feste, sufficiente per questo mese.
Se ti va, dimmi: qual è stata una piccola gioia che ti ha accompagnato ultimamente :)
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