image Il mio pellegrinaggio natalizio, in pillole e immagini

Il Natale 2018 sarà per sempre ricordato come il pellegrinaggio natalizio.
Io e Franz abbiamo viaggiato per mezza Italia durante il ponte di Natale e di Capodanno, piazzando la nostra bandierina in quattro posti differenti in meno di 14 giorni.

Dopo due Natali passati a Roma con le nostre due famiglie riunite, quest’anno abbiamo trascorso Natale a Modugno (Bari, Puglia), Capodanno a Colmurano (Macerata, Marche), e i primi giorni dell’anno nuovo a Rome (Lazio). Non si può certo dire che non sia possa chiamare pellegrinaggio natalizio, eh?

Ho documentato tutto su Instagram Stories (trovate l’intera epopea qui: Part 1, Part 2 & Part 3), mentre di seguito trovi la cronistoria con i momenti più salienti, nel caso Instagram non faccia al caso tuo – o preferisci leggere.

Diapositiva riassuntiva del mio pellegrinaggio di natale
Diapositiva che riassume il mio pellegrinaggio di Natale.

Pellegrinaggio natalizio prima frazione
Reading > Roma > Modugno – Dicembre 22-29

Dic. 22: Lasciamo casa puntuali sulla tabella di marcia.
Perdiamo ben due treni per London Gatwick. Non è colpa nostra.
Il terzo treno ci molla a una fermata dall’aeroporto per via di un guasto. Ci smezziamo un taxi con un’altra disperata viaggiatrice.
La mia collega e amica Tracy (seguila su Instagram) mi offre la sua spalla così mi posso sfogare a lamenti e bestemmie.
Dormiamo in un albergo vicino al terminal dato che il volo parte molto presto il giorno seguente.

Dic. 23: Il volo è in ritardo di due ore.
A Fiumicino ci aspettano i genitori di Franz con l’auto.
Abbiamo solo il tempo di slurparci un ottimo caffè prima di saltare in macchina alla volta delle Puglie.
La solita strada da Roma a Bari, passando per Napoli, è un delirio: pare ci sia un traffico allucinante. Prendiamo quindi l’audace decisione di imbeccare la Roma-L’Aquila tagliando l’Italia in due, per poi immetterci nell’Adriatica da Pescara in direzione sud. Cinque ore di nebbia e oscurità. Franz ha guidato tutto il tempo in maniera impeccabile.
Quando arriviamo a Modugno sono così stanca che non ricordo come mi chiamo.
Per la cronaca, abbiamo recentemente visitato le meravigliose Puglie: puoi dare un’occhiata ai video che ho girato durante il nostro road trip a questo link di YouTube.

Roma-Modugno christmas pilgrimage

Dic. 24: Dopo 29 ore di viaggio, veniamo svegliati alle 7 della mattina da un complicato arrangiamento de “Tu Scendi dalle Stelle” proveniente dalla chiesa all’angolo, dove si è appena conclusa la novena di Natale. Il volume della canzone suonata è così alto da svegliarmi di soprassalto e confondermi, tanto da pensare che la musica venisse dall’armadio, o che Franz avesse cambiato la suoneria della sveglia.
Bestemmio come non si dovrebbe fare durante il Santo Avvento. Tracy concorda con tutti i miei lamenti.
Riesco a fare un po’ di attività fisica per evitare di esaurirmi così presto: ci sono ancora 12 o 13 giorni davanti; sono troppo esaurita per contarli a dovere.

Dic. 25-26: Tutti i pasti includono principalmente piatti della tradizione pugliese.
Riesco a compiere la missione di mangiare un pandoro e un panettone.
Faccio la piacevole conoscenza delle Cartellate, dolce natalizio tipico di queste parti. Una droga pericolosissima: me ne scofano un vassoio.
La tradizionale corsa del 26 dicembre si ripete anche quest’anno senza problemi, e con molta gioia.

Dic. 27-28th: Sono giorni lavorativi per me. Dato che lavoro in remoto non è un gran problema, anzi.
Nel frattempo, i miei genitori in Sardegna dovrebbero prendere un volo per l’Italia continentale, e raggiungere mia sorella e il suo compagno a Colmurano, per passare qualche giorno extra insieme. Invece a mio padre gli è preso un attacco violentissimo di cervicale, con vertigini e compagnia cantante. Si sente così male che finisce in pronto soccorso, con TAC cranica e tutto il resto.
La mia amica Tracy mi ascolta con pazienza e rassegnazione mentre snocciolo un altro rosario di improperi e preoccupazioni.
Mi reco due volte in una palestra locale per fare due allenamenti decenti. Mi chiedono se sono una ginnasta. Sospiro e mi mordo la lingua. #notagymnast
Incontriamo qualche amico alla sera.

Pellegrinaggio natalizio seconda frazione
Modugno > Colmurano – Dicembre 29, 2018 – 2 Gennaio 2019

Dic. 29: Lasciamo Modugno prima di mezzogiorno, in direzione Marche.
L’autostrada fiancheggia la costa fino a Pescara, per poi virare verso gli Appennini all’altezza di Macerata. Stavolta il tempo è chiaro e soleggiato, e gli scorci che ammiriamo dall’auto sono bellissimi.
Alla fine mio padre riesce a riprendersi, e nonostante sia sbattuto come un polpo al porto di Bari, lui e mia madre riescono a prendere un volo per Roma, e poi un bus per le Marche.
Tiro un sospiro di sollievo; Tracy gioisce con me.
Arriviamo a Colmurano al tramonto.
Reincontro il mio cane, che non vedevo da agosto. Mi manca da morire ogni singolo giorno che non passo con lui. Quando mi vede, mi fa un sacco di feste ma per la prima volta riesce a non pisciarsi addosso. Per contrappasso, a momenti me la facevo io addosso per l’emozione.
Ci incontriamo anche con i miei genitori, mia sorella Sara e il suo compagno, Michele. Io e Franz conosciamo Michele da più di un decennio ormai, ben prima che si iniziasse a frequentare con mia sorella. Com’è piccolo il mondo, certe volte!
Sara e Michele, i miei genitori e i genitori di Franz si spostano a Macerata per assistere a “Lo Schiaccianoci” al teatro.
Io e Franz preferiamo il divano al balletto: siamo stanchi dal viaggio, anche perché Franz ha guidato di nuovo.
Per rilassarmi, impasto tre pagnotte, per un totale di 5kg di pane.

Dic. 30: Il meteo non è molto clemente, quindi decidiamo di starcene in casa a rilassarci, divertirci e soprattutto passare del tempo di qualità tutti insieme. Come puoi immagine, tutto questo include una quantità di cibo indecente (ma non mi lamento).
Io e mia sorella riusciamo anche ad allenarci insieme.
Per non sbagliare, inforno un’altra pagnotta da 2kg.
Incontriamo per la prima volta i genitori di Michele. Si tratta anche della prima volta che i miei genitori, quelli di Franz e quelli di Michele si trovano nella stessa stanza.
I nostri timori sul fatto che potessero o meno andare d’accordo svaniscono qualche secondo dopo che le tre coppie fraternizzano. Sembra che si conoscano da sempre. Un miracolo di Natale? Ai posteri l’ardua sentenza.

Tre famiglie, dieci persone e un cane, e nemmeno un vegetariano.

Dic. 31: Lavoro più di mezza giornata.
Spediamo letteralmente i nostri genitori a fare un’altra gita a Macerata mentre noi prepariamo il lungo cenone della sera.
Tracy riceve il suo meritato augurio di buon anno dai nostri genitori.
Mangiamo più kg di cibo di quanto pesano i nostri corpi. A un certo punto mi sento male dal troppo mangiare, ma continuo imperterrita tipo trebbiatrice perché il cibo è troppo buono per lasciarlo nei piatti, anche in quelli da portata, anche nei Tupperware.
La compagnia si conferma essere stellare.
Celebriamo il 2019 con una bottiglia di Berlucchi brut da paura.

1mo Gennaio: buon anno nuovo!
Inizio il 2019 con la solita corsa di rito della mattina del primo dell’anno. Ringrazio mentalmente l’universo e me stessa, perché anche nel 2019 sono in grado di iniziare l’anno correndo. Un dono e una facoltà ritrovati qualche anno fa per cui non smetto mai di essere grata di averli di nuovo.
Ci rechiamo in un ristorante vicino, “All’Antico Approdo”, dove di nuovo mangiamo quantità di cibo uguali o superiori al nostro peso corporeo.
Realizzo di aver continuamente mangiato cibo per il peso corporeo degli altri commensali, visto che sono la più leggera del gruppo (il cane non conta).
Realizzo l’obiettivo principe del pellegrinaggio, cioè sbranarmi un (altro) panettone e pandoro in solitaria.
Non paga, mi spazzolo anche mezzo pacco grande di biscotti del Mulino Bianco, mentre gli altri si arrendono a mani basse. Ma si vive solo una volta, quindi io continuo a mangiare.
La deprivazione del sonno arriva al suo acme: il mio battito cardiaco a riposo arriva a toccare i 62 battiti al minuto, quando in genere si assesta a una media di 46.

Pellegrinaggio natalizio terza frazione
Colmurano > Roma – Gennaio 2-5

Gen. 2: Lasciamo Colmurano prima di mezzogiorno. Piango come una bambina al primo giorno di asilo quando saluto i miei genitori.
Prometto a me stessa che questo evento non accadrà mai più.
Tracy mi manda tanti abbracci e mi rimprovera perché sto essendo troppo dura con me stessa.
Il viaggio da Colmurano a Roma è il più breve dell’intero pellegrinaggio; il meteo ci è favorevole, e arriviamo a Roma a metà pomeriggio.
Io e Franz ci facciamo due passi – la finiremo a percorrere circa 8km.

Gen. 3-4: giorni lavorativi. Scopro sul campo che la mia allergia ai gatti è peggiorata. A casa dei genitori di Franz abita anche un gatto, e la cosa mi genera qualche disagio.
Riesco ogni giorno a correre, fare cyclette e camminare per disintossicarmi dagli attacchi di allergia.
Inforno un’altra pagnotta coi semi da 2kg.
Continuano le camminate con Franz. Le facciamo sempre, e abbiamo mantenuto questa abitudine durante tutto il viaggio. Ci piace camminare e chiacchierare.
Concludiamo il soggiorno romano con una epica pizzata, a cui aggiungo anche una bruschettona con lardo di Siena che ricorderò per molto tempo.

Pellegrinaggio natalizio quarta frazione
Roma > Cardiff > Reading – 5 Gennaio

Nonostante tocchiamo tre città diverse in un giorno solo, il viaggio di ritorno per casa risulta il più snello in assoluto.
Arriviamo in aeroporto di mattina presto, anche se il volo per Cardiff è un po’ in ritardo.
Recuperiamo il tempo perso in volo, tanto da giungere in centro a Cardiff in buon anticipo; riusciamo a pranzare con calma e anche a concederci un doppio espresso in un locale che ci piace tanto.
Il treno per Reading è in orario, e il viaggio procede liscio e senza intoppi. Arriviamo a casa che nemmeno ci sentiamo stanchi, tant’è che andiamo subito a fare un po’ di spesa al supermercato. Magari non avessimo mangiato abbastanza nei giorni precedenti.
Quando apro la valigia per riempire la lavatrice, dichiaro ufficialmente concluso il pellegrinaggio natalizio.

Cose che ho imparato durante il pellegrinaggio natalizio

🍽Anche se ti senti male da quanto hai lo stomaco pieno, c’è sempre posto per una fetta di panettone in più

🚶‍♀️Viaggiare è terribile se non hai la possibilità di sgranchirti le gambe ogni tot

👯‍♀️Le persone che non si sono mai incontrate prima possono benissimo andare d’amore e d’accordo istantaneamente, in un modo che può andare oltre le tue più rosee aspettative

💑Non importa la natura del problema – la tua migliore metà sarà sempre in grado di lenire il tuo fastidio, come minimo

💦Non disidratarti mai, per nessuna ragione al mondo

👨‍👩‍👧‍👧Quando i veri problemi si affacciano nella tua vita, ti dimentichi perché a volte avresti voluto appendere al muro i membri della tua famiglia

🥳Di conseguenza, non vedi l’ora di stare con loro

😭Di conseguenza, va bene se poi ti viene da piangere quando ti devi separare da loro per un periodo di tempo molto lungo

🛌Se ti manca il tuo letto, è perfettamente normale

❤️L’amore risolve ancora molte delle cose antipatiche che affliggono il mondo

🏋️‍♀️Se davvero ne hai bisogno e lo vuoi, puoi fare attività fisica anche quando viaggi; certe volte in quantità anche maggiore rispetto alla tua normale routine

🐶Il mio cane è trooooooppo bellino

Spero che questo riassunto del mio pellegrinaggio natalizio ti sia piaciuto! Ti ricordo che puoi vederlo interamente, con video ed immagini, nel mio profilo Instagram, nella sezione degli Highlight:
– Pellegrinaggio natalizio PARTE PRIMA
– Pellegrinaggio natalizio PARTE SECONDA
– Pellegrinaggio natalizio PARTE TERZA

E ora ovviamente dovresti proprio seguirmi su Instagram ;)

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